IL MISTERO DEI PINI DI VILLA FONDI

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Rispondo sinteticamente al Sindaco di Piano di Sorrento, senza nessun intento di innescare polemiche o altre strumentalizzazioni ultimamente, parrebbe, di moda!!!

Mi riferisco alla questione dei Pini nel Parco di Villa Fondi dove una settimana fa, a causa delle condizioni meteo avverse, si è registrato il collasso di un grosso ramo che è piombato giù nell’area già interdettaal pubblicosenza provocare troppi danni.

Diversamente sono andate invece le cose sulla via Meta Amalfi, quest’ultima non interdettaal pubblico traffico veicolare, lo stesso “intenso traffico” che spinse di recente il segretario comunale ad autorizzare l’abbattimento dello storico pino assurto al ruolo di “sentinella” della SS 163,ritenuto pericoloso ed ancora in piedi solo grazie al WWF.

Su tale frequentatissima arteria stradale, a seguito dei lavori realizzati dall’ANAS di rifacimento della strada crollata, si è verificatoun allagamento della carreggiata con grave ruscellamento delle acque meteoriche e crollo di terrenoche non ha causato il peggio solo grazie ai robusti alberi piantati,saggiamente, dai nostri avi (pino compreso)sulle sponde argillose di quell’area classificata dall’Autorità di Bacino Regionale a Rischio Elevato (R3) e Danno Potenziale Molto Elevato (D4).

 

Ma ho il serio dubbio che,ad una settimana dalla frana,qualcuno dell’amministrazione comunale si sia ancora accorto e/o preoccupato di tale grave episodio che rischia di ripetersi alle prossime piogge?

Ma torniamo alla vicenda degli alberi in Villa che si vorrebbero eliminare grazie ai discutibili esiti di una perizia commissionata dall’ex-amministrazione Ruggiero e che ne prevede da oltre due anni il loro crollo.

Ne ho personalmente discusso abbondantemente con il Sindaco ed i suoi collaboratori in diverse circostanze anche nella Villa: prima delle elezioni(quando il Sindaco ci accompagnava alla RAI di Napoli per denunciare lo scempio degli alberi di Villa Fondi), subito dopo le elezioni (quando il Sindaco ci chiedeva di “collaborare” per salvare gli alberi di Villa Fondi) e di recente (quando il Sindaco nel darci fretta dava ad intendere che il tempo a disposizione (?) stava per scadere).

Il Sindaco allorquando ha invitato l’Associazione da me rappresentata (che vorrebbe impedire l’abbattimento degli storici alberi) a produrre una controperizia che affermasse diversamente dalle altre il reale stato di salute dei Pini, ha certamente dimostrato attenzione alle nostre sollecitazioni.

Purtroppo l’agronomo di fiducia che avrebbe dovuto produrre tale perizia per il WWF fu “contattato” dall’amministrazione Ruggiero che gli palesò la possibilità di ricevere un incarico comunale ufficiale … incarico mai arrivato!Oggi di fronte alla necessità di far periziare gli esemplari arborei da un agronomo espertodella meccanica, fisiologia e fitopatologia delle conifere, in particolare della specie Pinus pinea, non avendo il WWF ancora ultimato la perizia (anche per necessità scientifiche di osservazione nel tempo, di reperibilità di mezzi a costo zero e per difficoltà di libero accesso in villa), a seguito di diversi incontri con i referenti del verde pubblico, si concordava un piano condiviso tra WWF ed Amministrazione, sebbene con qualche riserva, non avendo potuto la nostra associazione visionare le documentazioni richieste, tra cui i preventivi forniti al comune da ditte esterne per intervenire sugli alberi. Sono state infatti ipotizzate cifre esorbitanti (40.000 euro?) necessarie, a detta del vicesindaco, per la messa in sicurezza dei due alberiche invece, per quanto preventivato da professionisti contattati dal WWF, costerebbe circa un decimo!!!

Tuttavia, dopo il crollo del ramo, prendiamo atto di un ingiustificato cambio di rotta dell’amministrazione comunale che, tra comunicati laconici e visite guidate sul luogo degli alberi killer, con assessori, giornalisti, immancabile agronoma e persinocarabinieri e forestali (a cui si è attribuito un grave e strumentale “avvallo all’abbattimento”), effettuate allo scopo di essere confortati in eventuali decisioni cheappaiono assunte quale reazione emotiva per l’accaduto, ha dato ad intendere di voler risolvere il problema in barba ad ogni accordo e/o rassicurazione presa con i cittadini e rappresentanti del WWF.

