Piano di Sorrento polemiche sulla bozza Longobardi di riforma del PUT, Vico Equense la ha fatta senza ascoltare nessuno

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Piano di Sorrento polemiche sulla bozza Longobardi  di riforma del PUT, Vico Equense la ha fatta senza ascoltare nessuno. Interessante presentazione del libro de  Il Prof. Stefano Moroni, professore di Pianificazione e Etica del Territorio del Politecnico di Milano alla presenza del  Sindaco di Piano Vincenzo Iaccarino e dall’Assessore Sergio Ponticorvo ha illustrato la sua ultima opera  “Libertà e innovazione nella città sostenibile”  contro la burocrazia e  visioni strettamente vincolistiche del governo del territorio promuovendo un approccio nuovo a questi temi  Alla fine la presentazione del libro si è trasformata in una tavola rotonda sulle problematiche urbanistiche, una “sofferenza” come ha sottolineato l’ingegnere Graziano Maresca e l’intervento di Longobardi consigliere della Regione Campania sulla riforma del PUT , di cui non sapevamo,alla presenza di tecnici di vari comuni, fra i quali Positanonews, ha scatenato discussioni ma anche polemiche. Per esempio sulla mancata convocazione a Castellammare di Stabia di un tavolo tecnico dei comuni di Sorrento e Sant’Agnello, forse anche di Massa Lubrense, insomma a quanto pare solo Vico Equense avrebbe fatto una bozza di 40 pagine col tecnico Catello Arpino a nome di tutti i comuni della Penisola Sorrentina senza che questi ne fossero a conoscenza. Curioso pure il fatto che solo Positano viene coinvolta sul versante della Costiera amalfitana ( e non sappiamo come ) ma non Amalfi e altri comuni, per esempio. Tanti i dubbi “Basterebbe fare il piano paesistico” dice Franco Ambrosio “la Soprintendenza da vincolante diventerebbe consultiva” invece di tutta questa procedura laboriosa, anche Maresca, che ha fatto le note per il Comune di Agerola, va sul pratico “Interveniamo sull’art. 5 della legge regionale 35/87 , facciamo un’operazione chirurgica sulla norma invece di aspettare tutta la trafila”. Fatto sta che si stanno ripetendo gli errori dell’ 87 ,le leggi calate dall’alto, sempre che questa strada porti a qualcosa

Ecco cosa dice in sintesi Alfonso Longobardi : Abbiamo raggiunto uno storico risultato: il primo agosto 2016  Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2017 con la mia risoluzione sul Piano Urbanistico Territoriale”. È il commento del consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, a margine della seduta odierna dell’assise.

“Nella risoluzione allegata al Documento – ha continuato – ho fatto inserire il seguente testo al punto 4 lettera g): “per migliorare la Governance territoriale, sostenendo la pianificazione e la valorizzazione del paesaggio e del territorio al fine di rilanciare il tessuto economico/produttivo attraverso specifiche strategie territoriali e predisponendo il nuovo Piano Urbanistico Territoriale (PUT) anche con valenza paesaggistica in attuazione della recente intesa Regione-Mibact, i cui vincoli vanno aggiornati per concretizzare politiche di sviluppo in Regione ed in particolare su determinate aree strategiche”.

 

 

Longobardi ritiene che “questa decisione del Consiglio Regionale potrà dare spazio alle richieste territori ed in particolare di quei Comuni, i cui Sindaci da tempo chiedono di aggiornare il Put ed i relativi vincoli oramai superati. Mi riferisco in particolare ad aree come Monti Lattari, Penisola Sorrentina, Zona vesuviana: qui soprattutto occorre rendere gli strumenti di Programmazione urbanistica più conformi alle nuove esigenze, senza limiti risalenti a molti anni fa e che non rispondono a vocazioni e potenzialità del territorio”.

Inoltre, “l’attesa per l’aggiornamento di alcuni vincoli ormai superati è al termine: l’ostacolo che per quasi 40 anni ha impedito alle Amministrazioni comunali di dare risposte certe ai cittadini, alle imprese, alle attività commerciali e produttive, potrà essere superato e l’approvazione del mio emendamento alla Risoluzione del DEFRC diventerà linfa vitale alla crescita reale dei territori”.

Infine, conclude il consigliere: “La risposta della Politica deve essere nei fatti, occorre assumere con senso di responsabilità impegni concreti e realizzarli, tenendo conto delle reali istanze e delle vocazioni territoriali pensando al fatto che bisogna agire in maniera dinamica alle nuove sfida delle competizione globale. Bisogna trasformare il concetto di limitazioni urbanistiche in vere opportunità di sviluppo senza colpire l’ambiente e il paesaggio. Il tutto per proporre il territorio quale elemento anche di attrazione turistica e opportunità ricettiva, senza ostacolarne i percorsi di rilancio e sviluppo”.

