Agropoli. Porto per i pescherecci, il Comune punta ai fondi dell’Ue

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Ampliamento e ammodernamento del porto peschereccio di Agropoli. È quanto vuole realizzare l’esecutivo del sindaco Franco Alfieri che ha riapprovato un progetto che prevede una spesa complessiva di oltre un milione di euro. In considerazione delle nuove discipline legislative in merito ad appalti pubblici il progetto esecutivo del 2013 è stato aggiornato e trasmesso dall’Ufficio tecnico comunale per poter accedere ai finanziamenti del Fep (Fondo europeo per la pesca). L’intervento, proposto dal sindaco Alfieri e dall’assessore al porto e demanio Massimo La Porta, prevede di adeguare «dal punto di vista strutturale l’area del porto peschereccio» attualmente esistente «attrezzandolo in modo tale da consentire che le attività di pesca siano svolte in condizioni ottimali; creare un’area di prima lavorazione del pescato su territorio comunale nel quale saranno installate tutte le attrezzature necessarie al pronto immagazzinaggio del prodotto nel rispetto delle normative verticali della sicurezza del lavoro e dell’igienicità del prodotto». Inoltre un’area sarà destinata alla piccola cantieristica per la manutenzione delle barche da pesca. Ascoltate le istanze delle associazioni di categoria, secondo l’esecutivo agropolese l’intervento produrrà un «miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori che operano nello scalo marittimo di Agropoli». Per realizzare tali opere il comune cilentano conta di poter usufruire dello strumento finanziario comunitario, nello specifico la misura 3.3 destinata all’ammodernamento e adeguamento dei porti di pesca e dei luoghi di sbarco esistenti. (Andrea Passaro – La Città)

Ampliamento e ammodernamento del porto peschereccio di Agropoli. È quanto vuole realizzare l’esecutivo del sindaco Franco Alfieri che ha riapprovato un progetto che prevede una spesa complessiva di oltre un milione di euro. In considerazione delle nuove discipline legislative in merito ad appalti pubblici il progetto esecutivo del 2013 è stato aggiornato e trasmesso dall’Ufficio tecnico comunale per poter accedere ai finanziamenti del Fep (Fondo europeo per la pesca). L’intervento, proposto dal sindaco Alfieri e dall’assessore al porto e demanio Massimo La Porta, prevede di adeguare «dal punto di vista strutturale l’area del porto peschereccio» attualmente esistente «attrezzandolo in modo tale da consentire che le attività di pesca siano svolte in condizioni ottimali; creare un’area di prima lavorazione del pescato su territorio comunale nel quale saranno installate tutte le attrezzature necessarie al pronto immagazzinaggio del prodotto nel rispetto delle normative verticali della sicurezza del lavoro e dell’igienicità del prodotto». Inoltre un’area sarà destinata alla piccola cantieristica per la manutenzione delle barche da pesca. Ascoltate le istanze delle associazioni di categoria, secondo l’esecutivo agropolese l’intervento produrrà un «miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori che operano nello scalo marittimo di Agropoli». Per realizzare tali opere il comune cilentano conta di poter usufruire dello strumento finanziario comunitario, nello specifico la misura 3.3 destinata all’ammodernamento e adeguamento dei porti di pesca e dei luoghi di sbarco esistenti. (Andrea Passaro – La Città)

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