Scintille tra il presidente Inps Boeri e il ministro del lavoro Poletti al meeting di Capri. Gay

0

La manovra “fa poco” per i giovani, “il grosso delle risorse lo investe sulle pensioni e sull’età immediatamente precedente”. Così, avverte il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un intervento registrato per il convegno dei giovani di Confindustria in corso al grand hotel Quisisana a Capri: “un Paese che smette di investire sui giovani è un Paese che non ha grandi prospettive di crescita”. E sulla quattordicesima per i pensionati aggiunge: “Un paese che non investe sul lavoro e continua a investire da tempo di lavorare è un Paese che non ha futuro”. Immediata la replica del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Boeri sbaglia? “Sì, perché questa manovra guarda al futuro, guarda a due grandi pilastri: crescita e sviluppo economico, industria e innovazione”. “Non possiamo che essere soddisfatti di vedere finalmente un disegno di politica industriale, ampio e organico, che sicuramente contribuirà a cambiare il Paese” e “la vita di tutti i giorni delle imprese, sostenendone gli investimenti”. Così il presidente dei Giovani di Confindustria, Marco Gay, parla della legge di bilancio, che “oggi ha tutte le premesse per chiamarsi ‘legge di sviluppo'”. Premesse, spiega, perché oltre al testo “ancora non sappiamo se Bruxelles darà il via libera e se in Parlamento ci sarà l’assalto alla diligenza”. “Se non cresciamo nel 2017 rischiamo di sforare ogni limite di deficit o di dover fare, a breve, una manovra correttiva lacrime e sangue”, avverte Gay. “Se sul piano delle spese c’è una direzione chiara – dice – sul lato delle entrate no, dal momento che le coperture sono per lo più basate su misure una tantum, come la rottamazione delle cartelle esattoriali o una nuova volontary disclosure”. “Più che cambiare nome a Equitalia andrebbe resa equa l’Italia”.

Informatore Popolare

La manovra "fa poco" per i giovani, "il grosso delle risorse lo investe sulle pensioni e sull'età immediatamente precedente". Così, avverte il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in un intervento registrato per il convegno dei giovani di Confindustria in corso al grand hotel Quisisana a Capri: "un Paese che smette di investire sui giovani è un Paese che non ha grandi prospettive di crescita". E sulla quattordicesima per i pensionati aggiunge: "Un paese che non investe sul lavoro e continua a investire da tempo di lavorare è un Paese che non ha futuro". Immediata la replica del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Boeri sbaglia? "Sì, perché questa manovra guarda al futuro, guarda a due grandi pilastri: crescita e sviluppo economico, industria e innovazione". "Non possiamo che essere soddisfatti di vedere finalmente un disegno di politica industriale, ampio e organico, che sicuramente contribuirà a cambiare il Paese" e "la vita di tutti i giorni delle imprese, sostenendone gli investimenti". Così il presidente dei Giovani di Confindustria, Marco Gay, parla della legge di bilancio, che "oggi ha tutte le premesse per chiamarsi 'legge di sviluppo'". Premesse, spiega, perché oltre al testo "ancora non sappiamo se Bruxelles darà il via libera e se in Parlamento ci sarà l'assalto alla diligenza". "Se non cresciamo nel 2017 rischiamo di sforare ogni limite di deficit o di dover fare, a breve, una manovra correttiva lacrime e sangue", avverte Gay. "Se sul piano delle spese c'è una direzione chiara – dice – sul lato delle entrate no, dal momento che le coperture sono per lo più basate su misure una tantum, come la rottamazione delle cartelle esattoriali o una nuova volontary disclosure". "Più che cambiare nome a Equitalia andrebbe resa equa l'Italia".

Informatore Popolare