Positano.Giornata dedicata alla poesia: sabato 15 ottobre Premiazione del concorso ‘I Moti dell’Anima’

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Quaranta poeti si riuniranno per eleggere i vincitori dell’ottava edizione del premio di poesia ‘I Moti dell’Anima’ e Positano diventerà la culla della poesia: poesie lette, ascoltate, giudicate, poesie urlate o sussurate, ma che, tutte, rassicurano.

Montale poeta della nostra giovinezza oggi più che mai attuale scrisse nel 1916

Si chiamava/Moammed Sceab///Fu Marcel/ma non era Francese

Queste poche righe della poesia ‘In memoriam’ ci riportano alla tragedia ripetuta dell’emigrazione. Alla disperazione di chi emigra, e muore nel tragitto e alla ferita mai sanata di chi riesce a arrivare e integrarsi pur senza essere mai veramente accettato accolto amato…

E grazie alle sue parole troviamo la sola boa in un mare di tragedie: la poesia. Non una poesia egocentrica, introversa e chiusa in se stessa, ma la grande poesia di Montale.

L’ho accompagnato/insieme alla padrona dell’albergo/dove abitavamo/a Parigi/dal numero 5 della rue des Carmes/appassito vicolo in discesa.

Tutto questo, cari poeti, cari positanesi e cari lettori di PNews,  per dire che tra uragani che devastano Haiti, bombe che distruggono Aleppo, attentanti sparsi a caso in terre di guerra e di pace, epidemie e corruzione, solo la poesia salverà il mondo.

E a Positano Maria Rosaria Manzini organizza da otto anni il Premio di Poesia ‘I Moti dell’Anima’, per ricordare a tutti noi che nella tragedia collettiva e disperante possiamo dedicare una giornata alla poesia e sperare che ogni minuto sia una persona in più che scriverà una poesia invece di usare un’arma.

 

Ricordo a tutti che la premiazione avverrà il 15 ottobre alle ore 17 nella Pinacoteca Civica di Positano alla Spiaggia Grande

Eugenio Montale  IN MEMORIA (Locvizza il 30 settembre 1916)

  Si chiamava/Moammed Sceab//Discendente/di emiri di nomadi/suicida/perché non aveva più/Patria//Amò la Francia/e mutò nome//Fu Marcel/ma non era Francese/e non sapeva più/vivere/nella tenda dei suoi/dove si ascolta la cantilena/del Corano/gustando un caffè//E non sapeva/sciogliere/il canto/del suo abbandono//L’ho accompagnato/insieme alla padrona dell’albergo/dove abitavamo/a Parigi/dal numero 5 della rue des Carmes/appassito vicolo in discesa.//Riposa/nel camposanto d’Ivry/sobborgo che pare/Sempre/in una giornata/di una/decomposta fiera//E forse io solo/so ancora/che visse.

POSITANO I MOTI DELL’ANIMA VINCITORI POESIE E VIDEO 

Quaranta poeti si riuniranno per eleggere i vincitori dell'ottava edizione del premio di poesia 'I Moti dell'Anima' e Positano diventerà la culla della poesia: poesie lette, ascoltate, giudicate, poesie urlate o sussurate, ma che, tutte, rassicurano.

Montale poeta della nostra giovinezza oggi più che mai attuale scrisse nel 1916

Si chiamava/Moammed Sceab///Fu Marcel/ma non era Francese

Queste poche righe della poesia ‘In memoriam’ ci riportano alla tragedia ripetuta dell’emigrazione. Alla disperazione di chi emigra, e muore nel tragitto e alla ferita mai sanata di chi riesce a arrivare e integrarsi pur senza essere mai veramente accettato accolto amato…

E grazie alle sue parole troviamo la sola boa in un mare di tragedie: la poesia. Non una poesia egocentrica, introversa e chiusa in se stessa, ma la grande poesia di Montale.

L’ho accompagnato/insieme alla padrona dell’albergo/dove abitavamo/a Parigi/dal numero 5 della rue des Carmes/appassito vicolo in discesa.

Tutto questo, cari poeti, cari positanesi e cari lettori di PNews,  per dire che tra uragani che devastano Haiti, bombe che distruggono Aleppo, attentanti sparsi a caso in terre di guerra e di pace, epidemie e corruzione, solo la poesia salverà il mondo.

E a Positano Maria Rosaria Manzini organizza da otto anni il Premio di Poesia ‘I Moti dell’Anima’, per ricordare a tutti noi che nella tragedia collettiva e disperante possiamo dedicare una giornata alla poesia e sperare che ogni minuto sia una persona in più che scriverà una poesia invece di usare un’arma.

 

Ricordo a tutti che la premiazione avverrà il 15 ottobre alle ore 17 nella Pinacoteca Civica di Positano alla Spiaggia Grande

Eugenio Montale  IN MEMORIA (Locvizza il 30 settembre 1916)

  Si chiamava/Moammed Sceab//Discendente/di emiri di nomadi/suicida/perché non aveva più/Patria//Amò la Francia/e mutò nome//Fu Marcel/ma non era Francese/e non sapeva più/vivere/nella tenda dei suoi/dove si ascolta la cantilena/del Corano/gustando un caffè//E non sapeva/sciogliere/il canto/del suo abbandono//L’ho accompagnato/insieme alla padrona dell’albergo/dove abitavamo/a Parigi/dal numero 5 della rue des Carmes/appassito vicolo in discesa.//Riposa/nel camposanto d’Ivry/sobborgo che pare/Sempre/in una giornata/di una/decomposta fiera//E forse io solo/so ancora/che visse.

POSITANO I MOTI DELL'ANIMA VINCITORI POESIE E VIDEO