Palermo -Udinese 1-3 De Zerbi a rischio

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Palermo-Udinese 1-3, Fofana spettacolo: non basta Nestorovski
Apre il macedone, pareggia Thereau, poi Fofana trova due reti in 5′ e chiude la gara. Espulso Sallai nel finale. De Zerbi rischia, per Delneri seconda vittoria sulla panchina friulana

Diluvia sul Palermo. Sotto una pioggia incessante per almeno tre quarti di gara, De Zerbi incassa la quinta sconfitta consecutiva al Barbera dove la squadra non ha fatto neanche un punto, record negativo mai registratosi nella storia rosanero. Tre ko di fila con 11 gol subìti mettono inevitabilmente a rischio la posizione del giovane allenatore bresciano che però dovrebbe restare al suo posto almeno fino alla gara di lunedì a Cagliari. La sensazione del resto è che il Palermo non difetti di mentalità o coraggio, ma proprio dei mezzi necessari per metterle in pratica in un campionato tecnico e difficile come la serie A. Di certo, queste batoste non facilitano l’autostima di una squadra che ha già cambiato rotta ad inizio stagione col cambio di Ballardini. 
 
Vantaggio rimontato. La partita in fondo ha fotografato alla perfezione i limiti della squadra. Il Palermo non ha saputo difendere, come era già successo col Torino, il vantaggio ottenuto in avvio di gara col quarto gol del bomber Nestorovski. Ed ha poi perso la gara scoprendosi quando negli ultimi 20′ ha provato a forzare per vincerla. L’Udinese di Del Neri, che ha dato la svolta con due preziosissime vittorie su rivali dirette, era sembrata migliore sul piano strutturale ma abbordabile. Questo Palermo giovane di età e di esperienza non ha giocatori di rango capaci di dare il tocco in più e ne paga le conseguenze. Ieri uscito uno spompato Diamanti, De Zerbi ha provato con la gioventù dell’ungherese Sallai, troppo ingenuo per affrontare un campionato in cui ci si deve salvare. Prima uno sciocco tentativo di tunnel poi addirittura l’espulsione per due gialli in 5′. L’emblema di una squadra immatura e che fino a gennaio non potrà essere rinforzata come era logico avvenisse già in estate. L’Udinese invece ha lo scavato Thereau (che partita! un gol e un palo) e la promessa Fofana che ha inventato il gol stronca-rosa. Ecco la differenza. 

 
Sfida tattica. L’innovazione di De Zerbi, che ha lanciato un inedito 4-2-3-1, necessita di qualche minuto di adattamento e di paura. Embalo ed Aleesami larghi devono prendere in velocità la difesa friulana, ma la mossa riesce solo in parte. Del Neri ha fatto ampio ricorso al turn over piazzando Matos e Thereau larghi e affidando ad Halfredsson il ruolo di distributore. Per poi dopo 15′ invertire gli esterni e con Badu al posto di Matos ad inizio ripresa, disegnare in pratica un 4-1-4-1. Sul terreno scivoloso (il fondo del Barbera però ha tenuto benissimo) difetta la linearità di gioco. Su un errore di Angella, unico italiano degli ospiti, è il Palermo a sbloccare la gara: fuga di Nestorovski che si porta la palla sul sinistro e calcia, trovando la decisiva deviazione di Widmer. Quarta rete per il bomber macedone, la prima casalinga. E’ l’Udinese però che prende in mano la gara, il Palermo lotta, non vuole cedere di un centimetro ma alla fine l’errorino arriva sempre. Da sinistra Widmer trova il filtrante che libera Thereau, bravissimo a disorientare la difesa col suo continuo movimento. Il francese si conferma bestia nera del Palermo: in gol al Barbera per il terzo anno consecutivo. Finale di tempo pirotecnico con i portieri protagonisti: prima Karnezis toglie dalla porta un colpo di testa di Embalo su ottimo cross di Pezzella dal fondo, 1′ dopo Posavec risponde con due parate in 3″, su Matos e sulla ribattuta centrale di Fofana. 
 
Ripresa. Il Palermo rischia (ancora Posavec su Zapata), ma è pieno di buone intenzioni e cerca la vittoria tentando di sfondare a destra con Embalo e Rispoli. Ma ai rosa mancano la cattiveria necessaria e giocatori che “sentano” il gol, così i cross radenti non trovano mai la sponda giusta. Al contrario, le coperture sono morbide e quando Embalo (29’ st) perde palla a metà campo, nessuno ferma Fofana che inventa una traiettoria fantastica facendo piombare i tifosi nello sconforto. Reazione solo generosa e ancora meno equilibrata: facile per Badu ripartire e servire Fofana per il raddoppio personale che chiude la serata vincente dell’Udinese. De Zerbi è già sulla graticola. 

