Vico Equense. Il Kapap Lotar contro stupri e aggressioni

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VICO EQUENSE. Due giorni dedicati alla difesa personale delle donne: questo è il format proposto a Vico Equense, presso la sala polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso, su iniziativa del sindaco Andrea Buonocore e dell’assessorato alle pari opportunità, nella persona di Franco Lombardi, in collaborazione con la cooperativa sociale “La locanda”.
Sette ore di formazione, ripartite tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina, durante le quali tutte le donne partecipanti, di ogni età, hanno avuto l’opportunità di seguire le lezioni tenute dall’istruttore di kapap lotar, Marco Silvestro, mirate a fornire tecniche di difesa personale in caso di circostanze di pericolo, aggressione, stupro e violenza. «Non basta denunciare – sottolinea Franco Lombardi, assessore alle pari opportunità – a volte occorre anche difendersi e ciò accade spesso all’interno delle mura domestiche».
Fulcro delle tecniche spiegate e simulate durante la due giorni, è il kapap lotar, attualmente la più completa disciplina di combattimento che combina stili di lotta provenienti da discipline diversificate tra loro come boxe, judo, kyusho e jitsu, e tecniche operative militari e di polizia, compreso l’addestramento antiterrorismo per gli uomini delle forze dell’ordine e dei corpi speciali.
Riconoscere i gesti dell’aggressione, creare le migliori condizioni di difesa, stabilire un equilibrio di contromossa e puntare ad una risposta efficace e risolutiva rispetto all’attacco: un percorso mentale prim’ancora che fisico che, una volta acquisito, può determinare l’esito di un’aggressione, in qualsiasi circostanza, esterna o casalinga, dal tentativo di soffocamento o di immobilizzazione fino allo stupro.
Si tratta, come sottolineato durante le lezioni, di tecniche efficaci per mettere ogni donna nelle condizioni di poter essere pronte a reagire in situazioni di pericolo, anche nell’eventualità in cui l’aggressore sia notevolmente più grande fisicamente. Per difendere la propria incolumità e, in alcuni casi, la propria vita, conoscere alcune tecniche di difesa può rivelarsi di vitale importanza. Un corso che potrebbe, dato il successo, ottenersi anche in altri Comuni della penisola sorrentina in maniera completamente gratuita.
L’iniziativa di un seminario interamente dedicato alla difesa femminile cade a poche settimane dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata ogni anno il 25 novembre, a partire dal dicembre 1999 quando l’assemblea generale delle nazioni unite ne decretò l’ufficialità con la risoluzione n.54/134.
La data fu scelta in ricordo del brutale assassinio avvenuto nel 1960 ai danni delle tre sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana sotto la durissima dittatura di Trujillo.
Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, sono 6 milioni 788 mila, secondo i dati Istat 2015, le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri.
Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. 

VICO EQUENSE. Due giorni dedicati alla difesa personale delle donne: questo è il format proposto a Vico Equense, presso la sala polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso, su iniziativa del sindaco Andrea Buonocore e dell'assessorato alle pari opportunità, nella persona di Franco Lombardi, in collaborazione con la cooperativa sociale "La locanda".
Sette ore di formazione, ripartite tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina, durante le quali tutte le donne partecipanti, di ogni età, hanno avuto l'opportunità di seguire le lezioni tenute dall'istruttore di kapap lotar, Marco Silvestro, mirate a fornire tecniche di difesa personale in caso di circostanze di pericolo, aggressione, stupro e violenza. «Non basta denunciare – sottolinea Franco Lombardi, assessore alle pari opportunità – a volte occorre anche difendersi e ciò accade spesso all'interno delle mura domestiche».
Fulcro delle tecniche spiegate e simulate durante la due giorni, è il kapap lotar, attualmente la più completa disciplina di combattimento che combina stili di lotta provenienti da discipline diversificate tra loro come boxe, judo, kyusho e jitsu, e tecniche operative militari e di polizia, compreso l'addestramento antiterrorismo per gli uomini delle forze dell'ordine e dei corpi speciali.
Riconoscere i gesti dell'aggressione, creare le migliori condizioni di difesa, stabilire un equilibrio di contromossa e puntare ad una risposta efficace e risolutiva rispetto all'attacco: un percorso mentale prim'ancora che fisico che, una volta acquisito, può determinare l'esito di un'aggressione, in qualsiasi circostanza, esterna o casalinga, dal tentativo di soffocamento o di immobilizzazione fino allo stupro.
Si tratta, come sottolineato durante le lezioni, di tecniche efficaci per mettere ogni donna nelle condizioni di poter essere pronte a reagire in situazioni di pericolo, anche nell'eventualità in cui l'aggressore sia notevolmente più grande fisicamente. Per difendere la propria incolumità e, in alcuni casi, la propria vita, conoscere alcune tecniche di difesa può rivelarsi di vitale importanza. Un corso che potrebbe, dato il successo, ottenersi anche in altri Comuni della penisola sorrentina in maniera completamente gratuita.
L'iniziativa di un seminario interamente dedicato alla difesa femminile cade a poche settimane dalla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata ogni anno il 25 novembre, a partire dal dicembre 1999 quando l'assemblea generale delle nazioni unite ne decretò l'ufficialità con la risoluzione n.54/134.
La data fu scelta in ricordo del brutale assassinio avvenuto nel 1960 ai danni delle tre sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana sotto la durissima dittatura di Trujillo.
Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, sono 6 milioni 788 mila, secondo i dati Istat 2015, le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri.
Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.