Sampdoria -Genoa 2-1

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Il derby numero 113 di Genova è valso ogni centesimo del costo del biglietto. Emozioni, traverse, gol annullati, rigori sbagliati: c’erano tutti gli ingredienti per dare spettacolo. La Sampdoria torna alla vittoria dopo sei giornate a bocca asciutta, trascinata da un Muriel maestoso, contro un Genoa mai domo, in novanta minuti di calcio vero.  

 
BATTI E RIBATTI. Pronti via, Bruno Fernandes mette un gustoso pallone in mezzo all’area genoana, intercettato da Quagliarella che lo appoggia morbido per Muriel. L’attaccante colombiano spara in rete un siluro imprendibile, e il derby inizia sul serio.  
Rigoni prova a rimettere le cose a posto subito, calciando addosso a Puggioni: il Genoa cresce, Edenilson si trova spesso e volentieri libero, e bombarda l’area doriana di cross. Uno di questi, basso e centrale, viene artigliato da Rigoni (24′) che lo trasforma nel gol del pari. Esulta Juric in tribuna, la partita si esalta. Il pallino del gioco passa al Genoa, che squaleggia sulle fasce con Edenilson. Ancora un cross splendido per Izzo (34′), che centra la traversa. Poco dopo, Pandev si vede annullare un gol per un fuorigioco molto difficile da valutare, contestato ferocemente dal Genoa. La Sampdoria perde un po’ della sua spinta abbassandosi per contenere gli assalti genoani. Il gioco viene improvvisamente interrotto intorno al 39′, per un problema con la Goal Line Technology che va in tilt e segnala un pallone entrato in rete. La sequenza: colpo di testa di Silvestre, traversa, pallone che rimbalza nettamente in campo. Tagliavento ferma il gioco per… colpa dell'”occhio di falco” che va in tilt e fa vibrare l’orologio al polso dell’arbitro. I controlli incrociati spazzano via i dubbi. Risolto il guaio, il match riprende con l’intervento infelice di Perin su Quagliarella. Non ci sono dubbi, è rigore. Sul dischetto ci va proprio Quagliarella, ma Perin fa ammenda del suo errore con una parata strepitosa che mantiene il risultato sul pari, e regala l’ennesima emozione prima di rientrare negli spogliatoi.  
 
RIPRESA. Dopo un primo tempo a giri altissimi, la ripresa al Ferraris si apre con l’affondo della Sampdoria, che trova il gol vittoria. C’è ancora lo zampino di Muriel: dimenticato tutto solo sulla fascia, serve Quagliarella che, di nuovo a tu per tu con Perin, non riesce a infilarlo; ma la respinta maldestra del portiere finisce addosso a un incolpevole Izzo (2′), che manda la palla in rete. Il Genoa accusa il colpo molto più che nel primo tempo. Muriel prende un paio di iniziative personali che non portano al gol, ma che ribadiscono la sua condizione pazzesca. La Samp è più lucida e compatta, ma il Genoa riaccende la miccia con Pandev, e poi con il ritorno in campo di Pavoletti, che le prova tutte per svoltare il derby. L’occasione più clamorosa per lui è un cross un po’ lento di Laxalt, che Pavoletti non riesce a girare con abbastanza potenza per spaventare Puggioni. Muriel esce dal campo, completamente esausto, ma il derby non si spegne. Simeone devia sulla linea l’ultimo, feroce assalto genoano, chiudendo una partita che ha regalato tantissimo al pubblico di Marassi. Ma il regalo più bello lo ha fatto a Giampaolo, restituendogli una squadra carica, e una panchina più solida.  

Muriel è incontenibile   il Genoa ritrova Pavoletti
 
Torreira con personalità, Burdisso e Simeone soffrono
 
SAMPDORIA 
 
MURIEL 8  
 
Protagonista vero: segna, corre, crea per sé e per gli altri. Esce nel finale tra gli applausi e i cori dei tifosi. 
 
QUAGLIARELLA 7  
 
Perin lo blocca ma ci mette l’anima. L’autogol di Izzo e per metà suo. Finisce stremato. 
 
BARRETO 6,5  
 
Attento e propositivo fino all’ultimo. 
 
TORREIRA 6,5  
 
Ci mette fiato e animo, un po’ meno esperienza. 
 
SILVESTRE 6,5  
 
Attento sempre, o quasi, un po’ in affanno nel finale.  
 
SKRINIAR 6,5  
 
Copre bene, non si fa spaventare.  
 
GIAMPAOLO (ALL) 6,5  
 
Rischia lasciando scoperte le fasce, ma alla fine viene ripagato, mostrando una squadra con più qualità negli ultimi trenta metri. La sua posizione torna a essere più solida. 
 
