Monti Lattari: Gragnano. Quello che inizia oggi sarà un nuovo week–end senza panuozzo

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Gragnano. Quello che inizia oggi sarà un nuovo week–end senza panuozzo nella città dei Lattari. Una conseguenza inevitabile dei controlli incrociati di carabinieri e Asl che hanno portato, negli ultimi due mesi, alla chiusura di 20 attività ristorative sprovviste di agibilità edilizia. I sigilli sono scattati sia nella zona a rischio idrogeologico di Sigliano, sia nell’area est e nel centro di Gragnano. Intanto in città resta alta la tensione e ieri mattina una delegazione di imprenditori si è recata in via Vittorio Veneto, sotto il Comune, per chiedere un nuovo incontro con il sindaco Annarita Patriarca. «Rischiamo il tracollo economico – afferma il proprietario di una pizzeria chiusa dalle forze dell’ordine – sono ormai due mesi che il flusso di turisti del sabato sera si sta spostando verso altre mete e intanto 200 persone tra ristoratori e lavoratori dell’indotto, hanno già perso il lavoro a seguito della chiusura dei locali». I fautori della protesta chiedono un intervento celere e risolutivo. «Innanzitutto – continuano – aspettiamo l’esito della riperimetrazione della zona rossa ma, in particolare, vogliamo che chi può mettersi in regola sia messo nelle condizioni di farlo quanto prima possibile». Tra lunedì e martedì è prevista una conferenza di servizi tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i funzionari. Sul tavolo ci sarà la discussione del nuovo piano di protezione civile e, soprattutto, l’ipotesi di modificare l’articolo 32 bis del regolamento comunale edilizio, al fine di dare il via libera al cambio di destinazione d’uso dei locali. In poche parole, i ristoratori in possesso di certificato di abitabilità e in grado di provare la sanabilità dell’abuso edilizio, potrebbero beneficiare di questa modifica. L’obiettivo è quello di trasformare la destinazione d’uso degli edifici che, da abitativi, diventerebbero commerciali. Ipotesi che non convince l’opposizione visto che il provvedimento, secondo quanto si è appreso, non consentirebbe comunque la riapertura dei locali nella zona rossa e di assoluta inedificabilità. Sempre nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe svolgersi il consiglio comunale ad hoc, annunciato dal sindaco dopo la prima ondata di controlli delle forze dell’ordine. Intanto la crisi del panuozzo potrebbe spostare i turisti nella zona alta dei Lattari. A beneficiare della situazione “pizzerie abusive” del resto sono già state le attività situate in particolare tra Casola di Napoli, Lettere, Agerola e Pimonte. Quello che sta per arrivare sarà dunque un altro fine settimana anomalo sulle strade del panuozzo. La chiusura di molte pizzerie presenti sulla provinciale 366 farà infatti miracolosamente scomparire il traffico automobilistico che ogni week–end si protraeva fino a notte inoltrata.

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda