MAIORI L’OPPOSIZIONE ATTACCA , REVOCATO L’APPALTO A SOLARIUM E MAGAZZINI AL PORTO

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Maiori, Costa d’ Amalfi . “Città Nuova” (  Enrico Califano e Maria Teresa Laudano ) e “Insieme per Maiori” ( Lucia Mammato ) contestano inadempienze al porto con una nota giunta nella redazione Costiera amalfitana di Positanonews: 

 

Come è noto, con una procedura (lunga) di “manifestazione di interesse” che ha indotto e induce perplessità amministrative (nessuna notifica agli esclusi della prima fase e unico parametro di discrezionale selezione “l’essere più vicino a quelli che sono gli obiettivi dell’Amministrazione”), il Comune di Maiori ha affidato con Determina n. 526 del 27 giugno scorso l’area portuale descritta al concorrente con “il maggiore punteggio risultante dall’analisi dell’offerta, secondo i criteri stabiliti”.

L’azienda assegnataria aveva l’obbligo di effettuare gli interventi necessari per la riqualificazione e la manutenzione dei locali del Porto e di acquistare macchinari e attrezzature per realizzare le diverse attività di progetto.

In sintesi le attività sono: bar, vendita di prodotti tipici del territorio e di attrezzatura nautica da diporto, info point turistico, attivazione del solarium per attività ginniche e sportive (dalle ore 09.00 alle ore 17.00), realizzazione di spettacoli musicali, teatrali e religiosi, e angolo cocktail, parco giochi per bambini all’arenile di San Francesco per tutta la giornata con la presenza di animatori.

 

Il progetto prevedeva “in via del tutto prudenziale” l’assunzione di 39 persone.

Ognuna di queste cose, naturalmente ha determinato pro quota il punteggio assegnato al progetto vincente.

Per quanto s’è visto in Agosto e Settembre, hanno funzionato bar, un negozio di abbigliamento tutt’altro che tipico, solarium per feste serali e parco giochi sull’arenile, peraltro teatro di un episodio fortunatamente privo di conseguenze che ha evidenziato gravi carenze sul piano della sicurezza con il disancoraggio di un gonfiabile per bambini.

Anche dando per accettabile la tardiva apertura per i tempi di affido, e considerando le sole strutture operanti, la previsione progettuale di assunzione per i due mesi in questione non può essere inferiore a diciannove unità a tempo pieno, senza contare la parte di organizzazione e promozione.

Ciò premesso chiediamo alle SSLL se risponda al vero che l’affidatario:

non ha effettuato – e certificato – tutti i lavori previsti dall’Ufficio Tecnico Comunale, ovvia precondizione per l’utilizzo delle aree che, lo ricordiamo a noi stessi e a tutti, proprio per questo gli costano meno di 1 € al giorno di canone;
non ha acquistato il materiale per il parco giochi, e se – in tal caso – abbia avuto autorizzazione formale o informale all’utilizzo del materiale di proprietà della Porto di Maiori SpA in liquidazione, ancorchè notoriamente privo dei requisiti di omologazione e di utilizzo;
non ha utilizzato personale nella misura prevista dal progetto, anche calcolandolo solo sulle strutture effettivamente aperte in agosto e settembre, equantificabile in un minimo di venti unità a tempo pieno per i due mesi;
è in palese ritardo nello smontaggio del solarium da completare entro il 15 ottobre di ogni anno a norma del punto 3 dell’invito a procedura negoziata.

Se tutto questo è vero, chiediamo che si proceda alla revoca immediata dell’affidamento.

E’ necessario nell’interesse della città di Maiori che ha il diritto di ripristinare il proprio controllo economico e amministrativo sull’area portuale, recuperando la Porto di Maiori SpA o comunque costituendo una nuovamulti utility a rilevante partecipazione pubblica.

Ed è ormai indispensabile per interrompere la incredibile spirale di indecenza con cui da oltre un anno “personaggetti” vari, a dispetto di disciplina, onore ed etica politica, fanno finta di amministrare il bene comune con sconti, “dimenticanze”, regalie, canoni e tributi non pagati, tutti rigorosamente riservati agli “amici”.

