Riunione del Lavoratori Stagionali Costiera Amalfitana: “La lotta deve continuare con sempre maggior forza”.

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 Ieri pomeriggio si è riunita, presso il Salone Morelli del Comune di Amalfi, l’ANLS (Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali) Costiera Amalfitana. All’incontro hanno partcipato i lavoratori della costiera,  alla presenza di Marcelo Amendola – Segretario nazionale della CUB (Confederazione Unitaria di Base) -e Mauro di Maio – delegato nazionale dell’Associazione “Le Chiavi d’oro”.

Lo scopo dell’incontro è stato quello di riunire e organizzare le forze per partecipare allo sciopero generale, indetto dalla CUB il 4 novembre a Napoli e, ancora, alla manifestazione nazionale dei lavoratori stagionali del 15 novembre a Roma, nei pressi del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo, per tentare di contrastare la NASpI (la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Il provvedimento, interno al Jobs Act, in vigore dal 1° maggio 2015, che sostituisce la vecchia ASpI, è la prestazione economica che  viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà di quelle effettuate e che lascia di fatto i lavoratori senza un sussidio economico per l’altra metà del periodo di inattività, costringendo molti di questi a cercare lavoro all’estero o addirittura ad accettare il lavoro in nero, pur di garantire un sostegno per se stessi e per le proprie famiglie.

La battaglia condotta negli ultimi due anni ha fatto sì che si riuscisse ad ottenere almeno un mese in più di disoccupazione, tuttavia «quest’anno la lotta deve continuare con sempre maggior forza e presenze più sostanziose, dal momento che – osservano i portavoce dell’ANLS Costiera Amalfitana -le promesse fatte dalla classe politica sono state puntualmente disattese».

Dall’incontro è emerso che la protesta non deve limitarsi, e non si limiterà, soltanto a sostegno di quanti lavorano nel settore turistico che riguarda principalmente la realtà della Costiera Amalfitana, ma rientra all’interno della più ampia tutela dei diritti fondamentali del cittadino, come il diritto al lavoro e ad una vita dignitosa.

«I lavoratori, come singoli e come parte della famiglia e della società, rivendicano che vengano riconosciute quelle condizioni di base che umanamente gli spettano di diritto. La direzione che questa battaglia deve seguire è innanzitutto rendere i lavoratori coscienti del loro ruolo e dei loro diritti: battersi contro la formula del cosiddetto “tutto compreso”, la nuova sintesi che racchiude tutte le forme di sfruttamento: perdita della tredicesima e quattordicesima, del T.f.r, eventuali assegni familiari o bonus fiscali – gli 80 euro del Governo Renzi, che la maggior parte delle volte si fermano nelle mani del datore di lavoro; pretendere orari di lavoro nel rispetto delle norme e soprattutto che rispettino la “persona” che c’è dietro la forza lavoro; non chinare la testa di fronte a chi non garantisce il riposo settimanale, i permessi, il recupero delle ore lavorative (R.O.L.), delle ferie troppo spesso non godute e non retribuite».

Insomma, l’ANLS Costiera Amalfitana è chiara ed incisiva nel voler formare una coscienza e una conoscenza nel lavoratore, il quale, per primo, deve rendersi conto che pretendere di non essere considerato un mero strumento di guadagno, da utilizzare nei periodi utili e da mettere a riposo nei periodi di magra, non vuol dire disonorare il lavoro, ma è la prima e fondamentale tappa di un percorso che porti tutti a non accettare ciò che “passa il convento”, a non accontentarsi del “meno peggio” perché altrove non c’è speranza, ma ad essere coscienti di costituire una forza e di avere tutto il diritto di ottenere per sé stessi e per la comunità il meglio.

Per non essere una voce fuori dal coro, e con l’obiettivo di avere risonanza sempre più ampia, l’ANLS dà appuntamento a Napoli il prossimo 4 novembre, consapevoli che un nuovo autunno di lotta in difesa dei diritti sta per iniziare con l’immediata fine della stagione lavorativa e andare dal ministro Poletti a Roma il 15 novembre sarà una tappa decisiva,in base alle presenze, per il futuro di tutti gli stagionali.

