prostituta a 13 anni a Castel San Giorgio costretta dalla mamma

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Paola Florio Il Mattino Favoreggiamento e organizzazione della prostituzione minorile, questa l’accusa che pende sul capo di una mamma 40enne di Castel San Giorgio arrestata anche perché non avrebbe impedito il reato. Un reato la cui vittima sarebbe la figlia di appena tredici anni (quattordici li compie a fine anno). La piccola, a quell’età, dovrebbe essere ancora una bambina anche se forse ha raggiunto l’adolescenza in fretta esaminando il difficile contesto in cui è cresciuta (considerando pure l’assenza del padre), ed invece obbligata, secodno l’accusa, a rapporti intimi con il consenso e la complicità della madre. Insieme alla 40enne è finito agli arresti anche un 62enne, l’uomo con il quale la ragazzina si intratteneva mentre la madre svolgeva il suo lavoro. Si, perché la mamma portava con se la figlia quando andava dai clienti, questo quanto risulta dalle indagini dei carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, coordinati dalla compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, i quali, ormai da tempo, stavano svolgendo approfondite indagini sulla delicata situazione che vede l’arresto anche di quest’uomo di sessantadue anni per aver compiuto atti sessuali con minore (le avrebbe consegnato piccole somme di denaro) e per favoreggiamento della prostituzione dietro compenso. Non si avrebbe contezza di quando realmente sarebbe iniziata questa squallida storia, se non dagli inizi di quest’anno quando, intorno al mese di marzo, i militari della locale stazione, diretti dal maresciallo Michele Di Mauro, hanno ricevuto le prime informazioni. Così sono cominciate le indagini, anche tramite intercettazioni ambientali e telefoniche. Il risultato del lavoro degli uomini dell’Arma avrebbero, quindi, fornito fonti di prova a carico dei due indiziati da portare all’ordinanza applicativa della misura di custodia in carcere. A quanto sembra l’uomo avrebbe conosciuto la madre della minore durante alcuni lavori effettuati a casa della 40enne e sarebbe stato in quell’occasione che avrebbe notato la ragazzina (all’epoca ancora più piccola). Una particolare attenzione che avrebbe portato a quei rapporti consumati in quel casolare (luogo degli incontri) mentre la mamma era impegnata con il suo cliente. Pare che fossero pochi i soldi che l’uomo dava alla tredicenne dopo aver consumato l raporto sessuale: si parlerebbe di cinque, dieci, forse venti euro a prestazione. Sarebbe questo quanto emerso dagli accertamenti effettuati, così come le circostanze che vedevano la madre condurre con se la figlia. L’arrestato figurerebbe pure come procacciatore di donne per altri anziani, una brutta e triste vicenda che coinvolge anche la ragazzina, per la quale, però, non si hanno prove che abbia avuto contatti con altri uomini oltre il 62enne finito in carcere. Una storia dai contorni angoscianti che deve, però, lasciare ai margini la giovane, adesso affidata ad alcuni parenti, proprio per permetterle di poter metabolizzare e superare questo esecrabile periodo e riuscire, in futuro, a crearsi una vita normale. Intanto la mamma e il 62enne sono stati portati in carcere dove restano in attesa di essere interrogati dal giudice per le indagini preliminari per i reati a loro contestati. La 40enne deve, infatti, rispondere di favoreggiamento e organizzazione della prostituzione minorile della figlia 13enne, nonché di concorso, con l’uomo, per non aver impedito il reato. Mentre il 62enne è anche accusato di favoreggiamento di prostituzione della donna (madre della piccola), in quanto considerato l’intermediario per gli incontri con altri anziani.

Paola Florio Il Mattino Favoreggiamento e organizzazione della prostituzione minorile, questa l'accusa che pende sul capo di una mamma 40enne di Castel San Giorgio arrestata anche perché non avrebbe impedito il reato. Un reato la cui vittima sarebbe la figlia di appena tredici anni (quattordici li compie a fine anno). La piccola, a quell'età, dovrebbe essere ancora una bambina anche se forse ha raggiunto l'adolescenza in fretta esaminando il difficile contesto in cui è cresciuta (considerando pure l'assenza del padre), ed invece obbligata, secodno l'accusa, a rapporti intimi con il consenso e la complicità della madre. Insieme alla 40enne è finito agli arresti anche un 62enne, l'uomo con il quale la ragazzina si intratteneva mentre la madre svolgeva il suo lavoro. Si, perché la mamma portava con se la figlia quando andava dai clienti, questo quanto risulta dalle indagini dei carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, coordinati dalla compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, i quali, ormai da tempo, stavano svolgendo approfondite indagini sulla delicata situazione che vede l'arresto anche di quest'uomo di sessantadue anni per aver compiuto atti sessuali con minore (le avrebbe consegnato piccole somme di denaro) e per favoreggiamento della prostituzione dietro compenso. Non si avrebbe contezza di quando realmente sarebbe iniziata questa squallida storia, se non dagli inizi di quest'anno quando, intorno al mese di marzo, i militari della locale stazione, diretti dal maresciallo Michele Di Mauro, hanno ricevuto le prime informazioni. Così sono cominciate le indagini, anche tramite intercettazioni ambientali e telefoniche. Il risultato del lavoro degli uomini dell'Arma avrebbero, quindi, fornito fonti di prova a carico dei due indiziati da portare all'ordinanza applicativa della misura di custodia in carcere. A quanto sembra l'uomo avrebbe conosciuto la madre della minore durante alcuni lavori effettuati a casa della 40enne e sarebbe stato in quell'occasione che avrebbe notato la ragazzina (all'epoca ancora più piccola). Una particolare attenzione che avrebbe portato a quei rapporti consumati in quel casolare (luogo degli incontri) mentre la mamma era impegnata con il suo cliente. Pare che fossero pochi i soldi che l'uomo dava alla tredicenne dopo aver consumato l raporto sessuale: si parlerebbe di cinque, dieci, forse venti euro a prestazione. Sarebbe questo quanto emerso dagli accertamenti effettuati, così come le circostanze che vedevano la madre condurre con se la figlia. L'arrestato figurerebbe pure come procacciatore di donne per altri anziani, una brutta e triste vicenda che coinvolge anche la ragazzina, per la quale, però, non si hanno prove che abbia avuto contatti con altri uomini oltre il 62enne finito in carcere. Una storia dai contorni angoscianti che deve, però, lasciare ai margini la giovane, adesso affidata ad alcuni parenti, proprio per permetterle di poter metabolizzare e superare questo esecrabile periodo e riuscire, in futuro, a crearsi una vita normale. Intanto la mamma e il 62enne sono stati portati in carcere dove restano in attesa di essere interrogati dal giudice per le indagini preliminari per i reati a loro contestati. La 40enne deve, infatti, rispondere di favoreggiamento e organizzazione della prostituzione minorile della figlia 13enne, nonché di concorso, con l'uomo, per non aver impedito il reato. Mentre il 62enne è anche accusato di favoreggiamento di prostituzione della donna (madre della piccola), in quanto considerato l'intermediario per gli incontri con altri anziani.

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