Maiori, Costa d' Amalfi . "Città Nuova" (  Enrico Califano e Maria Teresa Laudano ) e "Insieme per Maiori" ( Lucia Mammato ) contestano inadempienze al porto con una nota giunta nella redazione Costiera amalfitana di Positanonews: 

 

Come è noto, con una procedura (lunga) di "manifestazione di interesse" che ha indotto e induce perplessità amministrative (nessuna notifica agli esclusi della prima fase e unico parametro di discrezionale selezione "l'essere più vicino a quelli che sono gli obiettivi dell'Amministrazione"), il Comune di Maiori ha affidato con Determina n. 526 del 27 giugno scorso l'area portuale descritta al concorrente con "il maggiore punteggio risultante dall'analisi dell'offerta, secondo i criteri stabiliti".

L'azienda assegnataria aveva l'obbligo di effettuare gli interventi necessari per la riqualificazione e la manutenzione dei locali del Porto e di acquistare macchinari e attrezzature per realizzare le diverse attività di progetto.

In sintesi le attività sono: bar, vendita di prodotti tipici del territorio e di attrezzatura nautica da diporto, info point turistico, attivazione del solarium per attività ginniche e sportive (dalle ore 09.00 alle ore 17.00), realizzazione di spettacoli musicali, teatrali e religiosi, e angolo cocktail, parco giochi per bambini all'arenile di San Francesco per tutta la giornata con la presenza di animatori.

 

Il progetto prevedeva "in via del tutto prudenziale" l'assunzione di 39 persone.

Ognuna di queste cose, naturalmente ha determinato pro quota il punteggio assegnato al progetto vincente.

Per quanto s'è visto in Agosto e Settembre, hanno funzionato bar, un negozio di abbigliamento tutt'altro che tipico, solarium per feste serali e parco giochi sull'arenile, peraltro teatro di un episodio fortunatamente privo di conseguenze che ha evidenziato gravi carenze sul piano della sicurezza con il disancoraggio di un gonfiabile per bambini.

Anche dando per accettabile la tardiva apertura per i tempi di affido, e considerando le sole strutture operanti, la previsione progettuale di assunzione per i due mesi in questione non può essere inferiore a diciannove unità a tempo pieno, senza contare la parte di organizzazione e promozione.

Ciò premesso chiediamo alle SSLL se risponda al vero che l'affidatario:

  • non ha effettuato – e certificato – tutti i lavori previsti dall'Ufficio Tecnico Comunale, ovvia precondizione per l'utilizzo delle aree che, lo ricordiamo a noi stessi e a tutti, proprio per questo gli costano meno di 1 € al giorno di canone;
  • non ha acquistato il materiale per il parco giochi, e se – in tal caso – abbia avuto autorizzazione formale o informale all'utilizzo del materiale di proprietà della Porto di Maiori SpA in liquidazione, ancorchè notoriamente privo dei requisiti di omologazione e di utilizzo;
  • non ha utilizzato personale nella misura prevista dal progetto, anche calcolandolo solo sulle strutture effettivamente aperte in agosto e settembre, equantificabile in un minimo di venti unità a tempo pieno per i due mesi;
  • è in palese ritardo nello smontaggio del solarium da completare entro il 15 ottobre di ogni anno a norma del punto 3 dell'invito a procedura negoziata.

Se tutto questo è vero, chiediamo che si proceda alla revoca immediata dell'affidamento.

E' necessario nell'interesse della città di Maiori che ha il diritto di ripristinare il proprio controllo economico e amministrativo sull'area portuale, recuperando la Porto di Maiori SpA o comunque costituendo una nuovamulti utility a rilevante partecipazione pubblica.

Ed è ormai indispensabile per interrompere la incredibile spirale di indecenza con cui da oltre un anno "personaggetti" vari, a dispetto di disciplina, onore ed etica politica, fanno finta di amministrare il bene comune con sconti, "dimenticanze", regalie, canoni e tributi non pagati, tutti rigorosamente riservati agli "amici".