Una domenica ad Amalfi: oltre la pioggia, banchetti e difesa dei diritti.

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Una domenica amalfitana politicamente attiva quella di oggi che, nonostante la pioggia, ha visto organizzati sul lungomare della città due presidi.

I Lavoratori Stagionali della Costa d’Amalfi che distribuivano brochures e raccoglievano adesioni in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 novembre, canale attraverso il quale rivendicheranno il loro diritto a lavorare in modo sicuro e dignitoso, motivo per cui questo è il secondo anno che conducono una battaglia “apartitica”, con l’unico obiettivo di tutelare il lavoratore. Poco distante gli attivisti del Movimento 5 Stelle della Costiera Amalfitana.

Questi – tra i quali era presente anche Fiorella Fusco, rappresentante del M5S al Comune di Praiano –  hanno preparato un calendario di domeniche con gazebo in vari punti della Costiera Amalfitana per informare gli abitanti del territorio sul Referendum costituzionale previsto per domenica 4 dicembre, e sulle ragioni del NO, che vanno dalla questione dell’aumento e concentrazione del potere del Governo in Parlamento – nel caso in cui passasse la riforma -, fine del bicameralismo perfetto, meno controllo democratico sull’elezione dei giudici costituzionali e del Presidente della Repubblica, la fine del principio di separazione del potere esecutivo e legislativo, il ritorno al centralismo, depotenziamento della democrazia diretta, un nuovo sistema elettorale che permetterà ad un partito di vincere con solo il 25% dei votanti, fino alla questione del Senato. «Nei fatti, con la riforma, si darà carta bianca al capo del Governo – dichiara Alfonso Minutolo, uno dei promotori degli incontri in piazza del M5S -, passeremo da una democrazia rappresentativa ad una democrazia di nominati, il Senato non verrà abolito, ma i senatori verranno sostituiti da sindaci e consiglieri regionali, che saranno nominati dai partiti, non eletti, e godranno dell’immunità. E questo soltanto sarebbe sufficiente a farci riflettere sul nostro voto, dal momento che fino a poco tempo fa avevamo 16 consigli regionali inquisiti su 20, ed ora gli stessi consiglieri regionali saranno intoccabili». Sono questi alcuni dei motivi per i quali, schieramento politico a parte, sono stati organizzati appuntamenti nelle piazze principali della Costiera, al solo scopo di informare a proposito del Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

 Insomma oggi, in una piovosa domenica autunnale, non sono passati sotto il silenzio quanti, per un motivo o per un altro, ognuno con i propri strumenti, fanno della rivendicazione del diritto all’informazione l’essenza della libertà di scelta e di un’esistenza consapevole.

?Alessandra Carrano

Una domenica amalfitana politicamente attiva quella di oggi che, nonostante la pioggia, ha visto organizzati sul lungomare della città due presidi.

I Lavoratori Stagionali della Costa d'Amalfi che distribuivano brochures e raccoglievano adesioni in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 novembre, canale attraverso il quale rivendicheranno il loro diritto a lavorare in modo sicuro e dignitoso, motivo per cui questo è il secondo anno che conducono una battaglia “apartitica”, con l'unico obiettivo di tutelare il lavoratore. Poco distante gli attivisti del Movimento 5 Stelle della Costiera Amalfitana.

Questi – tra i quali era presente anche Fiorella Fusco, rappresentante del M5S al Comune di Praiano –  hanno preparato un calendario di domeniche con gazebo in vari punti della Costiera Amalfitana per informare gli abitanti del territorio sul Referendum costituzionale previsto per domenica 4 dicembre, e sulle ragioni del NO, che vanno dalla questione dell'aumento e concentrazione del potere del Governo in Parlamento – nel caso in cui passasse la riforma -, fine del bicameralismo perfetto, meno controllo democratico sull'elezione dei giudici costituzionali e del Presidente della Repubblica, la fine del principio di separazione del potere esecutivo e legislativo, il ritorno al centralismo, depotenziamento della democrazia diretta, un nuovo sistema elettorale che permetterà ad un partito di vincere con solo il 25% dei votanti, fino alla questione del Senato. «Nei fatti, con la riforma, si darà carta bianca al capo del Governo – dichiara Alfonso Minutolo, uno dei promotori degli incontri in piazza del M5S -, passeremo da una democrazia rappresentativa ad una democrazia di nominati, il Senato non verrà abolito, ma i senatori verranno sostituiti da sindaci e consiglieri regionali, che saranno nominati dai partiti, non eletti, e godranno dell'immunità. E questo soltanto sarebbe sufficiente a farci riflettere sul nostro voto, dal momento che fino a poco tempo fa avevamo 16 consigli regionali inquisiti su 20, ed ora gli stessi consiglieri regionali saranno intoccabili». Sono questi alcuni dei motivi per i quali, schieramento politico a parte, sono stati organizzati appuntamenti nelle piazze principali della Costiera, al solo scopo di informare a proposito del Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

 Insomma oggi, in una piovosa domenica autunnale, non sono passati sotto il silenzio quanti, per un motivo o per un altro, ognuno con i propri strumenti, fanno della rivendicazione del diritto all'informazione l'essenza della libertà di scelta e di un'esistenza consapevole.

?Alessandra Carrano