Anche a Castellammare i migranti

0

Francesco Fusco Il Mattino CASTELLAMMARE. «No a quartierighetto nella periferia Nord, sì all’accoglienza dei migranti». È il senso della mozione approvata in consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra, insieme alla civica Prima Stabia di centrodestra e al Movimento 5 Stelle, con all’ordine del giorno l’accoglienza di 30 migranti su indicazione della Prefettura. Tutto è partito dalla richiesta, formulata agli enti superiori dall’assessore Carla Di Maio (politiche sociali), dei fondi relativi all’ospitalità delle persone scappate via dalla guerra e dalla fame in Siria. A creare delle polemiche interne alla maggioranza è stata tuttavia l’indiscrezione, che continua a circolare in città, riguardante la presunta accoglienza in alcune strutture situate nell’area compresa tra via Ripuaria e via Schito. Una prospettiva che ha visto subito contrari i rappresentanti di Area Civica. «Non possiamo permetterci di penalizzare le periferie stabiesi con la realizzazione di veri e propri quartieri ghetto ha affermato il capogruppo Salvatore Ercolano Ribadiamo la nostra intenzione di non sottrarci all’accoglienza degli immigrati, ma ciò dovrà avvenire senza penalizzare i cittadini stabiesi». Il documento è stato firmato anche dagli altri consiglieri del gruppo centrista: Eutalia Esposito, Selene Duilio e Nino Giordano. Tutto lasciava presagire a dei forti contrasti in maggioranza, soprattutto con i rappresentanti del Partito Democratico. Alla fine però, grazie anche al lavoro delle cosiddette colombe, la mozione è stata approvata da 22 consiglieri su 24. Hanno votato no infatti soltanto Salvatore Vozza e Alessandro Zingone, in rappresentanza del gruppo civico di minoranza Per Castellammare. Al momento, quindi, tra le ipotesi in campo resta quella di destinare i migranti in diverse case dei cittadini stabiesi, in cambio di un lauto contributo. Si tratta di capire se il modello, già varato la scorsa estate in regioni come Toscana ed Emilia Romagna, possa decollare anche a Castellammare. Sulla solidarietà non medio e non faccio sconti a nessuno ha affermato il sindaco del Pd Antonio Pannullo La maggioranza ha approvato senza spaccature la mozione di Area Civica, ma è chiaro che sull’arrivo dei migranti in città l’ultima parola spetta alla Prefettura. L’accoglienza coinvolgerebbe, in realtà, appena 30 persone, un numero esiguo se rapportato ad altri Comuni. Ma la disputa è sorta proprio in merito alla destinazione e alla location da assegnare a queste ultime. Sul caso è intervenuto anche il centrodestra. Bisogna evitare in tutti i modi di realizzare dei ghetti afferma Gaetano Cimmino, capogruppo di Prima Stabia e fare in modo da distribuire eventualmente i migranti in maniera equa su tutto il territorio comunale. Questo è importante anche per la loro integrazione sociale. La preoccupazione tuttavia continua permane rispetto anche allo stato di disagio sociale in cui versa la città. Insomma, non siamo contrari all’arrivo di 30 migranti, ma di certo non possiamo accettare la realizzazione di un vero e proprio ghetto nella zona compresa tra via Ripuaria e via Schito.

Francesco Fusco Il Mattino CASTELLAMMARE. «No a quartierighetto nella periferia Nord, sì all'accoglienza dei migranti». È il senso della mozione approvata in consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra, insieme alla civica Prima Stabia di centrodestra e al Movimento 5 Stelle, con all'ordine del giorno l'accoglienza di 30 migranti su indicazione della Prefettura. Tutto è partito dalla richiesta, formulata agli enti superiori dall'assessore Carla Di Maio (politiche sociali), dei fondi relativi all'ospitalità delle persone scappate via dalla guerra e dalla fame in Siria. A creare delle polemiche interne alla maggioranza è stata tuttavia l'indiscrezione, che continua a circolare in città, riguardante la presunta accoglienza in alcune strutture situate nell'area compresa tra via Ripuaria e via Schito. Una prospettiva che ha visto subito contrari i rappresentanti di Area Civica. «Non possiamo permetterci di penalizzare le periferie stabiesi con la realizzazione di veri e propri quartieri ghetto ha affermato il capogruppo Salvatore Ercolano Ribadiamo la nostra intenzione di non sottrarci all'accoglienza degli immigrati, ma ciò dovrà avvenire senza penalizzare i cittadini stabiesi». Il documento è stato firmato anche dagli altri consiglieri del gruppo centrista: Eutalia Esposito, Selene Duilio e Nino Giordano. Tutto lasciava presagire a dei forti contrasti in maggioranza, soprattutto con i rappresentanti del Partito Democratico. Alla fine però, grazie anche al lavoro delle cosiddette colombe, la mozione è stata approvata da 22 consiglieri su 24. Hanno votato no infatti soltanto Salvatore Vozza e Alessandro Zingone, in rappresentanza del gruppo civico di minoranza Per Castellammare. Al momento, quindi, tra le ipotesi in campo resta quella di destinare i migranti in diverse case dei cittadini stabiesi, in cambio di un lauto contributo. Si tratta di capire se il modello, già varato la scorsa estate in regioni come Toscana ed Emilia Romagna, possa decollare anche a Castellammare. Sulla solidarietà non medio e non faccio sconti a nessuno ha affermato il sindaco del Pd Antonio Pannullo La maggioranza ha approvato senza spaccature la mozione di Area Civica, ma è chiaro che sull'arrivo dei migranti in città l'ultima parola spetta alla Prefettura. L'accoglienza coinvolgerebbe, in realtà, appena 30 persone, un numero esiguo se rapportato ad altri Comuni. Ma la disputa è sorta proprio in merito alla destinazione e alla location da assegnare a queste ultime. Sul caso è intervenuto anche il centrodestra. Bisogna evitare in tutti i modi di realizzare dei ghetti afferma Gaetano Cimmino, capogruppo di Prima Stabia e fare in modo da distribuire eventualmente i migranti in maniera equa su tutto il territorio comunale. Questo è importante anche per la loro integrazione sociale. La preoccupazione tuttavia continua permane rispetto anche allo stato di disagio sociale in cui versa la città. Insomma, non siamo contrari all'arrivo di 30 migranti, ma di certo non possiamo accettare la realizzazione di un vero e proprio ghetto nella zona compresa tra via Ripuaria e via Schito.