Alessandra Carrano

 

 Ieri pomeriggio si è riunita, presso il Salone Morelli del Comune di Amalfi, l'ANLS (Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali) Costiera Amalfitana. All'incontro hanno partcipato i lavoratori della costiera,  alla presenza di Marcelo Amendola – Segretario nazionale della CUB (Confederazione Unitaria di Base) -e Mauro di Maio – delegato nazionale dell'Associazione “Le Chiavi d'oro".

Lo scopo dell'incontro è stato quello di riunire e organizzare le forze per partecipare allo sciopero generale, indetto dalla CUB il 4 novembre a Napoli e, ancora, alla manifestazione nazionale dei lavoratori stagionali del 15 novembre a Roma, nei pressi del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo, per tentare di contrastare la NASpI (la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego). Il provvedimento, interno al Jobs Act, in vigore dal 1° maggio 2015, che sostituisce la vecchia ASpI, è la prestazione economica che  viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà di quelle effettuate e che lascia di fatto i lavoratori senza un sussidio economico per l'altra metà del periodo di inattività, costringendo molti di questi a cercare lavoro all'estero o addirittura ad accettare il lavoro in nero, pur di garantire un sostegno per se stessi e per le proprie famiglie.

La battaglia condotta negli ultimi due anni ha fatto sì che si riuscisse ad ottenere almeno un mese in più di disoccupazione, tuttavia «quest'anno la lotta deve continuare con sempre maggior forza e presenze più sostanziose, dal momento che – osservano i portavoce dell'ANLS Costiera Amalfitana -le promesse fatte dalla classe politica sono state puntualmente disattese».

Dall'incontro è emerso che la protesta non deve limitarsi, e non si limiterà, soltanto a sostegno di quanti lavorano nel settore turistico che riguarda principalmente la realtà della Costiera Amalfitana, ma rientra all'interno della più ampia tutela dei diritti fondamentali del cittadino, come il diritto al lavoro e ad una vita dignitosa.

«I lavoratori, come singoli e come parte della famiglia e della società, rivendicano che vengano riconosciute quelle condizioni di base che umanamente gli spettano di diritto. La direzione che questa battaglia deve seguire è innanzitutto rendere i lavoratori coscienti del loro ruolo e dei loro diritti: battersi contro la formula del cosiddetto “tutto compreso”, la nuova sintesi che racchiude tutte le forme di sfruttamento: perdita della tredicesima e quattordicesima, del T.f.r, eventuali assegni familiari o bonus fiscali – gli 80 euro del Governo Renzi, che la maggior parte delle volte si fermano nelle mani del datore di lavoro; pretendere orari di lavoro nel rispetto delle norme e soprattutto che rispettino la “persona” che c'è dietro la forza lavoro; non chinare la testa di fronte a chi non garantisce il riposo settimanale, i permessi, il recupero delle ore lavorative (R.O.L.), delle ferie troppo spesso non godute e non retribuite».

Insomma, l'ANLS Costiera Amalfitana è chiara ed incisiva nel voler formare una coscienza e una conoscenza nel lavoratore, il quale, per primo, deve rendersi conto che pretendere di non essere considerato un mero strumento di guadagno, da utilizzare nei periodi utili e da mettere a riposo nei periodi di magra, non vuol dire disonorare il lavoro, ma è la prima e fondamentale tappa di un percorso che porti tutti a non accettare ciò che “passa il convento”, a non accontentarsi del “meno peggio” perché altrove non c'è speranza, ma ad essere coscienti di costituire una forza e di avere tutto il diritto di ottenere per sé stessi e per la comunità il meglio.

Per non essere una voce fuori dal coro, e con l'obiettivo di avere risonanza sempre più ampia, l'ANLS dà appuntamento a Napoli il prossimo 4 novembre, consapevoli che un nuovo autunno di lotta in difesa dei diritti sta per iniziare con l'immediata fine della stagione lavorativa e andare dal ministro Poletti a Roma il 15 novembre sarà una tappa decisiva,in base alle presenze, per il futuro di tutti gli stagionali.

Alessandra Carrano