Sorrento frenato dal campo sterrato (Video)

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Ancora una volta il ’23 giugno 1978’ fa perdere punti

 

Redazione –  Non c’è verso  in quel di Pontacagnano-Faiano dove ancora una volta i rossoneri sono bloccati dal campo sterrato che li fa impattare e perdere dei punti che potevano far balzare momentaneamente in testa alla classifica di due lunghezze.

Anche se in testa al momento il Sorrento c’è ma ricordiamo che l’Audax Cervinara deve giocare ancora contro la Battipagliese, e vedremo cosa accadrà.

Ritornando alla gara contro la Picciola non c’è stato verso che la palla entrasse anche se in qualche modo i costieri ci hanno provato, ma l’unica causa non può essere solo il campo in terra battuta che li ha frenati, per cui hanno dovuto agire sia con lunghi rilanci o con qualche stretto fraseggio ma che non è andato a buon fine. I rossoblù conoscendo bene il loro terreno hanno imbrigliato i costieri, oggi in giallonero, mettendo a volte anche la gara sul piano fisico e costruendo delle penetranti azioni che qualche volta hanno annebbiato e fatto perdere fantasia ai sorrentini.

Goals – Visto con il binocolo solo in quattro occasioni: Mounard all’inizio della gara, Cibele nella ripresa appena entrato, Scarpa con una punizione e Marcucci che si vede ribattuta la sfera.

La gara – La neopromossa squadra della frazione di Pontecagnano-Faiano già era al vaglio del clan costiero e si sapeva che era un boccone non commestibile e perciò alla vigilia mister Turi già aveva avvertito sia delle insidie del terreno che di una squadra più o meno amalgamata da molto tempo ed arricchita da elementi che hanno qualità superiore alla media.

Uno tra questi è Mounard che nel 4-4-2 locale spazia tra le linee ed al 4’ si libera della marcatura e calcia dai venti metri circa trovando un attento Santaniello che risponde per le rime. I costieri composti con il loro usuale 4-3-3 tentano la risposta con Savarese ma che è ben chiuso dalla coppia centrale formata da Abate e Trezza. La terra battuta frena, come suddetto, i sorrentini che non posso giocare palla a terra per dare maggiore vivacità al loro gioco, e per forza di cose devono agire con vari ed infruttuosi lanci lunghi. Temponi ci prova due volte: una senza frutti dalla distanza e l’altra è anticipato al 22’. La gara non decolla e neanche capitan Scarpa che ci prova al 30’ ma la palla al volo è molto larga, così le mosse tattiche entrano in gioco per i due allenatori (Turi prova a cambiare in avanti invertendo Scarpa e Savarese sulle fasce, Villecco sposta allora Avagliano a sinistra per ‘braccare a uomo’ l’ex Paganese e Savoia), ma non si cava il cosiddetto ragno dal buco. Ammendola fa partire un traversone per Marcucci che non riesce a dare forza al suo colpo di testa e Ferrara prova la conclusione che viene rimpallata da un difensore, sulla respinta Galdi di prima intenzione calcia al volo centralmente facile per Santaniello e poi si va al riposo momentaneo.

Tutto resta come nel primo tempo, con nessun ingresso in campo, se non quello del Picciola ben determinato a fare lo sgambetto ai rossoneri collezionando una serie di calci d’angolo in ben due minuti ed al 9’ Vatiero di poco non indirizza in rete un cross di Mounard. I cambi però arrivano per entrambe e la gara si gioca a scacchi, così dopo un minuto dal suo ingresso in campo, Cibele al 12’ ha una zampata fulminea che è salvata da un grande intervento del portiere ospite. Il Sorrento è sulla difensiva ed i picentini hanno il vento in poppa, sulla sinistra Delle Serre salta Ammendola e serve al centro Mounard che si impossessa della palla ma il suo cross è intercettato dalla difesa dei costieri. Che escono dal guscio e su un corner va alla conclusione Terracciano che di testa impegna centralmente Robertiello, poi al 35′ c’è una punizione dal limite: tiro a giro di Scarpa ma la palla terminadi poco oltre il set, e per finire al 42’ Favetta conclude alto e Marcucci si vede ribattuto il tiro da un avversario.

