Continua la polemica di De Magistris sul finanziamento per “Luci d’artista”: «De Luca convinto di essere ancora sindaco»

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«Può capitare che un politico, diventato presidente della Regione, si svegli e sia convinto di essere ancora il sindaco di Salerno. Può capitare, è umano». Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, risponde ai giornalisti in merito alla polemica sui tre milioni di euro destinati dalla Regione Campania alla città di Salerno per la manifestazione natalizia “Luci d’artista”. «Qualcuno – ha aggiunto de Magistris – poi magari si accorge che forse tre milioni sono un po’ tanti e lo sottolinea». Rispetto alla querelle sulla ripartizione delle risorse per la promozione della cultura, il sindaco ha affermato che «se i fondi per Napoli arrivano bene, altrimenti noi andremo avanti comunque e nel caso le risorse ce le andremo a prendere». Il primo cittadino, tornando sul grande numero di turisti presenti in città da tempo, ha detto che il Comune ha dimostrato in questi anni di «riuscire a riscattare Napoli anche senza il sostegno degli altri. La crescita turistica della città è stata realizzata – ha ricordato – con poche risorse economiche, tema su cui in questi ultimi tempi stiamo un po’ recuperando sia attraverso il contenuto del Patto per Napoli che con il pressing sulla Regione con cui – ha concluso – vogliamo cooperare ai massimi livelli e ci auguriamo che questo accada nel rispetto della città». Nella polemica si inserisce pure Armando Cesaro, presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale. «Il governatore Vincenzo De Luca abbia il coraggio di proporre Salerno capoluogo di Regione», afferma Cesaro, commentando i dati forniti dagli Uffici regionali sugli stanziamenti destinati al settore turistico-culturale. «Oggi – spiega Cesaro – grazie all’analisi dei dati del Centro regionale dei Beni culturali della Campania, scopriamo che la città di Napoli, che vanta il 75% dei luoghi regionali di interesse turistico-culturale, si vede assegnare dalla Regione solo il 43% delle risorse: quasi la metà di quanto le spetterebbe». «A Salerno, che di siti ne detiene solo il 7 per cento, la Giunta dell’ex sindaco – aggiunge – assegna invece il 15% delle risorse disponibili, cioè il doppio di quanto dovrebbe». «Ma l’elenco dei privilegi che De Luca riserva ai suoi concittadini va ben oltre i tre milioni di euro elargiti per le Luci d’artista. Basti pensare, giusto per fare un paio di esempi, ai quattro milioni di euro per il Teatro Verdi o alla vicenda dello scalo aeroportuale di Pontecagnano che, già finanziato con un milione e mezzo di euro, attende ora uno stanziamento di ben 40 milioni di euro», prosegue Cesaro. «Comprendiamo anche i campanilismi ma non è accettabile che il sostegno alla città di Salerno danneggi gravemente le altre città campane», conclude Cesaro. A Salerno, che per la prima volta beneficia di questi finanziamenti per il turismo e lo spettacolo, sostengono invece che dopo anni inizia ad esserci un riequilibrio delle risorse. In particolare, per quanto riguarda i fondi Poc , destinati al turismo e allo spettacolo, Salerno e la sua provincia hanno ottenuto 13 milioni su un totale di 80, a fronte dei 32 che ha ottenuto solo la città di Napoli. I tre milioni per Luci d’artista rientrano per l’appunto nei 13 milioni serviti a finanziare anche i festival di Ravello e Giffoni. (La Città) 

«Può capitare che un politico, diventato presidente della Regione, si svegli e sia convinto di essere ancora il sindaco di Salerno. Può capitare, è umano». Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, risponde ai giornalisti in merito alla polemica sui tre milioni di euro destinati dalla Regione Campania alla città di Salerno per la manifestazione natalizia “Luci d’artista”. «Qualcuno – ha aggiunto de Magistris – poi magari si accorge che forse tre milioni sono un po’ tanti e lo sottolinea». Rispetto alla querelle sulla ripartizione delle risorse per la promozione della cultura, il sindaco ha affermato che «se i fondi per Napoli arrivano bene, altrimenti noi andremo avanti comunque e nel caso le risorse ce le andremo a prendere». Il primo cittadino, tornando sul grande numero di turisti presenti in città da tempo, ha detto che il Comune ha dimostrato in questi anni di «riuscire a riscattare Napoli anche senza il sostegno degli altri. La crescita turistica della città è stata realizzata – ha ricordato – con poche risorse economiche, tema su cui in questi ultimi tempi stiamo un po’ recuperando sia attraverso il contenuto del Patto per Napoli che con il pressing sulla Regione con cui – ha concluso – vogliamo cooperare ai massimi livelli e ci auguriamo che questo accada nel rispetto della città». Nella polemica si inserisce pure Armando Cesaro, presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale. «Il governatore Vincenzo De Luca abbia il coraggio di proporre Salerno capoluogo di Regione», afferma Cesaro, commentando i dati forniti dagli Uffici regionali sugli stanziamenti destinati al settore turistico-culturale. «Oggi – spiega Cesaro – grazie all’analisi dei dati del Centro regionale dei Beni culturali della Campania, scopriamo che la città di Napoli, che vanta il 75% dei luoghi regionali di interesse turistico-culturale, si vede assegnare dalla Regione solo il 43% delle risorse: quasi la metà di quanto le spetterebbe». «A Salerno, che di siti ne detiene solo il 7 per cento, la Giunta dell’ex sindaco – aggiunge – assegna invece il 15% delle risorse disponibili, cioè il doppio di quanto dovrebbe». «Ma l’elenco dei privilegi che De Luca riserva ai suoi concittadini va ben oltre i tre milioni di euro elargiti per le Luci d'artista. Basti pensare, giusto per fare un paio di esempi, ai quattro milioni di euro per il Teatro Verdi o alla vicenda dello scalo aeroportuale di Pontecagnano che, già finanziato con un milione e mezzo di euro, attende ora uno stanziamento di ben 40 milioni di euro», prosegue Cesaro. «Comprendiamo anche i campanilismi ma non è accettabile che il sostegno alla città di Salerno danneggi gravemente le altre città campane», conclude Cesaro. A Salerno, che per la prima volta beneficia di questi finanziamenti per il turismo e lo spettacolo, sostengono invece che dopo anni inizia ad esserci un riequilibrio delle risorse. In particolare, per quanto riguarda i fondi Poc , destinati al turismo e allo spettacolo, Salerno e la sua provincia hanno ottenuto 13 milioni su un totale di 80, a fronte dei 32 che ha ottenuto solo la città di Napoli. I tre milioni per Luci d’artista rientrano per l’appunto nei 13 milioni serviti a finanziare anche i festival di Ravello e Giffoni. (La Città) 

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