Sant’Agnello. Tito svela i piani con Sagristani: virata a sinistra

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SANT’AGNELLO. Ha tenuto banco nelle ultime ore la notizia, svelata dal primo cittadino metese e neo consigliere della Città Metropolitana Giuseppe Tito durante un’intervista, secondo cui Piergiorgio Sagristani, suo collega al Palazzo di Sant’Agnello, voglia tentare una volata alla Camera romana per sedere in Parlamento.

Immediata la reazione di Eduardo Fiorentino, figlio di Rosario Fiorentino e già candidato due volte al Consiglio di Sorrento che, alla medesima testata, commenta il fatto indirizzando la sua polemica a Sagristani, e più genericamente, ai soliti personaggi che gravitano in ambito politico: «Si ritorna a parlare di individuare un’espressione unitaria della penisola sorrentina da portare in Parlamento – spiega Eduardo Fiorentinorento – Non sono qui a discutere dell’amministratore-Sagristani: magari i cittadini della sua Sant’Agnello ne apprezzano le qualità di sindaco, tanto da averlo eletto per ben tre volte. Ma voglio provare a fare un ragionamento: innanzitutto, stiamo parlando di un’ipotesi ancora lontanissima, poiché il governo Renzi andrà avanti, indipendentemente dall’esito del prossimo Referendum, e il Parlamento non necessiterà di nuove elezioni. Ma poi, c’è anche da dire che, al momento, regna incertezza sulla legge elettorale, e sul conseguente metodo per individuare le candidature. Mi permetto, però, di fare anche un ragionamento di opportunità politica: dopo tre mandati al servizio della comunità cittadina, un’esperienza all’ex governo Provinciale, perché non fare spazio a espressioni emergenti del territorio locale?».

Ma intanto il vero scoop, di cui forse lo stesso Tito si è pentito, sta nell’aver svelato le simpatie di Sagristani per il Pd, dopo aver figurato nella democrazia cristiana e aver sfiorato la candidato al senato della Campania con Forza Italia.

SANT’AGNELLO. Ha tenuto banco nelle ultime ore la notizia, svelata dal primo cittadino metese e neo consigliere della Città Metropolitana Giuseppe Tito durante un’intervista, secondo cui Piergiorgio Sagristani, suo collega al Palazzo di Sant’Agnello, voglia tentare una volata alla Camera romana per sedere in Parlamento.

Immediata la reazione di Eduardo Fiorentino, figlio di Rosario Fiorentino e già candidato due volte al Consiglio di Sorrento che, alla medesima testata, commenta il fatto indirizzando la sua polemica a Sagristani, e più genericamente, ai soliti personaggi che gravitano in ambito politico: «Si ritorna a parlare di individuare un’espressione unitaria della penisola sorrentina da portare in Parlamento – spiega Eduardo Fiorentinorento – Non sono qui a discutere dell’amministratore-Sagristani: magari i cittadini della sua Sant’Agnello ne apprezzano le qualità di sindaco, tanto da averlo eletto per ben tre volte. Ma voglio provare a fare un ragionamento: innanzitutto, stiamo parlando di un’ipotesi ancora lontanissima, poiché il governo Renzi andrà avanti, indipendentemente dall’esito del prossimo Referendum, e il Parlamento non necessiterà di nuove elezioni. Ma poi, c’è anche da dire che, al momento, regna incertezza sulla legge elettorale, e sul conseguente metodo per individuare le candidature. Mi permetto, però, di fare anche un ragionamento di opportunità politica: dopo tre mandati al servizio della comunità cittadina, un’esperienza all’ex governo Provinciale, perché non fare spazio a espressioni emergenti del territorio locale?».

Ma intanto il vero scoop, di cui forse lo stesso Tito si è pentito, sta nell’aver svelato le simpatie di Sagristani per il Pd, dopo aver figurato nella democrazia cristiana e aver sfiorato la candidato al senato della Campania con Forza Italia.