La gara volge al finale che è incandescente: mister Villecco per un errore di Vatiero a centrocampo, si becca l’espulsione dell’arbitro per proteste, in pieno recupero la Picciola recrimina un calcio di rigore su Cibele, tra le proteste le più vibranti quelle di Caldarelli che rimedia il secondo giallo, ma ormai la gara termina qui.

Novantunesimo – Mister Turi mastica un po’ amaro: “Ormai è un dato di fatto che facciamo fatica sui campi in terra battuta, però dobbiamo abituarci perché sono tanti i terreni di gioco sterrati e non possiamo più perdere punti in trasferta. C’è da dire che oggi abbiamo incontrato una Picciola che in fase difensiva non ha sbagliato nulla, senza svirgolare mai un pallone e sempre precisa e puntuale negli interventi. Lontano dallo Stadio Italia dobbiamo però imparare ad essere più riflessivi, riuscendo a trovare sempre la soluzione giusta, che non sempre è quella di giocare palla lunga per scavalcare la retroguardia avversaria. Non sono contento della partita perché a mio parere andava affrontata diversamente, però capisco anche che è difficile giocare contro avversari che vanno al raddoppio pressando in maniera continua e ininterrotta. Va però considerato che è sempre difficile controllare un pallone che assume traiettorie impazzite su un campo del genere. Nel primo tempo in alcuni frangenti la palla poteva essere mossa diversamente, invece siamo stati un po’ frettolosi. Abbiamo poi provato a dare una doppia soluzione in avanti, cercando di trovare le punte giocando la palla rasoterra. D’altra parte non è stato un caso che l’unico calcio di punizione dal limite che ci siamo conquistati è nato da una verticalizzazione palla a terra di Vitiello per Favetta. Troppo spesso abbiamo invece cercato l’opzione palla alta e questo non mi ha soddisfatto.
Avevo anche detto di provare a giocare anche per via orizzontale, perché verticalizzare su questo campo poteva risultare molto complicato. Giocando con il 4-3-3 potevamo provare ad aggirare i nostri avversari sulle corsie esterne, ma non l’abbiamo quasi mai fatto. Di conseguenza se costruiamo poco e male, è chiaro che anche le situazioni su palla inattiva si riducono al minimo perché si fa fatica proprio ad arrivare al limite dell’area avversaria”.

E sabato 29 ottobre si anticipa il big match contro l’Audax Cervinara.

 

Il filmato della gara di Retesei su: http://www.retesei.com/picciola-sorrento-0-0-campionato-di-eccellenza-girone-b/

 

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2016-17 – GIRONE B – 7^ GIORNATA

PICCIOLA – SORRENTO   0-0

PICCIOLA (4-4-2): Robertiello; Avagliano, Abate, Trezza, Caldarelli; Vatiero, Galdi (30’st Vergadoro), Ferrara, Delle Serre; Merola (11’st Cibele), Mounard (46’st Della Femina).

A disp. Lullo, Parisi, Delle Donne, De Martino.    Allen: Alfonso Villeco.

SORRENTO (4-3-3): Santaniello; Cappelluccio, Catalano, Terracciano, Ammendola; Vtiello, Serrapica (21’st Di Capua), Temponi; Savarese (9’st Favetta), Scarpa, Marcucci.

A disp: Pezzella, Ferrara, Lombardi, Esposito Lauri, Parlato.    Allen. Mario Turi.

Arbitro: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.

Assistenti: Ernesto Dell’Isola e Francesco Marino di Sapri.

Espulsi: 50’st Caldarelli (P) per doppia ammonizione; mister Villeco (P) per proteste.

Ammonti: 39’pt Ferrara(P); st – 13’ Vatiero (P), 14’ Serrapica (S), 15’ Abate (P).

Note: giornata variabile; terra battuta imperfetta; spettatori 150 circa.

Angoli:  6-1.   Recuperi: 3’pt e 7‘st.