BRUNO FERNANDES 6,5  
 
Fa girare parecchio la testa al Genoa. 
 
PALOMBO (30’ST) 6  
 
Tanta esperienza quando serve di più.  
 
LINETTY 6  
 
Qualche intervento forzato, ma è la gara a richiederlo. 
 
PUGGIONI 6  
 
Dà ai suoi tante certezze, nonostante la tensione della gara.  
 
ALVAREZ (21′ ST) 6  
 
Un po’ meno spinta, un po’ più stabilità negli ultimi minuti di gioco.  
 
SALA 5,5  
 
Fatica un po’ sulla fascia, non prende il ritmo gara.  
 
REGINI 5,5  
 
Spesso fuori posto con Edenilson, non lo ferma sul cross dell’1-1 
 
GENOA  
 
PERIN 7  
 
Fa e disfa da solo: il rigore è colpa sua, ma la parata è strepitosa.  
 
LAXALT 6,5 
 
Lungo la fascia è ovunque, spinge come una furia e dà una mano in difesa fino all’ultimo.  
 
RIGONI 6,5  
 
Regala il pari ai suoi, ci mette esperienza e personalità.  
 
EDENILSON 6,5  
 
La Sampdoria lo lascia libero e lui sforna cross e assist in quantità. 
 
PANDEV 6  
 
Partita di carattere, rovinata da un gol annullato che farà discutere.  
 
IZZO 6  
 
Chiude quello che può, sfortunato sull’autogol.  
 
RINCON 6  
 
Prova a dare stabilità al Genoa, riuscendoci a tratti.  
 
MUNOZ (15′ ST) 6 
 
Ci mette un po’ a ingranare.  
 
PAVOLETTI (28′ ST) 6  
 
Cerca di dare una sferzata alla partita, sfiorando il gol nel finale. 
 
JURIC (ALL) 6  
 
In panchina c’è Corradi, che lo sostituisce senza impaccio nel match più delicato.  
 
BURDISSO 5,5 
 
Alti e bassi, partita in tono minore. Incerto sull’azione dell’1-0 Samp. Soffre la velocità di Muriel. 
 
VELOSO 5,5  
 
Parte bene, ma si spegne gradualmente.  
 
SIMEONE 5,5  
 
Unico squillo un provvidenziale salvataggio sul finale.  
 
ORBAN 5  
 
Non entra mai in partita, Corradi gli preferisce Munoz.  

 

fonte:corrieredellosport

 
Il derby numero 113 di Genova è valso ogni centesimo del costo del biglietto. Emozioni, traverse, gol annullati, rigori sbagliati: c'erano tutti gli ingredienti per dare spettacolo. La Sampdoria torna alla vittoria dopo sei giornate a bocca asciutta, trascinata da un Muriel maestoso, contro un Genoa mai domo, in novanta minuti di calcio vero.  


 
BATTI E RIBATTI. Pronti via, Bruno Fernandes mette un gustoso pallone in mezzo all'area genoana, intercettato da Quagliarella che lo appoggia morbido per Muriel. L'attaccante colombiano spara in rete un siluro imprendibile, e il derby inizia sul serio.  
Rigoni prova a rimettere le cose a posto subito, calciando addosso a Puggioni: il Genoa cresce, Edenilson si trova spesso e volentieri libero, e bombarda l'area doriana di cross. Uno di questi, basso e centrale, viene artigliato da Rigoni (24') che lo trasforma nel gol del pari. Esulta Juric in tribuna, la partita si esalta. Il pallino del gioco passa al Genoa, che squaleggia sulle fasce con Edenilson. Ancora un cross splendido per Izzo (34'), che centra la traversa. Poco dopo, Pandev si vede annullare un gol per un fuorigioco molto difficile da valutare, contestato ferocemente dal Genoa. La Sampdoria perde un po' della sua spinta abbassandosi per contenere gli assalti genoani. Il gioco viene improvvisamente interrotto intorno al 39', per un problema con la Goal Line Technology che va in tilt e segnala un pallone entrato in rete. La sequenza: colpo di testa di Silvestre, traversa, pallone che rimbalza nettamente in campo. Tagliavento ferma il gioco per… colpa dell'"occhio di falco" che va in tilt e fa vibrare l'orologio al polso dell'arbitro. I controlli incrociati spazzano via i dubbi. Risolto il guaio, il match riprende con l'intervento infelice di Perin su Quagliarella. Non ci sono dubbi, è rigore. Sul dischetto ci va proprio Quagliarella, ma Perin fa ammenda del suo errore con una parata strepitosa che mantiene il risultato sul pari, e regala l'ennesima emozione prima di rientrare negli spogliatoi.  
 
