Inter, ufficiale l’addio di de Boer, risoluzione consensuale del contratto. Panchina al tecnico della Primavera Vecchi

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Adesso è anche ufficiale: Frank de Boer non è più l’allenatore dell’Inter. Dopo 84 giorni, il club di corso Vittorio Emanuele ha chiuso il rapporto con l’olandese: «Annunciamo di aver risolto il contratto. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di Europa League contro il Southampton. La società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti, riguardanti la guida tecnica della prima squadra, verranno comunicati successivamente», si legge sulla nota apparsa sul sito. Ieri Vecchi ha diretto l’allenamento alla Pinetina e domani sera si siederà in panchina nella trasferta continentale, una gara da dentro e fuori. Nella realtà dei fatti, visto anche il poco tempo a disposizione, il tecnico della Primavera potrebbe guidare l’Inter anche contro il Crotone, nel match in programma domenica a San Siro. Il successore. Così mentre de Boer salutava su Instagram i sostenitori nerazzurri («Peccato sia finita così: serviva più tempo. Grazie tifosi») e veniva preso in giro da Ryanair (proposte di volo da Bergamo a Eindhoven con soli 12,74 euro: «È tempo di dire ciao»), in corso Vittorio Emanuele definivano gli ultimi dettagli per individuare il suo successore. Dopo una serie infinita di conference call tra Milano e Nanchino, i vertici di Suning hanno deciso che sbarcheranno in Italia venerdì per incontrare i candidati. Caldeggiato dal direttore sportivo Piero Ausilio, Stefano Pioli è il favorito su tutti. L’ex allenatore della Lazio è anche rientrato da una vacanza negli Stati Uniti e deve liberarsi dal club di Claudio Lotito, con il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2017. La durata. Secondo indiscrezioni, Pioli firmerebbe un accordo fino a giugno 2018 a 1,3 milioni a stagione. Una durata che accantonerebbe (seppur in parte, nel calcio non c’è mai nulla di certo) l’idea di portare ad Appiano Gentile Diego Pablo Simeone nell’estate 2017. Al di là di qualsiasi discorso legato a un futuro non vicinissimo, Pioli all’Inter ritroverebbe Candreva. Tra i due c’erano stati dei malumori quando l’allenatore, ai tempi biancocelesti di Formello, aveva scelto Biglia come capitano e non l’esterno. In nerazzurro ci sarà tutto il tempo di chiarire quella vicenda e remare verso gli stessi obiettivi. Il sistema di gioco sarà lo stesso: il 4-3-3. C’è solo da individuare chi tra Joao Mario e Banega giostrerà davanti alla difesa per diventare in campo la mente dei nerazzurri. Le alternative. Fin qui le idee sembrano essere chiare. Ma all’Inter, negli ultimi tempi, non è così. Perché Suning continua a pensare ad altri allenatori come André Villas-Boas (collaboratore di José Mourinho negli anni italiani), Laurent Blanc, Marcelo Bielsa, Guus Hiddink, Vitor Pereira e, soprattutto, Leonardo. Il brasiliano è fortemente sponsorizzato da Massimo Moratti, ma l’ex presidente rischia di non essere ascoltato. Segnale che la nuova proprietà cinese può anche prendere in considerazione le opinioni di tutti, ma alla fine decide chi mette i soldi. Quindi Suning, per buona pace di Marco Tronchetti Provera: fa niente se amministreranno una società da Nanchino. Anche dalla Cina si può comunque riportare in alto l’Inter. (Salvatore Riggio – Il Mattino) 

Adesso è anche ufficiale: Frank de Boer non è più l’allenatore dell’Inter. Dopo 84 giorni, il club di corso Vittorio Emanuele ha chiuso il rapporto con l’olandese: «Annunciamo di aver risolto il contratto. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di Europa League contro il Southampton. La società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti, riguardanti la guida tecnica della prima squadra, verranno comunicati successivamente», si legge sulla nota apparsa sul sito. Ieri Vecchi ha diretto l’allenamento alla Pinetina e domani sera si siederà in panchina nella trasferta continentale, una gara da dentro e fuori. Nella realtà dei fatti, visto anche il poco tempo a disposizione, il tecnico della Primavera potrebbe guidare l’Inter anche contro il Crotone, nel match in programma domenica a San Siro. Il successore. Così mentre de Boer salutava su Instagram i sostenitori nerazzurri («Peccato sia finita così: serviva più tempo. Grazie tifosi») e veniva preso in giro da Ryanair (proposte di volo da Bergamo a Eindhoven con soli 12,74 euro: «È tempo di dire ciao»), in corso Vittorio Emanuele definivano gli ultimi dettagli per individuare il suo successore. Dopo una serie infinita di conference call tra Milano e Nanchino, i vertici di Suning hanno deciso che sbarcheranno in Italia venerdì per incontrare i candidati. Caldeggiato dal direttore sportivo Piero Ausilio, Stefano Pioli è il favorito su tutti. L’ex allenatore della Lazio è anche rientrato da una vacanza negli Stati Uniti e deve liberarsi dal club di Claudio Lotito, con il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2017. La durata. Secondo indiscrezioni, Pioli firmerebbe un accordo fino a giugno 2018 a 1,3 milioni a stagione. Una durata che accantonerebbe (seppur in parte, nel calcio non c’è mai nulla di certo) l’idea di portare ad Appiano Gentile Diego Pablo Simeone nell’estate 2017. Al di là di qualsiasi discorso legato a un futuro non vicinissimo, Pioli all’Inter ritroverebbe Candreva. Tra i due c’erano stati dei malumori quando l’allenatore, ai tempi biancocelesti di Formello, aveva scelto Biglia come capitano e non l’esterno. In nerazzurro ci sarà tutto il tempo di chiarire quella vicenda e remare verso gli stessi obiettivi. Il sistema di gioco sarà lo stesso: il 4-3-3. C’è solo da individuare chi tra Joao Mario e Banega giostrerà davanti alla difesa per diventare in campo la mente dei nerazzurri. Le alternative. Fin qui le idee sembrano essere chiare. Ma all’Inter, negli ultimi tempi, non è così. Perché Suning continua a pensare ad altri allenatori come André Villas-Boas (collaboratore di José Mourinho negli anni italiani), Laurent Blanc, Marcelo Bielsa, Guus Hiddink, Vitor Pereira e, soprattutto, Leonardo. Il brasiliano è fortemente sponsorizzato da Massimo Moratti, ma l’ex presidente rischia di non essere ascoltato. Segnale che la nuova proprietà cinese può anche prendere in considerazione le opinioni di tutti, ma alla fine decide chi mette i soldi. Quindi Suning, per buona pace di Marco Tronchetti Provera: fa niente se amministreranno una società da Nanchino. Anche dalla Cina si può comunque riportare in alto l’Inter. (Salvatore Riggio – Il Mattino)