Salerno. Finanziamento di 3 milioni a «Luci d’artista» dalla Regione Campania. Ira di de Magistris: «E’ un fatto grave»

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A Natale siamo tutti più buoni. Un detto che in politica sembra non avere alcuna valenza. E proprio sul Natale, per l’esattezza sulle «Luci d’artista» natalizie che ogni anno illuminano le strade di Salerno, esplode la polemica. Ad accendere la miccia è stato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che considera «grave» il finanziamento di tre milioni della Regione Campania alla kermesse salernitana. «Che la Regione Campania – tuona de Magistris – abbia destinato tre milioni di euro alle “Luci d’artista” di Salerno è un fatto grave, meriterebbe una giustificazione politica». L’iniziativa che partirà sabato prossimo e che si concluderà il 22 gennaio, si trasforma dunque in una disfida tra il sindaco di Napoli e il presidente della Regione. «È una notizia che sarebbe meglio non commentare» ha aggiunto de Magistris nel corso della diretta Facebook di Repubblica di ieri pomeriggio. Quando si prova a stuzzicare l’ex pm sul fatto che la Regione sia fondamentalmente Salerno-centrica, de Magistris risponde con una battuta: «Direbbero Totò e Peppino “ho detto tutto”». Poi arriva l’affondo: «La città di Napoli in questi cinque anni ha raggiunto risultati straordinari non avendo risorse. Tre milioni per le Luci d’artista mi sembrano un po’ troppi. Il presidente della Regione deve comprendere che i fondi europei non sono i fondi di Vincenzo De Luca, è un tema centrale. Sono i fondi che l’Europa destina ai territori della Campania. La geografia la possiamo interpretare, ma fino ad un certo punto, bisogna fare una proporzione tra Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta». Proprio il caso di dire: una polemica senza «confini». Già ieri l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, era intervenuto sulla questione sottolineando che l’obiettivo di Napoli non è «sottrarre soldi a Salerno per portarli a Napoli. Noi vogliamo semplicemente che la nostra città sia tenuta nella giusta considerazione da parte della Regione – dice Daniele – È Napoli, non Salerno, il traino per il turismo e la cultura in tutta la Campania». Inoltre, sempre Daniele ha ricordato che sui «19 milioni previsti in tre anni dalla Regione per le attività di promozione culturale e turistica, Napoli ne avrà solo quattro, mentre Salerno avrà tremilioni per Luci d’artista solo quest’anno». Ma non finisce qui, perché il sindaco de Magistris alza poi l’asticella dello scontro: «Magari domani De Luca dirà che alla città di Napoli ha dato chissà quanto, ma se si danno dei fondi alla metropolitana non sono solo per la città. Se vediamo bene – conclude – tra Caldoro e De Luca quanto fatto sul turismo è stato imbarazzante, non c’è stato nulla come investimenti». Il ragionamento che si fa a Palazzo San Giacomo è chiaro: «Deve essere Napoli il traino del turismo in Campania». Proprio dal Comune ci tengono a sottolineare come «il Maggio dei monumenti, Natale a Napoli, Estate a Napoli o la stessa illuminazione del colonnato del Plebiscito non siano da meno rispetto alle Luci di Salerno». Un match che sicuramente non finisce qui. Al di là dell’eventuale risposta del presidente De Luca, ci sarà da ragionare sul tavolo Regione-Comune, relativamente ai fondi da destinare al turismo e alla cultura. Un braccio di ferro che va avanti oramai da due anni. Per adesso le Luci di artista di Salerno battono Napoli tre milioni a zero. (Valerio Esca – Il Mattino)

A Natale siamo tutti più buoni. Un detto che in politica sembra non avere alcuna valenza. E proprio sul Natale, per l’esattezza sulle «Luci d’artista» natalizie che ogni anno illuminano le strade di Salerno, esplode la polemica. Ad accendere la miccia è stato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che considera «grave» il finanziamento di tre milioni della Regione Campania alla kermesse salernitana. «Che la Regione Campania – tuona de Magistris – abbia destinato tre milioni di euro alle “Luci d’artista” di Salerno è un fatto grave, meriterebbe una giustificazione politica». L’iniziativa che partirà sabato prossimo e che si concluderà il 22 gennaio, si trasforma dunque in una disfida tra il sindaco di Napoli e il presidente della Regione. «È una notizia che sarebbe meglio non commentare» ha aggiunto de Magistris nel corso della diretta Facebook di Repubblica di ieri pomeriggio. Quando si prova a stuzzicare l’ex pm sul fatto che la Regione sia fondamentalmente Salerno-centrica, de Magistris risponde con una battuta: «Direbbero Totò e Peppino “ho detto tutto”». Poi arriva l’affondo: «La città di Napoli in questi cinque anni ha raggiunto risultati straordinari non avendo risorse. Tre milioni per le Luci d’artista mi sembrano un po’ troppi. Il presidente della Regione deve comprendere che i fondi europei non sono i fondi di Vincenzo De Luca, è un tema centrale. Sono i fondi che l’Europa destina ai territori della Campania. La geografia la possiamo interpretare, ma fino ad un certo punto, bisogna fare una proporzione tra Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta». Proprio il caso di dire: una polemica senza «confini». Già ieri l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, era intervenuto sulla questione sottolineando che l’obiettivo di Napoli non è «sottrarre soldi a Salerno per portarli a Napoli. Noi vogliamo semplicemente che la nostra città sia tenuta nella giusta considerazione da parte della Regione – dice Daniele – È Napoli, non Salerno, il traino per il turismo e la cultura in tutta la Campania». Inoltre, sempre Daniele ha ricordato che sui «19 milioni previsti in tre anni dalla Regione per le attività di promozione culturale e turistica, Napoli ne avrà solo quattro, mentre Salerno avrà tremilioni per Luci d’artista solo quest’anno». Ma non finisce qui, perché il sindaco de Magistris alza poi l’asticella dello scontro: «Magari domani De Luca dirà che alla città di Napoli ha dato chissà quanto, ma se si danno dei fondi alla metropolitana non sono solo per la città. Se vediamo bene – conclude – tra Caldoro e De Luca quanto fatto sul turismo è stato imbarazzante, non c’è stato nulla come investimenti». Il ragionamento che si fa a Palazzo San Giacomo è chiaro: «Deve essere Napoli il traino del turismo in Campania». Proprio dal Comune ci tengono a sottolineare come «il Maggio dei monumenti, Natale a Napoli, Estate a Napoli o la stessa illuminazione del colonnato del Plebiscito non siano da meno rispetto alle Luci di Salerno». Un match che sicuramente non finisce qui. Al di là dell’eventuale risposta del presidente De Luca, ci sarà da ragionare sul tavolo Regione-Comune, relativamente ai fondi da destinare al turismo e alla cultura. Un braccio di ferro che va avanti oramai da due anni. Per adesso le Luci di artista di Salerno battono Napoli tre milioni a zero. (Valerio Esca – Il Mattino)