JUVE STABIA CONTINUA IL SOGNO A UN PUNTO DAL FOGGIA ORA IL DERBY A PAGANI

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 Castellammare di Stabia. Quattro gol alla capolista e il rammarico di non aver agguantato un successo sette giorni prima, a Reggio, per mettere nel mirino il primo posto assoluto. È un momento cruciale quello della Juve Stabia che, ad una sola lunghezza dal Foggia e a quattro dal Lecce battistrada, si appresta a vivere a Pagani il primo derby stagionale, una di quelle gare spartiacque che possono indirizzare un’annata. Vincere, questo il diktat, per restare aggrappati ad un sogno assoluto, dimostrando di essere davvero una delle outsider del raggruppamento, in grado di contendere la promozione diretta alle cosiddette corazzate come Lecce, Foggia e Matera. È una Juve Stabia che piace, come la crescita delle ultime settimane nelle presenze al Menti conferma. Gioco, cuore, determinazione e quella grinta che l’allenatore ha saputo trasmettere a un gruppo bene assortito, senza primedonne, costituito da calciatori capaci di andare sempre in campo col coltello tra i denti, a giocarsela senza timori di sorta. Due sconfitte a Catania e Reggio, un pareggio a Fondi, poi l’incredibile score di quindici punti conquistati al Menti che pongono la squadra di Gaetano Fontana ai vertici nelle statistiche del girone C di Lega Pro. Diciannove le reti, secondo attacco del campionato, ad una sola lunghezza dal Lecce capolista, e senza aver potuto contare ancora sul rendimento di uno come Montalto che, ciliegina del mercato estivo, non è riuscito ancora a dare appieno il suo contributo alla causa. Come lui all’appello mancano ancora i vari Zibert, Salvi, Amenta. Insomma una Juve Stabia con ampi margini di crescita. «Viene da sorridere anche al solo pensarci spiega il patron Franco Manniello -, la scorsa settimana qualche allenatore si lamentava per un paio di assenze, noi la squadra al completo non l’abbiamo ancora mai vista». Contro il Foggia, domenica scorsa, la dimostrazione di una Juve Stabia pronta a giocarsi la B. «Possiamo crescere ancora ha confermato Fontana in queste settimane – Chi ha giocato fino ad oggi ha fatto qualcosa di straordinario, ma non dimentichiamo che ci sono ancora fuori uomini che, possibili titolari in estate, hanno nelle corde quel salto ulteriore in termini di qualità che può davvero consentirci di essere protagonisti fino alla fine». Fontana è il tecnico del momento, la scommessa vinta da Franco Manniello che, come con Rastelli (oggi in A al Cagliari), ha puntato tutto su di lui, sulla sua esperienza, e sulla sua voglia di rivalsa. «Della scommessa vinta ne riparleremo a fine stagione sorride il presidente -, ma sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta puntando su di lui. Ho avuto il piacere, ed anche il dolore per la finale persa quando lui era calciatore contro il Savoia, di ammirarlo in campo, da tecnico sta confermando di avere tutto per una carriera che si rispetti. Aveva pagato per un’autentica ingiustizia, non posso che augurargli di ripercorrere il cammino fatto in questi pochi anni da Rastelli, partendo proprio dalla Juve Stabia». Rispetto al passato un Manniello più pacato, che cerca di godersi il momento, sognando un trionfo come quello del 19 giugno del 2011. «Sono sereno conferma -, andiamo avanti per la nostra strada, non siamo e non vogliamo essere favoriti, anche perché di fronte abbiamo squadre di capoluoghi come Foggia, Lecce, Matera, Cosenza, Catania. Va bene così, i conti si tireranno alla fine». A Pagani senza tifosi, tanti ieri al Menti ad incitare la squadra, Fontana ha chiesto la gara della vita. «Nel derby ha ribadito dopo la sfida di Coppa il tecnico mi aspetto una squadra con tanta cattiveria agonistica. Affrontiamo una squadra in forma, con un organico che sta dimostrando di poter dire la sua in questa categoria, consapevoli del fatto che, dopo la quaterna al Foggia, tutti staranno lì ad aspettarci, dovremo confermare quanto di positivo fatto fino ad oggi». Gaetano D’Onofrio Il Mattino

