Juve Stabia continua il sogno vince il derby con la Paganese e va al secondo posto

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Francesco Pepe PAGANI. La Juve Stabia batte a domicilio la Paganese, si aggiudica il derby e si avvicina alla vetta della classifica. A decidere la sfida del Torre le reti di Ripa ed Izzillo. A nulla vale la prestazione generosa dei padroni di casa che non riescono a completare la rimonta nella ripresa. Assenze pesanti per la Paganese che deve rinunciare agli squalificati Marruocco ed Alcibiabe. Out anche Longo per una distorsione alla caviglia destra. Grassadonia è costretto così a ridisegnare l’assetto di base con le novità Picone e Mansi dall’inizio e con il conseguente avanzamento di Cicerelli a discapito di Herrera che si accomoda in panchina. Novità anche tra le fila gialloblu. Fuori Cancellotti per un improvviso problema familiare, il tecnico Fontana si affida a Lisi sulla corsia di destra. Conferme per Mastalli ed Izzillo che completano il reparto centrale. Prime battute di gara vibranti. La Juve Stabia cerca subito l’affondo con un sinistro di Mastalli, sfera sul fondo. È il preludio al vantaggio ospite. Sugli sviluppi di un corner, Capodaglio pennella un cross al bacio per Ripa il cui colpo di testa si insacca alle spalle dell’esordiente Chiriac. Gli uomini di Fontana attuano un pressing alto che non consente ai padroni di casa di imbastire efficacemente la manovra d’attacco. La Paganese soffre e presta il fianco alle avanzate stabiesi. Atanasov ci prova di testa ma alza troppo la mira (17′). Anche Marotta tenta la soluzione personale dal limite senza fortuna. Al 21′ è ancora Ripa a rendersi pericoloso. L’attaccante approfitta di un rimpallo favorevole e calcia di prima intenzione senza inquadrare lo specchio della porta. Sei giri di lancette ed è Izzillo ad avere spazio dalla distanza ma la sua botta è strozzata e sfila sul fondo alla destra dell’estremo difensore liguorino. Gli azzurrostellati alzano il baricentro ma non trovano la misura dell’ultimo passaggio agevolando il buon gioco della difesa delle vespe. Cicerelli e Deli fanno della velocità la loro arma migliore ma il fraseggio negli spazi stretti non porta palloni utili dalle parti di Reginaldo troppo isolato negli ultimi sedici metri. Sulla sponda opposta invece la Juve Stabia gioca sul velluto e sfiora il raddoppio con un velenoso sinistro deviato in angolo da Chiriac con la punta delle dita (42′). La ripresa inizia con il raddoppio stabiese. Chiriac respinge corto un cross di Sandomenico ed Izzillo è il più lesto di tutti. Il mediano si avventa sulla palla vagante e gonfia la rete con un preciso piatto destro. Grassadonia corre ai ripari e gioca la carta Herrera passando al tridente dietro Reginaldo per provare a riaprire una contesa ampiamente compromessa. La situazione non muta affatto. Russo non corre alcun pericolo, ben protetto da un pacchetto arretrato che lascia la briciole agli attaccanti liguorini. Solo il neo entrato Celiento chiama in causa il portiere gialloblu con una girata centrale di destro (22′). Va meglio a Camilleri che indovina il varco giusto per accorciare le distanze su angolo di Della Corte. Il match si infiamma con Kanoute che trova la superba risposta di Chiriac a negargli la gioia personale (27′). La Paganese ci crede e sfiora il pareggio con un tiro dalla distanza di Deli prima che Grassadonia giochi la carta Iunco al rientro dopo l’operazione al ginocchio. Il forcing azzurro non porta al pareggio con la formazione di Fontana che brinda a una preziosa vittoria e vede la vetta ad un tiro di schioppo, complice la sconfitta della capolista Lecce a Catania.

Francesco Pepe PAGANI. La Juve Stabia batte a domicilio la Paganese, si aggiudica il derby e si avvicina alla vetta della classifica. A decidere la sfida del Torre le reti di Ripa ed Izzillo. A nulla vale la prestazione generosa dei padroni di casa che non riescono a completare la rimonta nella ripresa. Assenze pesanti per la Paganese che deve rinunciare agli squalificati Marruocco ed Alcibiabe. Out anche Longo per una distorsione alla caviglia destra. Grassadonia è costretto così a ridisegnare l'assetto di base con le novità Picone e Mansi dall'inizio e con il conseguente avanzamento di Cicerelli a discapito di Herrera che si accomoda in panchina. Novità anche tra le fila gialloblu. Fuori Cancellotti per un improvviso problema familiare, il tecnico Fontana si affida a Lisi sulla corsia di destra. Conferme per Mastalli ed Izzillo che completano il reparto centrale. Prime battute di gara vibranti. La Juve Stabia cerca subito l'affondo con un sinistro di Mastalli, sfera sul fondo. È il preludio al vantaggio ospite. Sugli sviluppi di un corner, Capodaglio pennella un cross al bacio per Ripa il cui colpo di testa si insacca alle spalle dell'esordiente Chiriac. Gli uomini di Fontana attuano un pressing alto che non consente ai padroni di casa di imbastire efficacemente la manovra d'attacco. La Paganese soffre e presta il fianco alle avanzate stabiesi. Atanasov ci prova di testa ma alza troppo la mira (17'). Anche Marotta tenta la soluzione personale dal limite senza fortuna. Al 21' è ancora Ripa a rendersi pericoloso. L'attaccante approfitta di un rimpallo favorevole e calcia di prima intenzione senza inquadrare lo specchio della porta. Sei giri di lancette ed è Izzillo ad avere spazio dalla distanza ma la sua botta è strozzata e sfila sul fondo alla destra dell'estremo difensore liguorino. Gli azzurrostellati alzano il baricentro ma non trovano la misura dell'ultimo passaggio agevolando il buon gioco della difesa delle vespe. Cicerelli e Deli fanno della velocità la loro arma migliore ma il fraseggio negli spazi stretti non porta palloni utili dalle parti di Reginaldo troppo isolato negli ultimi sedici metri. Sulla sponda opposta invece la Juve Stabia gioca sul velluto e sfiora il raddoppio con un velenoso sinistro deviato in angolo da Chiriac con la punta delle dita (42'). La ripresa inizia con il raddoppio stabiese. Chiriac respinge corto un cross di Sandomenico ed Izzillo è il più lesto di tutti. Il mediano si avventa sulla palla vagante e gonfia la rete con un preciso piatto destro. Grassadonia corre ai ripari e gioca la carta Herrera passando al tridente dietro Reginaldo per provare a riaprire una contesa ampiamente compromessa. La situazione non muta affatto. Russo non corre alcun pericolo, ben protetto da un pacchetto arretrato che lascia la briciole agli attaccanti liguorini. Solo il neo entrato Celiento chiama in causa il portiere gialloblu con una girata centrale di destro (22'). Va meglio a Camilleri che indovina il varco giusto per accorciare le distanze su angolo di Della Corte. Il match si infiamma con Kanoute che trova la superba risposta di Chiriac a negargli la gioia personale (27'). La Paganese ci crede e sfiora il pareggio con un tiro dalla distanza di Deli prima che Grassadonia giochi la carta Iunco al rientro dopo l'operazione al ginocchio. Il forcing azzurro non porta al pareggio con la formazione di Fontana che brinda a una preziosa vittoria e vede la vetta ad un tiro di schioppo, complice la sconfitta della capolista Lecce a Catania.