Castellammare. «Furbetti» dello scontrino. Raffica di controlli della Finanza nel ponte festivo: multe per 25.000 euro

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«Prego, favorire lo scontrino fiscale». È questa la frase che si sono sentiti dire in molti all’uscita da bar, rosticcerie e negozi di abbigliamento del centro cittadino. A chiedere di mostrare lo scontrino fiscale per l’acquisto effettuato sono stati i militari della guardia di finanza della Compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Mario Aliberti. Le fiamme gialle hanno messo in campo una vera e propria task-force contro la “mini” evasione fiscale in questi giorni di festività a cavallo con la giornata di Ognissanti. La rete dei controlli si è estesa tra corso Vittorio Emanuele, piazza Principe Umberto, via Roma e via Giuseppe Mazzini. In questo periodo aumenta il flusso di acquisti e clientela per le piccole attività commerciali e i finanzieri hanno predisposto dei controlli mirati a scovare i “furbetti” dello scontrino. Sono 15 i commercianti sorpresi ad aver venduto articoli del loro negozio senza emettere il regolare scontrino fiscale. Per tutti sono scattate multe salatissime per un totale che ha oltrepassato quota 25.000 euro: da un minimo di 500 euro ai 2.500 euro ciascuno, somma della sanzione che va rapportata all’importo non registrato. I militari si sono appostati all’esterno di bar, pasticcerie e negozi di abbigliamento chiedendo ai clienti lo scontrino fiscale per l’acquisto effettuato. Si parla di importi minimi, che si aggirano intorno ai 20 euro per l’acquisto di un torroncino oppure una bottiglia di vino, ma se cumulati raggiungono cifre a quattro zeri che ogni giorno vengono evasi al fisco. Qualcuno viene fermato dai finanzieri perché ha dimenticato lo scontrino alla cassa e torna indietro a riprenderlo, qualche altro esibisce lo scontrino e va via senza problemi, qualcun altro ancora alza le spalle e dice che no, lo scontrino non gliel’hanno fatto e non si è ricordato di chiederlo. Per 5 delle attività commerciali “pizzicate” ad effettuare vendite senza scontrino i finanzieri hanno avviato l’iter per la proposta di chiusura temporanea del negozio. I controlli dei militari stabiesi sono proseguiti anche all’interno delle attività commerciali per controllare la regolarità e il corretto funzionamento del registratore di cassa: in alcuni casi è stato scoperto che l’orario impostato e stampato sugli scontrini non era aggiornato (anche per questo si può incappare in una sanzione amministrativa di oltre 250 euro). Infine i finanzieri si sono imbattuti in un caso singolare: controllando il flusso di clientela di uno dei magazzini del centro cittadino è stato scoperto che non aveva emesso più di 100 scontrini. «Ora i dati rilevati durante i controlli – ha spiegato un esponente delle fiamme gialle – verranno analizzati e trasmessi all’Agenzia delle Entrate che dovrà valutare la proposta di chiusura dell’attività commerciale». Secondo la stima dei militari, che saranno impegnati nei controlli anche nei prossimi giorni e in prossimità delle festività natalizie anche in altre zone della città, circa il 50% degli esercenti stabiesi non emette lo scontrino fiscale oppure non ne emette uno regolare (con importi più bassi rispetto al valore reale dell’acquisto). In molti hanno provato a giustificare la mancata emissione dello scontrino dicendo che il cliente è “scappato” via dopo aver pagato alla cassa oppure per semplice “dimenticanza” dovuta alla calca di clienti nel negozio. (Raffaele Cava – Il Mattino) 

«Prego, favorire lo scontrino fiscale». È questa la frase che si sono sentiti dire in molti all’uscita da bar, rosticcerie e negozi di abbigliamento del centro cittadino. A chiedere di mostrare lo scontrino fiscale per l’acquisto effettuato sono stati i militari della guardia di finanza della Compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Mario Aliberti. Le fiamme gialle hanno messo in campo una vera e propria task-force contro la “mini” evasione fiscale in questi giorni di festività a cavallo con la giornata di Ognissanti. La rete dei controlli si è estesa tra corso Vittorio Emanuele, piazza Principe Umberto, via Roma e via Giuseppe Mazzini. In questo periodo aumenta il flusso di acquisti e clientela per le piccole attività commerciali e i finanzieri hanno predisposto dei controlli mirati a scovare i “furbetti” dello scontrino. Sono 15 i commercianti sorpresi ad aver venduto articoli del loro negozio senza emettere il regolare scontrino fiscale. Per tutti sono scattate multe salatissime per un totale che ha oltrepassato quota 25.000 euro: da un minimo di 500 euro ai 2.500 euro ciascuno, somma della sanzione che va rapportata all’importo non registrato. I militari si sono appostati all’esterno di bar, pasticcerie e negozi di abbigliamento chiedendo ai clienti lo scontrino fiscale per l’acquisto effettuato. Si parla di importi minimi, che si aggirano intorno ai 20 euro per l’acquisto di un torroncino oppure una bottiglia di vino, ma se cumulati raggiungono cifre a quattro zeri che ogni giorno vengono evasi al fisco. Qualcuno viene fermato dai finanzieri perché ha dimenticato lo scontrino alla cassa e torna indietro a riprenderlo, qualche altro esibisce lo scontrino e va via senza problemi, qualcun altro ancora alza le spalle e dice che no, lo scontrino non gliel’hanno fatto e non si è ricordato di chiederlo. Per 5 delle attività commerciali “pizzicate” ad effettuare vendite senza scontrino i finanzieri hanno avviato l’iter per la proposta di chiusura temporanea del negozio. I controlli dei militari stabiesi sono proseguiti anche all’interno delle attività commerciali per controllare la regolarità e il corretto funzionamento del registratore di cassa: in alcuni casi è stato scoperto che l’orario impostato e stampato sugli scontrini non era aggiornato (anche per questo si può incappare in una sanzione amministrativa di oltre 250 euro). Infine i finanzieri si sono imbattuti in un caso singolare: controllando il flusso di clientela di uno dei magazzini del centro cittadino è stato scoperto che non aveva emesso più di 100 scontrini. «Ora i dati rilevati durante i controlli – ha spiegato un esponente delle fiamme gialle – verranno analizzati e trasmessi all’Agenzia delle Entrate che dovrà valutare la proposta di chiusura dell’attività commerciale». Secondo la stima dei militari, che saranno impegnati nei controlli anche nei prossimi giorni e in prossimità delle festività natalizie anche in altre zone della città, circa il 50% degli esercenti stabiesi non emette lo scontrino fiscale oppure non ne emette uno regolare (con importi più bassi rispetto al valore reale dell’acquisto). In molti hanno provato a giustificare la mancata emissione dello scontrino dicendo che il cliente è “scappato” via dopo aver pagato alla cassa oppure per semplice “dimenticanza” dovuta alla calca di clienti nel negozio. (Raffaele Cava – Il Mattino)