 Castellammare di Stabia. Quattro gol alla capolista e il rammarico di non aver agguantato un successo sette giorni prima, a Reggio, per mettere nel mirino il primo posto assoluto. È un momento cruciale quello della Juve Stabia che, ad una sola lunghezza dal Foggia e a quattro dal Lecce battistrada, si appresta a vivere a Pagani il primo derby stagionale, una di quelle gare spartiacque che possono indirizzare un'annata. Vincere, questo il diktat, per restare aggrappati ad un sogno assoluto, dimostrando di essere davvero una delle outsider del raggruppamento, in grado di contendere la promozione diretta alle cosiddette corazzate come Lecce, Foggia e Matera. È una Juve Stabia che piace, come la crescita delle ultime settimane nelle presenze al Menti conferma. Gioco, cuore, determinazione e quella grinta che l'allenatore ha saputo trasmettere a un gruppo bene assortito, senza primedonne, costituito da calciatori capaci di andare sempre in campo col coltello tra i denti, a giocarsela senza timori di sorta. Due sconfitte a Catania e Reggio, un pareggio a Fondi, poi l'incredibile score di quindici punti conquistati al Menti che pongono la squadra di Gaetano Fontana ai vertici nelle statistiche del girone C di Lega Pro. Diciannove le reti, secondo attacco del campionato, ad una sola lunghezza dal Lecce capolista, e senza aver potuto contare ancora sul rendimento di uno come Montalto che, ciliegina del mercato estivo, non è riuscito ancora a dare appieno il suo contributo alla causa. Come lui all'appello mancano ancora i vari Zibert, Salvi, Amenta. Insomma una Juve Stabia con ampi margini di crescita. «Viene da sorridere anche al solo pensarci spiega il patron Franco Manniello -, la scorsa settimana qualche allenatore si lamentava per un paio di assenze, noi la squadra al completo non l'abbiamo ancora mai vista». Contro il Foggia, domenica scorsa, la dimostrazione di una Juve Stabia pronta a giocarsi la B. «Possiamo crescere ancora ha confermato Fontana in queste settimane – Chi ha giocato fino ad oggi ha fatto qualcosa di straordinario, ma non dimentichiamo che ci sono ancora fuori uomini che, possibili titolari in estate, hanno nelle corde quel salto ulteriore in termini di qualità che può davvero consentirci di essere protagonisti fino alla fine». Fontana è il tecnico del momento, la scommessa vinta da Franco Manniello che, come con Rastelli (oggi in A al Cagliari), ha puntato tutto su di lui, sulla sua esperienza, e sulla sua voglia di rivalsa. «Della scommessa vinta ne riparleremo a fine stagione sorride il presidente -, ma sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta puntando su di lui. Ho avuto il piacere, ed anche il dolore per la finale persa quando lui era calciatore contro il Savoia, di ammirarlo in campo, da tecnico sta confermando di avere tutto per una carriera che si rispetti. Aveva pagato per un'autentica ingiustizia, non posso che augurargli di ripercorrere il cammino fatto in questi pochi anni da Rastelli, partendo proprio dalla Juve Stabia». Rispetto al passato un Manniello più pacato, che cerca di godersi il momento, sognando un trionfo come quello del 19 giugno del 2011. «Sono sereno conferma -, andiamo avanti per la nostra strada, non siamo e non vogliamo essere favoriti, anche perché di fronte abbiamo squadre di capoluoghi come Foggia, Lecce, Matera, Cosenza, Catania. Va bene così, i conti si tireranno alla fine». A Pagani senza tifosi, tanti ieri al Menti ad incitare la squadra, Fontana ha chiesto la gara della vita. «Nel derby ha ribadito dopo la sfida di Coppa il tecnico mi aspetto una squadra con tanta cattiveria agonistica. Affrontiamo una squadra in forma, con un organico che sta dimostrando di poter dire la sua in questa categoria, consapevoli del fatto che, dopo la quaterna al Foggia, tutti staranno lì ad aspettarci, dovremo confermare quanto di positivo fatto fino ad oggi». Gaetano D'Onofrio Il Mattino