Napoli. Bando del Comune per il nuovo comandante dei vigili. Quindici giorni per presentare le candidature

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Da ieri il Comune di Napoli è in cerca di un comandante dei vigili. Il bando è stato firmato dal direttore generale Attilio Auricchio e immediatamente pubblicato: chi vorrà candidarsi ha quindici giorni di tempo per farlo, poi inizierà la procedura ufficiale di selezione. L’atto, per utilizzare un gergo ormai abusato, sarebbe «dovuto», nel senso che un sindaco dopo essere stato eletto abitualmente rivede le posizioni dirigenziali, compresa quella del vertice della polizia municipale e, di conseguenza, presenta un bando per la selezione. A questa selezione dovrebbe partecipare anche l’attuale comandante, il colonnello Ciro Esposito, che secondo i bene informati sarebbe in odore di riconferma. Indubbiamente il colonnello Esposito, una vita spesa nel corpo della polizia locale di Napoli, negli anni in cui è stato al comando ha lavorato con passione ed entusiasmo, conseguendo risultati eccellenti confermati dai report ufficiali. Però chi sa ascoltare i sussurri di Palazzo San Giacomo spiega che non è ancora tutto deciso e che una riconferma di Ciro Esposito non sarebbe poi così certa come si dice a voce alta per far ascoltare a chi origlia. Del resto proprio l’innesto del colonnello Esposito al vertice di via De Giaxa, agli albori del primo mandato da sindaco di De Magistris, fu preceduto da lunghi tentennamenti che passarono per un brevissimo comando temporaneo affidato all’attuale direttore generale Attilio Auricchio e transitarono pure per la nomina, poi revocata, dell’allora tenente colonnello della Finanza Luigi Acampora. Insomma, chi sussurra che dietro l’angolo potrebbero esserci novità, poggia le basi delle sue riflessioni proprio sulle iniziali indecisioni del sindaco e dei suoi stretti collaboratori che potrebbero essersi ripresentate un’altra volta oggi. A voler essere pignoli è la stessa disposizione del Direttore Generale Auricchio che offre spunti a chi ipotizza un cambio al vertice dei vigili napoletani. Auricchio scrive che si cerca un comandante dei vigili «in considerazione dell’evidente carenza di personale di area dirigenziale dell’Ente che rende estremamente difficoltosa la gestione delle numerose competenze dell’Ente» per fare fronte alle quali «occorre definire gli assetti direzionali delle relative strutture organizzative e assegnare le connesse responsabilità dirigenziali, con il tempestivo avvio al procedimento di selezione e procedere alla pubblicazione del relativo avviso pubblico». Letto così, il burocratese del documento insinua il dubbio che sia davvero necessario andare a pescare al di fuori dell’Amministrazione un nuovo comandante. Anche se poi, leggendo il bando, sembra che all’orizzonte ci siano poche altre figure professionali in grado di soddisfare le richieste di palazzo San Giacomo per l’uomo che dovrà comandare i vigili. Il bando, comunque, nasce da un motivo meramente burocratico: a giugno il mandato del colonnello Esposito fu soggetto a una proroga che aveva inderogabile scadenza alla fine del 2016. Entro il 31 dicembre sarà necessario provvedere a una nuova nomina. (Paolo Barbuto – Il Mattino)

Da ieri il Comune di Napoli è in cerca di un comandante dei vigili. Il bando è stato firmato dal direttore generale Attilio Auricchio e immediatamente pubblicato: chi vorrà candidarsi ha quindici giorni di tempo per farlo, poi inizierà la procedura ufficiale di selezione. L’atto, per utilizzare un gergo ormai abusato, sarebbe «dovuto», nel senso che un sindaco dopo essere stato eletto abitualmente rivede le posizioni dirigenziali, compresa quella del vertice della polizia municipale e, di conseguenza, presenta un bando per la selezione. A questa selezione dovrebbe partecipare anche l’attuale comandante, il colonnello Ciro Esposito, che secondo i bene informati sarebbe in odore di riconferma. Indubbiamente il colonnello Esposito, una vita spesa nel corpo della polizia locale di Napoli, negli anni in cui è stato al comando ha lavorato con passione ed entusiasmo, conseguendo risultati eccellenti confermati dai report ufficiali. Però chi sa ascoltare i sussurri di Palazzo San Giacomo spiega che non è ancora tutto deciso e che una riconferma di Ciro Esposito non sarebbe poi così certa come si dice a voce alta per far ascoltare a chi origlia. Del resto proprio l’innesto del colonnello Esposito al vertice di via De Giaxa, agli albori del primo mandato da sindaco di De Magistris, fu preceduto da lunghi tentennamenti che passarono per un brevissimo comando temporaneo affidato all’attuale direttore generale Attilio Auricchio e transitarono pure per la nomina, poi revocata, dell’allora tenente colonnello della Finanza Luigi Acampora. Insomma, chi sussurra che dietro l’angolo potrebbero esserci novità, poggia le basi delle sue riflessioni proprio sulle iniziali indecisioni del sindaco e dei suoi stretti collaboratori che potrebbero essersi ripresentate un’altra volta oggi. A voler essere pignoli è la stessa disposizione del Direttore Generale Auricchio che offre spunti a chi ipotizza un cambio al vertice dei vigili napoletani. Auricchio scrive che si cerca un comandante dei vigili «in considerazione dell’evidente carenza di personale di area dirigenziale dell’Ente che rende estremamente difficoltosa la gestione delle numerose competenze dell’Ente» per fare fronte alle quali «occorre definire gli assetti direzionali delle relative strutture organizzative e assegnare le connesse responsabilità dirigenziali, con il tempestivo avvio al procedimento di selezione e procedere alla pubblicazione del relativo avviso pubblico». Letto così, il burocratese del documento insinua il dubbio che sia davvero necessario andare a pescare al di fuori dell’Amministrazione un nuovo comandante. Anche se poi, leggendo il bando, sembra che all’orizzonte ci siano poche altre figure professionali in grado di soddisfare le richieste di palazzo San Giacomo per l’uomo che dovrà comandare i vigili. Il bando, comunque, nasce da un motivo meramente burocratico: a giugno il mandato del colonnello Esposito fu soggetto a una proroga che aveva inderogabile scadenza alla fine del 2016. Entro il 31 dicembre sarà necessario provvedere a una nuova nomina. (Paolo Barbuto – Il Mattino)