RIPRESA. Dopo un primo tempo a giri altissimi, la ripresa al Ferraris si apre con l'affondo della Sampdoria, che trova il gol vittoria. C'è ancora lo zampino di Muriel: dimenticato tutto solo sulla fascia, serve Quagliarella che, di nuovo a tu per tu con Perin, non riesce a infilarlo; ma la respinta maldestra del portiere finisce addosso a un incolpevole Izzo (2'), che manda la palla in rete. Il Genoa accusa il colpo molto più che nel primo tempo. Muriel prende un paio di iniziative personali che non portano al gol, ma che ribadiscono la sua condizione pazzesca. La Samp è più lucida e compatta, ma il Genoa riaccende la miccia con Pandev, e poi con il ritorno in campo di Pavoletti, che le prova tutte per svoltare il derby. L'occasione più clamorosa per lui è un cross un po' lento di Laxalt, che Pavoletti non riesce a girare con abbastanza potenza per spaventare Puggioni. Muriel esce dal campo, completamente esausto, ma il derby non si spegne. Simeone devia sulla linea l'ultimo, feroce assalto genoano, chiudendo una partita che ha regalato tantissimo al pubblico di Marassi. Ma il regalo più bello lo ha fatto a Giampaolo, restituendogli una squadra carica, e una panchina più solida.  

Muriel è incontenibile   il Genoa ritrova Pavoletti
 
Torreira con personalità, Burdisso e Simeone soffrono
 
SAMPDORIA 
 
MURIEL 8  
 
Protagonista vero: segna, corre, crea per sé e per gli altri. Esce nel finale tra gli applausi e i cori dei tifosi. 
 
QUAGLIARELLA 7  
 
Perin lo blocca ma ci mette l'anima. L'autogol di Izzo e per metà suo. Finisce stremato. 
 
BARRETO 6,5  
 
Attento e propositivo fino all'ultimo. 
 
TORREIRA 6,5  
 
Ci mette fiato e animo, un po' meno esperienza. 
 
SILVESTRE 6,5  
 
Attento sempre, o quasi, un po' in affanno nel finale.  
 
SKRINIAR 6,5  
 
Copre bene, non si fa spaventare.  
 
GIAMPAOLO (ALL) 6,5  
 
Rischia lasciando scoperte le fasce, ma alla fine viene ripagato, mostrando una squadra con più qualità negli ultimi trenta metri. La sua posizione torna a essere più solida. 
 
BRUNO FERNANDES 6,5  
 
Fa girare parecchio la testa al Genoa. 
 
PALOMBO (30'ST) 6  
 
Tanta esperienza quando serve di più.  
 
LINETTY 6  
 
Qualche intervento forzato, ma è la gara a richiederlo. 
 
PUGGIONI 6  
 
Dà ai suoi tante certezze, nonostante la tensione della gara.  
 
ALVAREZ (21' ST) 6  
 
Un po' meno spinta, un po' più stabilità negli ultimi minuti di gioco.  
 
SALA 5,5  
 
Fatica un po' sulla fascia, non prende il ritmo gara.  
 
REGINI 5,5  
 
Spesso fuori posto con Edenilson, non lo ferma sul cross dell'1-1 
 
GENOA  
 
PERIN 7  
 
Fa e disfa da solo: il rigore è colpa sua, ma la parata è strepitosa.  
 
LAXALT 6,5 
 
Lungo la fascia è ovunque, spinge come una furia e dà una mano in difesa fino all'ultimo.  
 
RIGONI 6,5  
 
Regala il pari ai suoi, ci mette esperienza e personalità.  
 
EDENILSON 6,5  
 
La Sampdoria lo lascia libero e lui sforna cross e assist in quantità. 
 
PANDEV 6  
 
Partita di carattere, rovinata da un gol annullato che farà discutere.  
 
IZZO 6  
 
Chiude quello che può, sfortunato sull'autogol.  
 
RINCON 6  
 
Prova a dare stabilità al Genoa, riuscendoci a tratti.  
 
MUNOZ (15' ST) 6 
 
Ci mette un po' a ingranare.  
 
PAVOLETTI (28' ST) 6  
 
Cerca di dare una sferzata alla partita, sfiorando il gol nel finale. 
 
JURIC (ALL) 6  
 
In panchina c’è Corradi, che lo sostituisce senza impaccio nel match più delicato.  
 
BURDISSO 5,5 
 
Alti e bassi, partita in tono minore. Incerto sull’azione dell’1-0 Samp. Soffre la velocità di Muriel. 
 
VELOSO 5,5  
 
Parte bene, ma si spegne gradualmente.  
 
SIMEONE 5,5  
 
Unico squillo un provvidenziale salvataggio sul finale.  
 
ORBAN 5  
 
Non entra mai in partita, Corradi gli preferisce Munoz.  

 

fonte:corrieredellosport