Il tutto con la rassicurazione di sostituire i pini pericolosi (sarebberosolo 2 gli alberi a rischio secondo il prof. Motti della Facoltà di Portici) “con le stesse piante (?) senza alterare la morfologia dei luoghi che sta a tutti molto a cuore.”Ovvero si provvederà a piantumare altri pini sotto i 100 anni di età e di 15 metri di altezza?

Ci si chiede come tutto ciò sia possibile e come si possa parlare di “un recupero di una migliore qualità della vita” con l’abbattimento ingiustificato, nella misura in cui esso appare evitabile, degli alberi?

In quanto alle iniziative d’intesa con la Sovrintendenza, ci si chiede cose centri l’abbattimento degli ultimi pini secolari della Villa con l’allestimento ed esposizione di nuovi reperti archeologici all’interno del Museo? Riteniamo che si possa tranquillamente allestire il museo, valorizzare la villa ed aprire quel che resta del parco senza necessariamente distruggere alberi, storia e paesaggio in un colpo solo!!!

 

Quei monumentali pini, che da un secolo svettano alti a caratterizzare la geografia dei luoghi, ammirabili da mare anche il lontananza puntando lo sguardo sul Piano di Sorrento, possono tranquillamente restare ancora in piedi!!!Sarebbe piuttostoda preoccuparsi con urgenza di ricercare le cause anomale del repentino disseccamento e ammaloramentodi gran parte di essi all’indomani delle scempiose potature effettuate nel febbraio 2014.

Il futuro dei nostri alberi è ora solo legato ad una scelta della politica che, ci auguriamo, abbia la saggezza e l’intelligenza di anteporre la difesa del paesaggio e della Natura ad ogni altro facileapproccio emotivo o di opportunismo imprenditoriale e/o elettorale.

Siamo ancora fiduciosi che si possa riprendere la strada della collaborazione e del dialogo per una reale risoluzione della problematica nell’interesse del bene comune … finchè il dialogo non verrà messo a tacere dal rombo delle motoseghe!!!

Claudio d’Esposito – Presidente WWF Terre del Tirreno

 

Meta 20.10.2016

Rispondo sinteticamente al Sindaco di Piano di Sorrento, senza nessun intento di innescare polemiche o altre strumentalizzazioni ultimamente, parrebbe, di moda!!!

Mi riferisco alla questione dei Pini nel Parco di Villa Fondi dove una settimana fa, a causa delle condizioni meteo avverse, si è registrato il collasso di un grosso ramo che è piombato giù nell'area già interdettaal pubblicosenza provocare troppi danni.

Diversamente sono andate invece le cose sulla via Meta Amalfi, quest’ultima non interdettaal pubblico traffico veicolare, lo stesso “intenso traffico” che spinse di recente il segretario comunale ad autorizzare l’abbattimento dello storico pino assurto al ruolo di “sentinella” della SS 163,ritenuto pericoloso ed ancora in piedi solo grazie al WWF.

Su tale frequentatissima arteria stradale, a seguito dei lavori realizzati dall’ANAS di rifacimento della strada crollata, si è verificatoun allagamento della carreggiata con grave ruscellamento delle acque meteoriche e crollo di terrenoche non ha causato il peggio solo grazie ai robusti alberi piantati,saggiamente, dai nostri avi (pino compreso)sulle sponde argillose di quell’area classificata dall’Autorità di Bacino Regionale a Rischio Elevato (R3) e Danno Potenziale Molto Elevato (D4).

 

Ma ho il serio dubbio che,ad una settimana dalla frana,qualcuno dell’amministrazione comunale si sia ancora accorto e/o preoccupato di tale grave episodio che rischia di ripetersi alle prossime piogge?

Ma torniamo alla vicenda degli alberi in Villa che si vorrebbero eliminare grazie ai discutibili esiti di una perizia commissionata dall’ex-amministrazione Ruggiero e che ne prevede da oltre due anni il loro crollo.

Ne ho personalmente discusso abbondantemente con il Sindaco ed i suoi collaboratori in diverse circostanze anche nella Villa: prima delle elezioni(quando il Sindaco ci accompagnava alla RAI di Napoli per denunciare lo scempio degli alberi di Villa Fondi), subito dopo le elezioni (quando il Sindaco ci chiedeva di “collaborare” per salvare gli alberi di Villa Fondi) e di recente (quando il Sindaco nel darci fretta dava ad intendere che il tempo a disposizione (?) stava per scadere).