 

GISPA

 

 

Ancora una volta il ’23 giugno 1978’ fa perdere punti

 

Redazione –  Non c’è verso  in quel di Pontacagnano-Faiano dove ancora una volta i rossoneri sono bloccati dal campo sterrato che li fa impattare e perdere dei punti che potevano far balzare momentaneamente in testa alla classifica di due lunghezze.

Anche se in testa al momento il Sorrento c’è ma ricordiamo che l’Audax Cervinara deve giocare ancora contro la Battipagliese, e vedremo cosa accadrà.

Ritornando alla gara contro la Picciola non c’è stato verso che la palla entrasse anche se in qualche modo i costieri ci hanno provato, ma l’unica causa non può essere solo il campo in terra battuta che li ha frenati, per cui hanno dovuto agire sia con lunghi rilanci o con qualche stretto fraseggio ma che non è andato a buon fine. I rossoblù conoscendo bene il loro terreno hanno imbrigliato i costieri, oggi in giallonero, mettendo a volte anche la gara sul piano fisico e costruendo delle penetranti azioni che qualche volta hanno annebbiato e fatto perdere fantasia ai sorrentini.

Goals – Visto con il binocolo solo in quattro occasioni: Mounard all’inizio della gara, Cibele nella ripresa appena entrato, Scarpa con una punizione e Marcucci che si vede ribattuta la sfera.

La gara – La neopromossa squadra della frazione di Pontecagnano-Faiano già era al vaglio del clan costiero e si sapeva che era un boccone non commestibile e perciò alla vigilia mister Turi già aveva avvertito sia delle insidie del terreno che di una squadra più o meno amalgamata da molto tempo ed arricchita da elementi che hanno qualità superiore alla media.

Uno tra questi è Mounard che nel 4-4-2 locale spazia tra le linee ed al 4’ si libera della marcatura e calcia dai venti metri circa trovando un attento Santaniello che risponde per le rime. I costieri composti con il loro usuale 4-3-3 tentano la risposta con Savarese ma che è ben chiuso dalla coppia centrale formata da Abate e Trezza. La terra battuta frena, come suddetto, i sorrentini che non posso giocare palla a terra per dare maggiore vivacità al loro gioco, e per forza di cose devono agire con vari ed infruttuosi lanci lunghi. Temponi ci prova due volte: una senza frutti dalla distanza e l’altra è anticipato al 22’. La gara non decolla e neanche capitan Scarpa che ci prova al 30’ ma la palla al volo è molto larga, così le mosse tattiche entrano in gioco per i due allenatori (Turi prova a cambiare in avanti invertendo Scarpa e Savarese sulle fasce, Villecco sposta allora Avagliano a sinistra per ‘braccare a uomo’ l'ex Paganese e Savoia), ma non si cava il cosiddetto ragno dal buco. Ammendola fa partire un traversone per Marcucci che non riesce a dare forza al suo colpo di testa e Ferrara prova la conclusione che viene rimpallata da un difensore, sulla respinta Galdi di prima intenzione calcia al volo centralmente facile per Santaniello e poi si va al riposo momentaneo.

Tutto resta come nel primo tempo, con nessun ingresso in campo, se non quello del Picciola ben determinato a fare lo sgambetto ai rossoneri collezionando una serie di calci d’angolo in ben due minuti ed al 9’ Vatiero di poco non indirizza in rete un cross di Mounard. I cambi però arrivano per entrambe e la gara si gioca a scacchi, così dopo un minuto dal suo ingresso in campo, Cibele al 12’ ha una zampata fulminea che è salvata da un grande intervento del portiere ospite. Il Sorrento è sulla difensiva ed i picentini hanno il vento in poppa, sulla sinistra Delle Serre salta Ammendola e serve al centro Mounard che si impossessa della palla ma il suo cross è intercettato dalla difesa dei costieri. Che escono dal guscio e su un corner va alla conclusione Terracciano che di testa impegna centralmente Robertiello, poi al 35' c’è una punizione dal limite: tiro a giro di Scarpa ma la palla terminadi poco oltre il set, e per finire al 42’ Favetta conclude alto e Marcucci si vede ribattuto il tiro da un avversario.