fonte:corrieredellosport

 

Palermo-Udinese 1-3, Fofana spettacolo: non basta Nestorovski
Apre il macedone, pareggia Thereau, poi Fofana trova due reti in 5' e chiude la gara. Espulso Sallai nel finale. De Zerbi rischia, per Delneri seconda vittoria sulla panchina friulana

Diluvia sul Palermo. Sotto una pioggia incessante per almeno tre quarti di gara, De Zerbi incassa la quinta sconfitta consecutiva al Barbera dove la squadra non ha fatto neanche un punto, record negativo mai registratosi nella storia rosanero. Tre ko di fila con 11 gol subìti mettono inevitabilmente a rischio la posizione del giovane allenatore bresciano che però dovrebbe restare al suo posto almeno fino alla gara di lunedì a Cagliari. La sensazione del resto è che il Palermo non difetti di mentalità o coraggio, ma proprio dei mezzi necessari per metterle in pratica in un campionato tecnico e difficile come la serie A. Di certo, queste batoste non facilitano l'autostima di una squadra che ha già cambiato rotta ad inizio stagione col cambio di Ballardini. 
 
Vantaggio rimontato. La partita in fondo ha fotografato alla perfezione i limiti della squadra. Il Palermo non ha saputo difendere, come era già successo col Torino, il vantaggio ottenuto in avvio di gara col quarto gol del bomber Nestorovski. Ed ha poi perso la gara scoprendosi quando negli ultimi 20' ha provato a forzare per vincerla. L'Udinese di Del Neri, che ha dato la svolta con due preziosissime vittorie su rivali dirette, era sembrata migliore sul piano strutturale ma abbordabile. Questo Palermo giovane di età e di esperienza non ha giocatori di rango capaci di dare il tocco in più e ne paga le conseguenze. Ieri uscito uno spompato Diamanti, De Zerbi ha provato con la gioventù dell'ungherese Sallai, troppo ingenuo per affrontare un campionato in cui ci si deve salvare. Prima uno sciocco tentativo di tunnel poi addirittura l'espulsione per due gialli in 5'. L'emblema di una squadra immatura e che fino a gennaio non potrà essere rinforzata come era logico avvenisse già in estate. L'Udinese invece ha lo scavato Thereau (che partita! un gol e un palo) e la promessa Fofana che ha inventato il gol stronca-rosa. Ecco la differenza. 


 
Sfida tattica. L'innovazione di De Zerbi, che ha lanciato un inedito 4-2-3-1, necessita di qualche minuto di adattamento e di paura. Embalo ed Aleesami larghi devono prendere in velocità la difesa friulana, ma la mossa riesce solo in parte. Del Neri ha fatto ampio ricorso al turn over piazzando Matos e Thereau larghi e affidando ad Halfredsson il ruolo di distributore. Per poi dopo 15' invertire gli esterni e con Badu al posto di Matos ad inizio ripresa, disegnare in pratica un 4-1-4-1. Sul terreno scivoloso (il fondo del Barbera però ha tenuto benissimo) difetta la linearità di gioco. Su un errore di Angella, unico italiano degli ospiti, è il Palermo a sbloccare la gara: fuga di Nestorovski che si porta la palla sul sinistro e calcia, trovando la decisiva deviazione di Widmer. Quarta rete per il bomber macedone, la prima casalinga. E' l'Udinese però che prende in mano la gara, il Palermo lotta, non vuole cedere di un centimetro ma alla fine l'errorino arriva sempre. Da sinistra Widmer trova il filtrante che libera Thereau, bravissimo a disorientare la difesa col suo continuo movimento. Il francese si conferma bestia nera del Palermo: in gol al Barbera per il terzo anno consecutivo. Finale di tempo pirotecnico con i portieri protagonisti: prima Karnezis toglie dalla porta un colpo di testa di Embalo su ottimo cross di Pezzella dal fondo, 1' dopo Posavec risponde con due parate in 3", su Matos e sulla ribattuta centrale di Fofana. 
 
Ripresa. Il Palermo rischia (ancora Posavec su Zapata), ma è pieno di buone intenzioni e cerca la vittoria tentando di sfondare a destra con Embalo e Rispoli. Ma ai rosa mancano la cattiveria necessaria e giocatori che “sentano” il gol, così i cross radenti non trovano mai la sponda giusta. Al contrario, le coperture sono morbide e quando Embalo (29’ st) perde palla a metà campo, nessuno ferma Fofana che inventa una traiettoria fantastica facendo piombare i tifosi nello sconforto. Reazione solo generosa e ancora meno equilibrata: facile per Badu ripartire e servire Fofana per il raddoppio personale che chiude la serata vincente dell’Udinese. De Zerbi è già sulla graticola. 

fonte:corrieredellosport