Il Sindaco allorquando ha invitato l'Associazione da me rappresentata (che vorrebbe impedire l'abbattimento degli storici alberi) a produrre una controperizia che affermasse diversamente dalle altre il reale stato di salute dei Pini, ha certamente dimostrato attenzione alle nostre sollecitazioni.

Purtroppo l’agronomo di fiducia che avrebbe dovuto produrre tale perizia per il WWF fu “contattato” dall’amministrazione Ruggiero che gli palesò la possibilità di ricevere un incarico comunale ufficiale … incarico mai arrivato!Oggi di fronte alla necessità di far periziare gli esemplari arborei da un agronomo espertodella meccanica, fisiologia e fitopatologia delle conifere, in particolare della specie Pinus pinea, non avendo il WWF ancora ultimato la perizia (anche per necessità scientifiche di osservazione nel tempo, di reperibilità di mezzi a costo zero e per difficoltà di libero accesso in villa), a seguito di diversi incontri con i referenti del verde pubblico, si concordava un piano condiviso tra WWF ed Amministrazione, sebbene con qualche riserva, non avendo potuto la nostra associazione visionare le documentazioni richieste, tra cui i preventivi forniti al comune da ditte esterne per intervenire sugli alberi. Sono state infatti ipotizzate cifre esorbitanti (40.000 euro?) necessarie, a detta del vicesindaco, per la messa in sicurezza dei due alberiche invece, per quanto preventivato da professionisti contattati dal WWF, costerebbe circa un decimo!!!

Tuttavia, dopo il crollo del ramo, prendiamo atto di un ingiustificato cambio di rotta dell’amministrazione comunale che, tra comunicati laconici e visite guidate sul luogo degli alberi killer, con assessori, giornalisti, immancabile agronoma e persinocarabinieri e forestali (a cui si è attribuito un grave e strumentale “avvallo all’abbattimento”), effettuate allo scopo di essere confortati in eventuali decisioni cheappaiono assunte quale reazione emotiva per l’accaduto, ha dato ad intendere di voler risolvere il problema in barba ad ogni accordo e/o rassicurazione presa con i cittadini e rappresentanti del WWF.

Il tutto con la rassicurazione di sostituire i pini pericolosi (sarebberosolo 2 gli alberi a rischio secondo il prof. Motti della Facoltà di Portici) “con le stesse piante (?) senza alterare la morfologia dei luoghi che sta a tutti molto a cuore.”Ovvero si provvederà a piantumare altri pini sotto i 100 anni di età e di 15 metri di altezza?

Ci si chiede come tutto ciò sia possibile e come si possa parlare di “un recupero di una migliore qualità della vita” con l’abbattimento ingiustificato, nella misura in cui esso appare evitabile, degli alberi?

In quanto alle iniziative d'intesa con la Sovrintendenza, ci si chiede cose centri l’abbattimento degli ultimi pini secolari della Villa con l’allestimento ed esposizione di nuovi reperti archeologici all’interno del Museo? Riteniamo che si possa tranquillamente allestire il museo, valorizzare la villa ed aprire quel che resta del parco senza necessariamente distruggere alberi, storia e paesaggio in un colpo solo!!!

 

Quei monumentali pini, che da un secolo svettano alti a caratterizzare la geografia dei luoghi, ammirabili da mare anche il lontananza puntando lo sguardo sul Piano di Sorrento, possono tranquillamente restare ancora in piedi!!!Sarebbe piuttostoda preoccuparsi con urgenza di ricercare le cause anomale del repentino disseccamento e ammaloramentodi gran parte di essi all’indomani delle scempiose potature effettuate nel febbraio 2014.

Il futuro dei nostri alberi è ora solo legato ad una scelta della politica che, ci auguriamo, abbia la saggezza e l'intelligenza di anteporre la difesa del paesaggio e della Natura ad ogni altro facileapproccio emotivo o di opportunismo imprenditoriale e/o elettorale.

Siamo ancora fiduciosi che si possa riprendere la strada della collaborazione e del dialogo per una reale risoluzione della problematica nell’interesse del bene comune … finchè il dialogo non verrà messo a tacere dal rombo delle motoseghe!!!

Claudio d’Esposito – Presidente WWF Terre del Tirreno

 

Meta 20.10.2016