La gara volge al finale che è incandescente: mister Villecco per un errore di Vatiero a centrocampo, si becca l'espulsione dell'arbitro per proteste, in pieno recupero la Picciola recrimina un calcio di rigore su Cibele, tra le proteste le più vibranti quelle di Caldarelli che rimedia il secondo giallo, ma ormai la gara termina qui.

Novantunesimo – Mister Turi mastica un po’ amaro: “Ormai è un dato di fatto che facciamo fatica sui campi in terra battuta, però dobbiamo abituarci perché sono tanti i terreni di gioco sterrati e non possiamo più perdere punti in trasferta. C’è da dire che oggi abbiamo incontrato una Picciola che in fase difensiva non ha sbagliato nulla, senza svirgolare mai un pallone e sempre precisa e puntuale negli interventi. Lontano dallo Stadio Italia dobbiamo però imparare ad essere più riflessivi, riuscendo a trovare sempre la soluzione giusta, che non sempre è quella di giocare palla lunga per scavalcare la retroguardia avversaria. Non sono contento della partita perché a mio parere andava affrontata diversamente, però capisco anche che è difficile giocare contro avversari che vanno al raddoppio pressando in maniera continua e ininterrotta. Va però considerato che è sempre difficile controllare un pallone che assume traiettorie impazzite su un campo del genere. Nel primo tempo in alcuni frangenti la palla poteva essere mossa diversamente, invece siamo stati un po’ frettolosi. Abbiamo poi provato a dare una doppia soluzione in avanti, cercando di trovare le punte giocando la palla rasoterra. D’altra parte non è stato un caso che l’unico calcio di punizione dal limite che ci siamo conquistati è nato da una verticalizzazione palla a terra di Vitiello per Favetta. Troppo spesso abbiamo invece cercato l’opzione palla alta e questo non mi ha soddisfatto.
Avevo anche detto di provare a giocare anche per via orizzontale, perché verticalizzare su questo campo poteva risultare molto complicato. Giocando con il 4-3-3 potevamo provare ad aggirare i nostri avversari sulle corsie esterne, ma non l’abbiamo quasi mai fatto. Di conseguenza se costruiamo poco e male, è chiaro che anche le situazioni su palla inattiva si riducono al minimo perché si fa fatica proprio ad arrivare al limite dell’area avversaria”.

E sabato 29 ottobre si anticipa il big match contro l’Audax Cervinara.

 

Il filmato della gara di Retesei su: http://www.retesei.com/picciola-sorrento-0-0-campionato-di-eccellenza-girone-b/

 

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2016-17 – GIRONE B – 7^ GIORNATA

PICCIOLA – SORRENTO   0-0

PICCIOLA (4-4-2): Robertiello; Avagliano, Abate, Trezza, Caldarelli; Vatiero, Galdi (30'st Vergadoro), Ferrara, Delle Serre; Merola (11’st Cibele), Mounard (46’st Della Femina).

A disp. Lullo, Parisi, Delle Donne, De Martino.    Allen: Alfonso Villeco.

SORRENTO (4-3-3): Santaniello; Cappelluccio, Catalano, Terracciano, Ammendola; Vtiello, Serrapica (21’st Di Capua), Temponi; Savarese (9’st Favetta), Scarpa, Marcucci.

A disp: Pezzella, Ferrara, Lombardi, Esposito Lauri, Parlato.    Allen. Mario Turi.

Arbitro: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.

Assistenti: Ernesto Dell’Isola e Francesco Marino di Sapri.

Espulsi: 50’st Caldarelli (P) per doppia ammonizione; mister Villeco (P) per proteste.

Ammonti: 39’pt Ferrara(P); st – 13’ Vatiero (P), 14’ Serrapica (S), 15’ Abate (P).

Note: giornata variabile; terra battuta imperfetta; spettatori 150 circa.

Angoli:  6-1.   Recuperi: 3’pt e 7‘st.

 

GISPA