Piano di Sorrento polemiche sulla bozza Longobardi  di riforma del PUT, Vico Equense la ha fatta senza ascoltare nessuno. Interessante presentazione del libro de  Il Prof. Stefano Moroni, professore di Pianificazione e Etica del Territorio del Politecnico di Milano alla presenza del  Sindaco di Piano Vincenzo Iaccarino e dall’Assessore Sergio Ponticorvo ha illustrato la sua ultima opera  “Libertà e innovazione nella città sostenibile”  contro la burocrazia e  visioni strettamente vincolistiche del governo del territorio promuovendo un approccio nuovo a questi temi  Alla fine la presentazione del libro si è trasformata in una tavola rotonda sulle problematiche urbanistiche, una "sofferenza" come ha sottolineato l'ingegnere Graziano Maresca e l'intervento di Longobardi consigliere della Regione Campania sulla riforma del PUT , di cui non sapevamo,alla presenza di tecnici di vari comuni, fra i quali Positanonews, ha scatenato discussioni ma anche polemiche. Per esempio sulla mancata convocazione a Castellammare di Stabia di un tavolo tecnico dei comuni di Sorrento e Sant'Agnello, forse anche di Massa Lubrense, insomma a quanto pare solo Vico Equense avrebbe fatto una bozza di 40 pagine col tecnico Catello Arpino a nome di tutti i comuni della Penisola Sorrentina senza che questi ne fossero a conoscenza. Curioso pure il fatto che solo Positano viene coinvolta sul versante della Costiera amalfitana ( e non sappiamo come ) ma non Amalfi e altri comuni, per esempio. Tanti i dubbi "Basterebbe fare il piano paesistico" dice Franco Ambrosio "la Soprintendenza da vincolante diventerebbe consultiva" invece di tutta questa procedura laboriosa, anche Maresca, che ha fatto le note per il Comune di Agerola, va sul pratico "Interveniamo sull'art. 5 della legge regionale 35/87 , facciamo un'operazione chirurgica sulla norma invece di aspettare tutta la trafila". Fatto sta che si stanno ripetendo gli errori dell' 87 ,le leggi calate dall'alto, sempre che questa strada porti a qualcosa

Ecco cosa dice in sintesi Alfonso Longobardi : Abbiamo raggiunto uno storico risultato: il primo agosto 2016  Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2017 con la mia risoluzione sul Piano Urbanistico Territoriale”. È il commento del consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, a margine della seduta odierna dell’assise.

“Nella risoluzione allegata al Documento – ha continuato – ho fatto inserire il seguente testo al punto 4 lettera g): “per migliorare la Governance territoriale, sostenendo la pianificazione e la valorizzazione del paesaggio e del territorio al fine di rilanciare il tessuto economico/produttivo attraverso specifiche strategie territoriali e predisponendo il nuovo Piano Urbanistico Territoriale (PUT) anche con valenza paesaggistica in attuazione della recente intesa Regione-Mibact, i cui vincoli vanno aggiornati per concretizzare politiche di sviluppo in Regione ed in particolare su determinate aree strategiche”.

 

 

Longobardi ritiene che “questa decisione del Consiglio Regionale potrà dare spazio alle richieste territori ed in particolare di quei Comuni, i cui Sindaci da tempo chiedono di aggiornare il Put ed i relativi vincoli oramai superati. Mi riferisco in particolare ad aree come Monti Lattari, Penisola Sorrentina, Zona vesuviana: qui soprattutto occorre rendere gli strumenti di Programmazione urbanistica più conformi alle nuove esigenze, senza limiti risalenti a molti anni fa e che non rispondono a vocazioni e potenzialità del territorio”.

Inoltre, “l’attesa per l’aggiornamento di alcuni vincoli ormai superati è al termine: l’ostacolo che per quasi 40 anni ha impedito alle Amministrazioni comunali di dare risposte certe ai cittadini, alle imprese, alle attività commerciali e produttive, potrà essere superato e l’approvazione del mio emendamento alla Risoluzione del DEFRC diventerà linfa vitale alla crescita reale dei territori”.

Infine, conclude il consigliere: “La risposta della Politica deve essere nei fatti, occorre assumere con senso di responsabilità impegni concreti e realizzarli, tenendo conto delle reali istanze e delle vocazioni territoriali pensando al fatto che bisogna agire in maniera dinamica alle nuove sfida delle competizione globale. Bisogna trasformare il concetto di limitazioni urbanistiche in vere opportunità di sviluppo senza colpire l’ambiente e il paesaggio. Il tutto per proporre il territorio quale elemento anche di attrazione turistica e opportunità ricettiva, senza ostacolarne i percorsi di rilancio e sviluppo”.