Lavoro marittimo.Grazie all’Armatore Vincenzo Onorato,il Governo apre un decisivo spiraglio verso il futuro.

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di Salvatore Caccaviello

Con il contributo fondamentale dell’Armatore, di Moby lines e Tirrenia, finalmente il Governo limita gli sgravi alle sole compagnie le cui navi imbarcano marittimi italiani o comunitari. Un provvedimento che vede d’accordo già un folto gruppo di armatori italiani, che abbandonando Confitarma sono confluiti in Federlinea.  

Con l’approvazione del Decreto Legislativo dello scorso 27 ottobre, circa il riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime, il Consiglio dei Ministri ha deciso di limitare i benefici del Registro Internazionale alle sole navi che imbarcano unicamente equipaggio italiano e/o comunitario. Nel Decreto in effetti si stabilisce che per quanto riguarda i traghetti  impegnati sia nelle rotte nazionali che in quelle internazionali, che però approdano in un porto italiano, i cosi detti Ro-Ro (solo merci)  e Ro-Pax (merci e passeggeri) gli sgravi saranno concessi soltanto se a bordo sono imbarcati marittimi italiani oppure comunitario.. Un provvedimento che finalmente premia il lavoro marittimo italiano, che inascoltato, negli ultimi tempi è sprofondato in una crisi terribile, poiché gran parte dei marittimi nostrani sono stati sostituiti anche sulle rotte nazionali da extracomunitari. Si è giunti a tale brillante risultato soltanto per la caparbietà e tenacia dell’armatore di Moby Lines e Tirrenia, Vincenzo Onorato, che da anni si batte per favorire l’occupazione dei marittimi italiani. Singolare tuttavia che a contrastare tale proposta sia stata proprio Confitarma, Confederazione Italiana Armatori, capeggiata dal presidente Manuel Grimaldi, che tra i suoi obbiettivi prevede  quello di promuovere lo sviluppo della marina mercantile italiana. Le cui sorti, a quanto pare in tale contesto, hanno trovato soltanto in Vincenzo Onorato l’unico rappresentante.  Mentre altri armatori avrebbero fin anche minacciato di far navigare sotto altra bandiera i suoi traghetti e di conseguenza fare a meno definitivamente dei marittimi italiani, Onorato ha sempre contestato la parità di trattamento garantita dal Governo finora agli armatori. Trovando intollerabile che altri seppur non imbarcando affatto marittimi italiani continuino a beneficiare degli sgravi. Mentre in località come a Torre del Greco, Pozzuoli, Procida, Ischia e la Penisola sorrentina vi siano marittimi che non trovano imbarco poiché al loro posto vengono preferiti gli extracomunitari che costano meno. Considerazioni che hanno trovato sponda in un folto gruppo di armatori, che hanno seguito l’esempio del patron di Moby lines e Tirrenia. Infatti anche Snav, Toremar, Siremar, MedMar, Alilauro, Navigazione libera del Golfo abbandonando Confitarma sono confluiti in una nuova associazione, Federlinea il cui  presidente Raffaele Aiello è ben deciso a combattere le concorrenze sleali. Tale Federazione  aveva assunto subito una posizione opposta a quella espressa da Manuel Grimaldi che aveva lanciato l’allarme sulla decisione del Governo in quanto avrebbe vincolato i benefici fiscali , previdenziali e contributivi all’esclusivo impiego di personale italiano-comunitario sulle navi traghetto del Registro internazionale che operano sulle rotte di cabotaggio e continuità. Ossia i benefici economici già previsti dalla Legge 30 del 1998, per chi assume personale italiano  oppure comunitario. Norme che negli ultimi decenni sono state abbondantemente aggirate che con contratti atipici hanno garantito i suddetti benefici anche a chi imbarcava personale extracomunitario. Mentre il nuovo Decreto, la cui efficacia tuttavia è  subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea, definisce un sistema maggiormente competitivo  che contribuisce ad incentivare gli investimenti nel settore marittimo, favorendo la crescita dell’occupazione marittima italiana e comunitaria. – 31 ottobre 2016 -salvatorecaccaviello

 

di Salvatore Caccaviello

Con il contributo fondamentale dell’Armatore, di Moby lines e Tirrenia, finalmente il Governo limita gli sgravi alle sole compagnie le cui navi imbarcano marittimi italiani o comunitari. Un provvedimento che vede d’accordo già un folto gruppo di armatori italiani, che abbandonando Confitarma sono confluiti in Federlinea.  

