A tutto Mertens. Napoli, il “falso nove” per un vero allungo. Stasera c’è l’Empoli col peggiore attacco d’Europa

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Completare nel migliore dei modi il percorso di guarigione in vista del big match di sabato allo Juventus Stadium contro i bianconeri di Allegri. Questo l’obiettivo del Napoli stasera al San Paolo contro l’Empoli, dopo il successo con il Crotone che è servito a restituire serenità al gruppo azzurro. Sarri non dispone del centravanti e dovrà fare di necessità virtù: infortunata la prima punta titolare Milik e squalificato Gabbiadini, il tecnico si affiderà nuovamente al falso nove, ruolo che sarà ricoperto da Mertens, molto brillante contro il Besiktas e più in generale il migliore del Napoli in questi primi due mesi tra campionato e Champions League. Prestazioni sempre alte per il belga, assist e anche cinque gol (due in campionato e tre in Champions). Esame piccole. Un’altra partita contro un avversario in evidente difficoltà che con soli due gol all’attivo ha il peggiore attacco d’Europa. Il Napoli proprio a Crotone ha cambiato il trend stagionale dopo i sette punti persi contro le piccole per i pareggi di Pescara e Genova e la sconfitta di Bergamo. Una pronta conferma è attesa contro l’Empoli che non segna da sei partite e la via del gol finora l’ha trovata soltanto con due difensori. Napoli che è alla ricerca di conferme in attacco ma nello stesso tempo anche in fase difensiva, visto che Reina nelle ultime cinque partite ha incassato ben dieci gol. Il falso nove. Attacco obbligato con Mertens falso nove e sugli esterni Callejon e Insigne. Un tridente leggero ma che riesce a fare la differenza con le giocate in velocità. Tre attaccanti adatti per il gioco di Sarri che presuppone un lungo fraseggio e il prolungato possesso palla (il Napoli in questa speciale classifica è al primo posto). Tagli, inserimenti, movimenti rapidi: il tutto con la palla a terra e i passaggi corti. Gioco che il Napoli ha prodotto in maniera brillante fino al 70’ del match di Champions League contro il Benfica. Poi la frenata con le tre sconfitte consecutive contro Atalanta, Roma e Besiktas caratterizzate da tre prestazioni non da Napoli. Entusiasmo Diawara. Il guineano è stato lanciato nella mischia a Crotone e ha superato l’esame a pieni voti: fisicità, personalità e continuità. Prestazione positiva e giocate semplici ma efficaci a un tocco: per lui c’è la possibilità di riconferma contro l’Empoli. «In questo momento sono in una grandissima squadra, il sogno è di vincere qualcosa con questa maglia. L’obiettivo è di arrivare sempre più in alto», dice in un’intervista. Non si sbilancia sulla sua presenza in campo stasera dal primo minuto. «Io in campo? Decide l’allenatore. Sicuramente esordire al San Paolo è sempre emozionante». In questa fase sta molto meglio di Jorginho e ciò lascia presupporre la sua riconferma anche con l’Empoli. Diawara, l’ultimo arrivato a Napoli, però conosce bene il senso delle gerarchie. «Jorginho è un grandissimo giocatore, io sono giovane e mi metto a disposizione del tecnico. Ogni volta sono pronto ad aiutare la squadra e la società: ci sono tanti giocatori bravi qui». Maglia numero 42. «L’ho scelta perché la indossa il mio idolo, Yaya Tourè». Elogia i tecnici che l’hanno valorizzato a Bologna. «Delio Rossi mi ha subito lanciato nella mischia, ho un grande rispetto per lui. E anche Donadoni ha subito creduto in me, è stato importantissimo». Sul momento particolare che sta attraversando Gabbiadini. «Dopo la sfida Manolo ha chiesto scusa a tutti, noi gli abbiamo risposto che non dobbiamo mai mollare e dobbiamo restare tutti uniti». Le scelte. Cambierà qualcosa rispetto a Crotone, oltre alla sostituzione obbligata dello squalificato Gabbiadini che comporterà il lancio del tridente leggero Callejon-Mertens-Insigne. Qualcosa ma non tantissimo: in difesa riconfermata la coppia centrale Maksimovic- Koulibaly, a sinistra torna Ghoulam, a destra è ballottaggio tra Hysaj e Maggio. A centrocampo verso la riconferma Diawara ( favorito su Jorginho), gioca certamente Zielinski: il cambio consueto è con Allan, stavolta però potrebbe fermarsi inizialmente Hamsik. San Paolo vuoto. Prevendita a rilento per il match contro l’Empoli: dopo l’impennata in occasione della sfida contro la Roma si è tornati ai numeri di avvio di stagione. Saranno in poco più di 15.000 al San Paolo, una settimana dopo la sconfitta contro il Besiktas in Champions League. Si va, quindi, verso il record negativo stagionale di spettatori a Fuorigrotta. Gli ex. Sarri in panchina, il grande ex che ha fatto benissimo nei suoi tre anni ad Empoli, ritrova nuovamente la sua vecchia squadra: in campo previsti altri due ex, Hysaj in difesa e Zielinski a centrocampo, tutti e due ex punti di forza della formazione toscana. