Caos sulla tratta Agerola – Castellammare: pullman bloccato per mezz’ora a Pimonte dagli studenti appiedati

0

ANTEPRIMA Questa mattina sulla tratta Agerola-Napoli (per l’esattezza la corsa delle 6:15 da San Lazzaro) si è verificato un episodio che fa capire quanto la difficile situazione dei trasporti che lamentano i residenti in Costiera non risparmi quelli che vivono nella provincia di Napoli. Il pullman, affollato come al solito da lavoratori, studenti e qualche turista, si era riempito praticamente del tutto sul bivio di Santa Maria. Erano infatti molte le persone costrette a stare in piedi già da Agerola. La situazione è (quasi) degenerata poco prima della piazza principale di Pimonte, alla fermata di ‘via Tralia’. Qui, come al solito, c’erano diversi residenti pronti a salire sul pullman per recarsi al lavoro o all’università. Ma dopo che un paio di loro sono riusciti con fatica a farsi spazio tra le tante persone in piedi, ci si è resi conto che spazio per farne salire altri proprio non ce n’era. Da qui la protesta né pacifica né violenta delle persone impossibilitate a salire: bloccare il pullman e imporre all’autista di trovare una soluzione per non farsi lasciare a piedi.

Qualcuno, nel frattempo, è sceso cercando metodi alternativi per raggiungere Castellammare o Napoli. Quelli che sono rimasti sul mezzo, invece, non hanno potuto far altro che aspettare di ricevere indicazioni sul dafarsi dall’autista. Quest’ultimo, dopo 5 minuti di sosta, ha spento il motore del bus. Successivamente sono stati chiamati i Carabinieri (mai pervenuti, vista la soluzione relativamente rapida del problema) e la sede gragnanese della SITA. Dopo circa mezz’ora di stop, è finalmente arrivato proprio da Gragnano un pullman ‘extra’ per quelli che non erano riusciti a sedersi o a salire sulla corsa in partenza da Agerola. Quest’ultima è arrivata a piazza Garibaldi intorno alle 8:20, mezz’ora più tardi del previsto, dopo aver evitato il giro per Castellammare che avrebbe allungato ulteriormente il ritardo.

Insomma, i problemi che affliggono la Costiera amalfitana si presentano in parte anche su altre tratte su cui opera la SITA, come quella dei Monti Lattari, che non riesce a garantire una copertura adatta nei giorni più ‘pieni’, come il lunedì mattina. Il nostro augurio è che i vertici dell’azienda di trasporti decidano di raddoppiare, almeno per il primo giorno della settimana, l’affollata corsa delle 6:15 da Agerola. Come riferito da alcuni frequentatori assidui di questa tratta, infatti, è già il quarto lunedì di fila che il bus arriva troppo pieno a Pimonte, rischiando di far perdere una giornata lavorativa o di studio a persone che non hanno altro modo per raggiungere Castellammare/Napoli.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Riportiamo parte di un messaggio inviato dai vertici della SITA al nostro direttore Michele Cinque:

Stamattina dopo l’episodio abbiamo incontrato i sindacati e abbiamo concordato di aggiungere una corsa supplementare. Questo a costo interamente, aziendale. La corsa partirà alle 6.45 da Pimonte e arriverà a Napoli per il viale Europa. Questo anche per garantire un ulteriore servizio alla sempre più utenza che sale a Casellammare.

ANTEPRIMA Questa mattina sulla tratta Agerola-Napoli (per l'esattezza la corsa delle 6:15 da San Lazzaro) si è verificato un episodio che fa capire quanto la difficile situazione dei trasporti che lamentano i residenti in Costiera non risparmi quelli che vivono nella provincia di Napoli. Il pullman, affollato come al solito da lavoratori, studenti e qualche turista, si era riempito praticamente del tutto sul bivio di Santa Maria. Erano infatti molte le persone costrette a stare in piedi già da Agerola. La situazione è (quasi) degenerata poco prima della piazza principale di Pimonte, alla fermata di 'via Tralia'. Qui, come al solito, c'erano diversi residenti pronti a salire sul pullman per recarsi al lavoro o all'università. Ma dopo che un paio di loro sono riusciti con fatica a farsi spazio tra le tante persone in piedi, ci si è resi conto che spazio per farne salire altri proprio non ce n'era. Da qui la protesta né pacifica né violenta delle persone impossibilitate a salire: bloccare il pullman e imporre all'autista di trovare una soluzione per non farsi lasciare a piedi.

Qualcuno, nel frattempo, è sceso cercando metodi alternativi per raggiungere Castellammare o Napoli. Quelli che sono rimasti sul mezzo, invece, non hanno potuto far altro che aspettare di ricevere indicazioni sul dafarsi dall'autista. Quest'ultimo, dopo 5 minuti di sosta, ha spento il motore del bus. Successivamente sono stati chiamati i Carabinieri (mai pervenuti, vista la soluzione relativamente rapida del problema) e la sede gragnanese della SITA. Dopo circa mezz'ora di stop, è finalmente arrivato proprio da Gragnano un pullman 'extra' per quelli che non erano riusciti a sedersi o a salire sulla corsa in partenza da Agerola. Quest'ultima è arrivata a piazza Garibaldi intorno alle 8:20, mezz'ora più tardi del previsto, dopo aver evitato il giro per Castellammare che avrebbe allungato ulteriormente il ritardo.

Insomma, i problemi che affliggono la Costiera amalfitana si presentano in parte anche su altre tratte su cui opera la SITA, come quella dei Monti Lattari, che non riesce a garantire una copertura adatta nei giorni più 'pieni', come il lunedì mattina. Il nostro augurio è che i vertici dell'azienda di trasporti decidano di raddoppiare, almeno per il primo giorno della settimana, l'affollata corsa delle 6:15 da Agerola. Come riferito da alcuni frequentatori assidui di questa tratta, infatti, è già il quarto lunedì di fila che il bus arriva troppo pieno a Pimonte, rischiando di far perdere una giornata lavorativa o di studio a persone che non hanno altro modo per raggiungere Castellammare/Napoli.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Riportiamo parte di un messaggio inviato dai vertici della SITA al nostro direttore Michele Cinque:

Stamattina dopo l'episodio abbiamo incontrato i sindacati e abbiamo concordato di aggiungere una corsa supplementare. Questo a costo interamente, aziendale. La corsa partirà alle 6.45 da Pimonte e arriverà a Napoli per il viale Europa. Questo anche per garantire un ulteriore servizio alla sempre più utenza che sale a Casellammare.