Con l’approvazione del Decreto Legislativo dello scorso 27 ottobre, circa il riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime, il Consiglio dei Ministri ha deciso di limitare i benefici del Registro Internazionale alle sole navi che imbarcano unicamente equipaggio italiano e/o comunitario. Nel Decreto in effetti si stabilisce che per quanto riguarda i traghetti  impegnati sia nelle rotte nazionali che in quelle internazionali, che però approdano in un porto italiano, i cosi detti Ro-Ro (solo merci)  e Ro-Pax (merci e passeggeri) gli sgravi saranno concessi soltanto se a bordo sono imbarcati marittimi italiani oppure comunitario.. Un provvedimento che finalmente premia il lavoro marittimo italiano, che inascoltato, negli ultimi tempi è sprofondato in una crisi terribile, poiché gran parte dei marittimi nostrani sono stati sostituiti anche sulle rotte nazionali da extracomunitari. Si è giunti a tale brillante risultato soltanto per la caparbietà e tenacia dell’armatore di Moby Lines e Tirrenia, Vincenzo Onorato, che da anni si batte per favorire l’occupazione dei marittimi italiani. Singolare tuttavia che a contrastare tale proposta sia stata proprio Confitarma, Confederazione Italiana Armatori, capeggiata dal presidente Manuel Grimaldi, che tra i suoi obbiettivi prevede  quello di promuovere lo sviluppo della marina mercantile italiana. Le cui sorti, a quanto pare in tale contesto, hanno trovato soltanto in Vincenzo Onorato l’unico rappresentante.  Mentre altri armatori avrebbero fin anche minacciato di far navigare sotto altra bandiera i suoi traghetti e di conseguenza fare a meno definitivamente dei marittimi italiani, Onorato ha sempre contestato la parità di trattamento garantita dal Governo finora agli armatori. Trovando intollerabile che altri seppur non imbarcando affatto marittimi italiani continuino a beneficiare degli sgravi. Mentre in località come a Torre del Greco, Pozzuoli, Procida, Ischia e la Penisola sorrentina vi siano marittimi che non trovano imbarco poiché al loro posto vengono preferiti gli extracomunitari che costano meno. Considerazioni che hanno trovato sponda in un folto gruppo di armatori, che hanno seguito l’esempio del patron di Moby lines e Tirrenia. Infatti anche Snav, Toremar, Siremar, MedMar, Alilauro, Navigazione libera del Golfo abbandonando Confitarma sono confluiti in una nuova associazione, Federlinea il cui  presidente Raffaele Aiello è ben deciso a combattere le concorrenze sleali. Tale Federazione  aveva assunto subito una posizione opposta a quella espressa da Manuel Grimaldi che aveva lanciato l’allarme sulla decisione del Governo in quanto avrebbe vincolato i benefici fiscali , previdenziali e contributivi all’esclusivo impiego di personale italiano-comunitario sulle navi traghetto del Registro internazionale che operano sulle rotte di cabotaggio e continuità. Ossia i benefici economici già previsti dalla Legge 30 del 1998, per chi assume personale italiano  oppure comunitario. Norme che negli ultimi decenni sono state abbondantemente aggirate che con contratti atipici hanno garantito i suddetti benefici anche a chi imbarcava personale extracomunitario. Mentre il nuovo Decreto, la cui efficacia tuttavia è  subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea, definisce un sistema maggiormente competitivo  che contribuisce ad incentivare gli investimenti nel settore marittimo, favorendo la crescita dell’occupazione marittima italiana e comunitaria. – 31 ottobre 2016 –salvatorecaccaviello