Un incontro con Amma:La Santa che abbraccia

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Era una notte buia e tempestosa, di diversi anni fa. Ed io ero alla stazione centrale di Napoli, alla volta di Torino per conoscere ed incontrare Amma, un

maestro spirituale di cui si diceva un gran bene. Da anni già praticavo yoga, ed avevo ,a volte senza eccessiva fortuna, sperimentato le tecniche più varie, per risolvere i miei problemi di ricerca spirituale e pratici: un po’ come tutti si cerca, ognuno, a modo suo,di risolvere i propri .

Meditazione sull’Om, dicono alcuni: annullamento del pensiero dice  invece il teosofo Krishnamurti, meditazione trascendentale asseriscono altri;Il Krya Yoga è l’unica via, teorizzano ancora altri maestri .Un po’ confusa insieme al treno  sferragliava la mia mente verso Rivoli(TO) dove Amma avrebbe dato il suo darshan (incontro spirituale) pensando a chissà quale altro punto di vista yoga mi sarebbe toccato di cercare di comprendere.

Mescolato tra una notevole folla fra devoti e curiosi di ogni tipo, mi sedetti sulle gradinate del piccolo Palasport di Rivoli per sentire cosa avesse da insegnarmi Amma. Emerse da un piccolo corridoio di legno una figura vestita di bianco, con il volto raggiante di una gioia indicibile e incominciò con un gruppo di devotia intonare un canto devozionale, poi si sedette su una normalissima sedia e incominciò il suo” insegnamento”

 

Si formò una lunga e ordinata fila, e anch’io mi

accodai, Amma, semplicemente, abbracciava tutti! C’erano anche due suore cristiane, bambini e devoti di ogni religione compresa una devota di OshoRajneesh.
Quando arrivò il mio turno mi abbracciò filialmente e sentii dentro di me una forte emozione.Capii che mi leggeva nel pensiero per i miei affanni ,e mi sorrideva amabilmente, come se mi conoscesse da sempre.

Tornai visibilmente commosso al mio albergo, dove piansi per molti minuti ,di un pianto potentemente liberatorio e rinnovante: quello che non erariuscito a tante tecniche yoga, pur apprezzabili ma a volte complicate, era riuscito ad Amma col suo abbraccio di amore universale e cosmico, stellare e minuto, saggio ed infantile.Pur conoscendo in seguitoaltri aspetti dello yoga e continuandone un approfondimento personale, l’incontro con Amma ha definitivamente semplificato il mio modo di vedere la vita. Come una madre qualunque Amma mi dice:“fai il bravo, vai a scuola e non fare il Pinocchio”(marionetta vittima del destino e di fili oscuri ),ma con una autorità e una dolcezza indicibili! il treno al ritorno, come la mia mente sembrava sferragliaremolto meno.

 

 

ROCCO AVERSA

Era una notte buia e tempestosa, di diversi anni fa. Ed io ero alla stazione centrale di Napoli, alla volta di Torino per conoscere ed incontrare Amma, un

maestro spirituale di cui si diceva un gran bene. Da anni già praticavo yoga, ed avevo ,a volte senza eccessiva fortuna, sperimentato le tecniche più varie, per risolvere i miei problemi di ricerca spirituale e pratici: un po' come tutti si cerca, ognuno, a modo suo,di risolvere i propri .

Meditazione sull’Om, dicono alcuni: annullamento del pensiero dice  invece il teosofo Krishnamurti, meditazione trascendentale asseriscono altri;Il Krya Yoga è l'unica via, teorizzano ancora altri maestri .Un po' confusa insieme al treno  sferragliava la mia mente verso Rivoli(TO) dove Amma avrebbe dato il suo darshan (incontro spirituale) pensando a chissà quale altro punto di vista yoga mi sarebbe toccato di cercare di comprendere.

Mescolato tra una notevole folla fra devoti e curiosi di ogni tipo, mi sedetti sulle gradinate del piccolo Palasport di Rivoli per sentire cosa avesse da insegnarmi Amma. Emerse da un piccolo corridoio di legno una figura vestita di bianco, con il volto raggiante di una gioia indicibile e incominciò con un gruppo di devotia intonare un canto devozionale, poi si sedette su una normalissima sedia e incominciò il suo” insegnamento”

 

Si formò una lunga e ordinata fila, e anch'io mi

accodai, Amma, semplicemente, abbracciava tutti! C'erano anche due suore cristiane, bambini e devoti di ogni religione compresa una devota di OshoRajneesh.
Quando arrivò il mio turno mi abbracciò filialmente e sentii dentro di me una forte emozione.Capii che mi leggeva nel pensiero per i miei affanni ,e mi sorrideva amabilmente, come se mi conoscesse da sempre.

Tornai visibilmente commosso al mio albergo, dove piansi per molti minuti ,di un pianto potentemente liberatorio e rinnovante: quello che non erariuscito a tante tecniche yoga, pur apprezzabili ma a volte complicate, era riuscito ad Amma col suo abbraccio di amore universale e cosmico, stellare e minuto, saggio ed infantile.Pur conoscendo in seguitoaltri aspetti dello yoga e continuandone un approfondimento personale, l'incontro con Amma ha definitivamente semplificato il mio modo di vedere la vita. Come una madre qualunque Amma mi dice:“fai il bravo, vai a scuola e non fare il Pinocchio”(marionetta vittima del destino e di fili oscuri ),ma con una autorità e una dolcezza indicibili! il treno al ritorno, come la mia mente sembrava sferragliaremolto meno.

 

 

ROCCO AVERSA