Pompei. L’annuncio del soprintendente Massimo Osanna sui social: «Nuove domus pronte per Natale»

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Pompei. Il direttore generale della Soprintendenza Massimo Osanna sdogana l’immagine del soprintendente burocrate – a tratti noioso – e diventa social. Da ieri pomeriggio il professore ha inaugurato una nuova rubrica sulla fanpage della Soprintendenza: «La parola al direttore Massimo Osanna». Con il primo video è il professor Osanna a entrare nelle case dei turisti per raccontare cosa «bolle in pentola» nel sito archeologico più importante del mondo: le novità, gli appuntamenti da non perdere, i cantieri aperti, quelli chiusi e tante altre sorprese. Il video del debutto è diventato subito virale con 2.000 visualizzazioni nei soli primi dieci minuti dalla pubblicazione. C’è, poi, la novità assoluta rivolta a turisti, studiosi o semplici curiosi: «La risposta alle loro domande». «Se avete domande – si legge sul profilo Facebook della Soprintendenza – potete postarle nei commenti. Nel prossimo video il professore vi risponderà». «Presto si apriranno intere Regiones», annuncia in anteprima mondiale il professor Osanna. «In particolare la IV la V, la VI e la IX. Strade interamente circolabili entro la fine dell’anno. Oltre ai lavori di messa in sicurezza, che ci permetteranno di aprire la griglia di strade e ridare ai visitatori la dimensione urbane della Pompei antica, si riaprono una serie di case dove sono state realizzati interventi significativi sugli apparati decorativi». Si parte da metà novembre con la domus dei «Mosaici Geometrici» lungo la via delle «Scuole», che custodisce splendidi mosaici interdetti al pubblico da decenni. Il 2 dicembre verrà inaugurato il percorso per disabili «Pompei per Tutti», alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini che ritornerà a Pompei il 7 e il 23 dicembre per l’apertura di nuove domus. Sarà, poi, la volta della casa di «Sirico», nei pressi del Lupanare, e quella «dell’Orso Ferito». E ancora, per Natale ritornerà visibile la casa di «Marco Lucrezio Frontone», con un nuovo ambiente dai ricchi e bellissimi affreschi mai aperto perché l’area era puntellata, e la domus di «Obellio Firmo». «Insomma a Natale ci sarà molto da vedere e non sempre e solo le stesse strade», assicura il direttore generale della Soprintendenza. (Susy Malafronte – Il Mattino) 

Pompei. Il direttore generale della Soprintendenza Massimo Osanna sdogana l’immagine del soprintendente burocrate – a tratti noioso – e diventa social. Da ieri pomeriggio il professore ha inaugurato una nuova rubrica sulla fanpage della Soprintendenza: «La parola al direttore Massimo Osanna». Con il primo video è il professor Osanna a entrare nelle case dei turisti per raccontare cosa «bolle in pentola» nel sito archeologico più importante del mondo: le novità, gli appuntamenti da non perdere, i cantieri aperti, quelli chiusi e tante altre sorprese. Il video del debutto è diventato subito virale con 2.000 visualizzazioni nei soli primi dieci minuti dalla pubblicazione. C’è, poi, la novità assoluta rivolta a turisti, studiosi o semplici curiosi: «La risposta alle loro domande». «Se avete domande – si legge sul profilo Facebook della Soprintendenza – potete postarle nei commenti. Nel prossimo video il professore vi risponderà». «Presto si apriranno intere Regiones», annuncia in anteprima mondiale il professor Osanna. «In particolare la IV la V, la VI e la IX. Strade interamente circolabili entro la fine dell’anno. Oltre ai lavori di messa in sicurezza, che ci permetteranno di aprire la griglia di strade e ridare ai visitatori la dimensione urbane della Pompei antica, si riaprono una serie di case dove sono state realizzati interventi significativi sugli apparati decorativi». Si parte da metà novembre con la domus dei «Mosaici Geometrici» lungo la via delle «Scuole», che custodisce splendidi mosaici interdetti al pubblico da decenni. Il 2 dicembre verrà inaugurato il percorso per disabili «Pompei per Tutti», alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini che ritornerà a Pompei il 7 e il 23 dicembre per l’apertura di nuove domus. Sarà, poi, la volta della casa di «Sirico», nei pressi del Lupanare, e quella «dell’Orso Ferito». E ancora, per Natale ritornerà visibile la casa di «Marco Lucrezio Frontone», con un nuovo ambiente dai ricchi e bellissimi affreschi mai aperto perché l’area era puntellata, e la domus di «Obellio Firmo». «Insomma a Natale ci sarà molto da vedere e non sempre e solo le stesse strade», assicura il direttore generale della Soprintendenza. (Susy Malafronte – Il Mattino) 

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