Laayoune e Sorrento: il gemellaggio della vergogna

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Ieri 23 ottobre 2010 presso la casa comunale di Sorrento si è svolta la cerimonia ufficiale di ratifica del patto di gemellaggio tra la città di Laayoune (El Ayun) e la città di Sorrento, patto sottoscritto il 18 aprile 2009 dal presidente del Consiglio municipale Khalihenna Ould Errachid e dal Consigliere Emilio Moretti.

Forse non tutti conoscono la città di Laayoune, si tratta di un centro di quasi duecentomila abitanti, che si trova nel Sahara Occidentale, terra sottoposta ad occupazione da parte del Marocco dal 1975, che di fatto si è reso protagonista di gravissime violazioni dei diritti umani, ed illegalmente sfrutta le ingenti risorse minerarie del paese.

La sottoscrizione del protocollo nell’aprile 2009 destò l’attenzione di alcune organizzazioni umanitarie ed in particolare i presidenti dell’OSSIN (Osservatorio Internazionale Onlus) e dell’ANSPS (Associazione Nazionale di solidarietà con il popolo Sahrawi) immediatamente inviarono all’allora Sindaco Fiorentino delle comunicazioni, con le quali si evidenziava l’inopportunità di tale gemellaggio e si invitava il Sindaco ad un confronto per approfondire meglio la problematica anche alla presenza di rappresentanti del popolo Saharawi e del Fronte Polisario.

La risposta del Sindaco Fiorentino in sostanza riprendeva un passaggio del protocollo di intesa che recita: “Considerato che le due Città, riconoscendosi nei valori della libertà e del rispetto dei diritti umani e civili e di antichi legami culturali nel nome del Tasso, intendono contribuire alla pace e l’amicizia tra le rispettive comunità, promuovere la conoscenza ed il dialogo tra il mondo musulmano e cristiano, avvicinare le due rive del Mediterraneo e rafforzare le relazioni di amicizia;”, stessa identica dichiarazione con la quale l’attuale Sindaco Giuseppe Cuomo ha promosso la ratifica!

Non ci basta! Vogliamo sapere di concreto cosa si è fatto per favorire il processo di pace e la difesa del popolo Saharawi in un anno e mezzo! Stando ad un comunicato dell’agenzia MAP (Maghreb Arab Presse) – direttamente collegata al Regno del Marocco – con il gemellaggio “è stato stabilito che i giovani marocchini delle province del sud possano seguire corsi presso l’istituto di formazione turistica di Sorrento”. A quanti di questi ragazzi verrà data effettivamente questa possibilità? Quali saranno i criteri adottati?

Quanti dei Consiglieri Comunali dell’attuale maggioranza sono a conoscenza della reale situazione nel Sahara Occidentale?

Da ultimo, perché di fronte alla sofferenza di migliaia di esseri umani anche questo passa in secondo piano, ci chiediamo quali vantaggi potrà trarre Sorrento dal gemellaggio con una città facente parte di un territorio in costante guerra, che di fatto non può essere definita località turistica.

Tutte i documenti citati (corrispondenze, agenzie, articoli) sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

La seguente immagine risale al 2008, e ritrae le condizioni dei detenuti nel carcere di Laayoune, e solo per una questione di rispetto della dignità umana e della sensibilità dei lettori, evitiamo di proporre ulteriori immagini.

PD-Sorrento