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Completare nel migliore dei modi il percorso di guarigione in vista del big match di sabato allo Juventus Stadium contro i bianconeri di Allegri. Questo l’obiettivo del Napoli stasera al San Paolo contro l’Empoli, dopo il successo con il Crotone che è servito a restituire serenità al gruppo azzurro. Sarri non dispone del centravanti e dovrà fare di necessità virtù: infortunata la prima punta titolare Milik e squalificato Gabbiadini, il tecnico si affiderà nuovamente al falso nove, ruolo che sarà ricoperto da Mertens, molto brillante contro il Besiktas e più in generale il migliore del Napoli in questi primi due mesi tra campionato e Champions League. Prestazioni sempre alte per il belga, assist e anche cinque gol (due in campionato e tre in Champions). Esame piccole. Un’altra partita contro un avversario in evidente difficoltà che con soli due gol all’attivo ha il peggiore attacco d’Europa. Il Napoli proprio a Crotone ha cambiato il trend stagionale dopo i sette punti persi contro le piccole per i pareggi di Pescara e Genova e la sconfitta di Bergamo. Una pronta conferma è attesa contro l’Empoli che non segna da sei partite e la via del gol finora l’ha trovata soltanto con due difensori. Napoli che è alla ricerca di conferme in attacco ma nello stesso tempo anche in fase difensiva, visto che Reina nelle ultime cinque partite ha incassato ben dieci gol. Il falso nove. Attacco obbligato con Mertens falso nove e sugli esterni Callejon e Insigne. Un tridente leggero ma che riesce a fare la differenza con le giocate in velocità. Tre attaccanti adatti per il gioco di Sarri che presuppone un lungo fraseggio e il prolungato possesso palla (il Napoli in questa speciale classifica è al primo posto). Tagli, inserimenti, movimenti rapidi: il tutto con la palla a terra e i passaggi corti. Gioco che il Napoli ha prodotto in maniera brillante fino al 70’ del match di Champions League contro il Benfica. Poi la frenata con le tre sconfitte consecutive contro Atalanta, Roma e Besiktas caratterizzate da tre prestazioni non da Napoli. Entusiasmo Diawara. Il guineano è stato lanciato nella mischia a Crotone e ha superato l’esame a pieni voti: fisicità, personalità e continuità. Prestazione positiva e giocate semplici ma efficaci a un tocco: per lui c’è la possibilità di riconferma contro l’Empoli. «In questo momento sono in una grandissima squadra, il sogno è di vincere qualcosa con questa maglia. L’obiettivo è di arrivare sempre più in alto», dice in un’intervista. Non si sbilancia sulla sua presenza in campo stasera dal primo minuto. «Io in campo? Decide l’allenatore. Sicuramente esordire al San Paolo è sempre emozionante». In questa fase sta molto meglio di Jorginho e ciò lascia presupporre la sua riconferma anche con l’Empoli. Diawara, l’ultimo arrivato a Napoli, però conosce bene il senso delle gerarchie. «Jorginho è un grandissimo giocatore, io sono giovane e mi metto a disposizione del tecnico. Ogni volta sono pronto ad aiutare la squadra e la società: ci sono tanti giocatori bravi qui». Maglia numero 42. «L’ho scelta perché la indossa il mio idolo, Yaya Tourè». Elogia i tecnici che l’hanno valorizzato a Bologna. «Delio Rossi mi ha subito lanciato nella mischia, ho un grande rispetto per lui. E anche Donadoni ha subito creduto in me, è stato importantissimo». Sul momento particolare che sta attraversando Gabbiadini. «Dopo la sfida Manolo ha chiesto scusa a tutti, noi gli abbiamo risposto che non dobbiamo mai mollare e dobbiamo restare tutti uniti». Le scelte. Cambierà qualcosa rispetto a Crotone, oltre alla sostituzione obbligata dello squalificato Gabbiadini che comporterà il lancio del tridente leggero Callejon-Mertens-Insigne. Qualcosa ma non tantissimo: in difesa riconfermata la coppia centrale Maksimovic- Koulibaly, a sinistra torna Ghoulam, a destra è ballottaggio tra Hysaj e Maggio. A centrocampo verso la riconferma Diawara ( favorito su Jorginho), gioca certamente Zielinski: il cambio consueto è con Allan, stavolta però potrebbe fermarsi inizialmente Hamsik. San Paolo vuoto. Prevendita a rilento per il match contro l’Empoli: dopo l’impennata in occasione della sfida contro la Roma si è tornati ai numeri di avvio di stagione. Saranno in poco più di 15.000 al San Paolo, una settimana dopo la sconfitta contro il Besiktas in Champions League. Si va, quindi, verso il record negativo stagionale di spettatori a Fuorigrotta. Gli ex. Sarri in panchina, il grande ex che ha fatto benissimo nei suoi tre anni ad Empoli, ritrova nuovamente la sua vecchia squadra: in campo previsti altri due ex, Hysaj in difesa e Zielinski a centrocampo, tutti e due ex punti di forza della formazione toscana. (Roberto Ventre – Il Mattino)