Donald Trump discorsi sessisti, l’ America mai caduta così in basso. Costretta a scegliersi Hillary Clinton

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Non possiamo essere indifferenti all’election day degli USA, il Presidente degli Stati Uniti d’ America è come il Presidente di tutto il mondo occidentale, compresa l’ Italia e l’ Europa che , volente o nolente, dipende dall’America per tanti motivi non solo legati alla geopolitica post seconda guerra mondiale. Troviamo imbarazzo negli americani che intcontriamo qui , e sono tanti. “E’ come il vostro Berlusconi” si difendono alcuni americani che abbiamo intervistato per Positanonews in vacanza a Sorrento e ad Amalfi, i turisti degli USA in Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana a parole nessuno voterebbe Trump, discorsi razzisti, contro gli immigrati, guerrafondaio, ma anche volgare e sessista, anche se si sa un’anima conservatrice e protettrice negli Stati Uniti d’ America c’è sopratutto dopo i fatti dell’ ISIS usati mediatamente per far sollevare paure ed emotività nella speranza di indirizzare il voto. Tutti ci dicono la stessa cosa “L’America è caduta in basso” I candidati? “I peggiori che ci possono essere”, un personaggio come Trump e la moglie di un ex presidente con tante ombre venute fuori anche in campagna elettorale. Ma è Trump che ne sta facendo di tutti i colori con   la volgarità di linguaggio con l’uso di pesanti termini sessuali. Venerdì è circolato il video di una conversazione nella quale Trump ride con un conoscente su quanto sia facile per lui farsi le donne. «Basta mettere le mani fra le loro gambe», afferma il candidato repubblicano precisando che una celebrity come lui può fare quello che vuole. «Appena le vedo mi viene da baciarle, per me sono come una calamita», prosegue Donald parlando di seni rifatti e di pulsioni sessuali. Nella conversazione prende anche in giro una ragazza sposata che aveva tentato di portarsi a letto benché lui stesso fosse sposato e sua moglie Marla Maple fosse incinta. La conversazione risale a undici anni fa. Il miliardario era a bordo di un autobus in attesa di entrare in uno studio televisivo dove era ospite di un programma d’intrattenimento. Stava chiacchierando con un conduttore televisivo e la conversazione in “toni da caserma” era videoregistrata. Trump ieri si era velatamente scusato dicendo che sono chiacchiere normali fra uomini.. «Mi dispiace se ho offeso qualcuno», aveva detto in un messaggio che era circolato venerdì sera su Twitter e con il quale il candidato repubblicano sperava di avere messo a tacere la questione. Invece la volgarissima conversazione è esplosa su tutti i media americani. Il New York Times, stravolgendo una prassi che esiste da sempre, ha pubblicato in prima pagina i volgarissimi termini usati da Donald. Sono riportati senza alterazioni in quanto usati da lui stesso.Alcune ore dopo Trump si è trovato costretto a diffondere un video nel quale montava una difesa più concreta. «Non ho mai detto di essere perfetto né ho mai fatto finta di essere qualcuno che non sono. Ho detto e fatto cose di cui mi pento, comprese cose che ho detto in questo video reso pubblico oggi che risale a più di un decennio fa. Chi mi conosce sa che queste parole non riflettono chi sono. Le ho dette, avevo torto e me ne scuso». In suo aiuto è accorsa poi anche la moglie Melania: «Le parole di mio marito sono inaccettabili e offensive. Quel che ha detto non rappresenta l’uomo che conosco. Spero la gente accetti le sue scuse. Il suo cuore e la sua mente sono quelli di un leader», ha detto. Trump ha poi attaccato Hillary Clinton definendo il video «una distrazione dalla questioni importanti da affrontare». Ha accusato Bill Clinton di avere abusato di donne e Hillary di avere «attaccato, svergognato e intimidito le vittime di Bill». Una giustificazione che probabilmente non basta a contenere l’impatto negativo della scandalo soprattutto fra le elettrici. Intanto sta avvenendo un fuggi-fuggi generale da parte dell’establishment repubblicano e sta perfino prendendo forma l’ipotesi che il rivale di Hillary si faccia da parte. «Le probabilità che mi ritiri sono zero», ha tagliato corto Trump. «Io non mi faccio indietro mai e poi mai». Così dicendo ha ignorato le pressioni della leadership del partito che si trova senza scelta. Le norme elettorali infatti proibiscono che si cambi candidato. Solo lui può scegliere se rinunciare alla corsa. Questa sera si terrà il secondo dibattito fra i due candidati. È certo che Hillary tirerà fuori la questione. Riuscirà Donald a gestirla? Nessuno crede più sia possibile. «Rivoltante», ha commentato lo speaker della Camera Paul Ryan che ieri doveva apparire con Donald in un comizio. L’invito è stato ritirato e al suo posto doveva andare Mike Pense, ma il candidato repubblicano alla vicepresidenza ha declinato. Neppure lui se la sente di difendere Trump. «Come padre e come marito mi sono sentito offeso», ha commentato Pense. I repubblicani danno per scontato che la Casa Bianca finisca ai democratici, ma temono ora di perdere pure la maggioranza in Senato. L’America dunque costretta a scegliersi Hillary Clinton, ma un dato positivo c’è, dopo il primo Presidente di colore, il primo Presidente donna (se non succede nulla di clamoroso), dunque “Uncle Sam” si rinnova continuamente e rimane il nostro riferimento nella politica mondiale. 

Non possiamo essere indifferenti all'election day degli USA, il Presidente degli Stati Uniti d' America è come il Presidente di tutto il mondo occidentale, compresa l' Italia e l' Europa che , volente o nolente, dipende dall'America per tanti motivi non solo legati alla geopolitica post seconda guerra mondiale. Troviamo imbarazzo negli americani che intcontriamo qui , e sono tanti. "E' come il vostro Berlusconi" si difendono alcuni americani che abbiamo intervistato per Positanonews in vacanza a Sorrento e ad Amalfi, i turisti degli USA in Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana a parole nessuno voterebbe Trump, discorsi razzisti, contro gli immigrati, guerrafondaio, ma anche volgare e sessista, anche se si sa un'anima conservatrice e protettrice negli Stati Uniti d' America c'è sopratutto dopo i fatti dell' ISIS usati mediatamente per far sollevare paure ed emotività nella speranza di indirizzare il voto. Tutti ci dicono la stessa cosa "L'America è caduta in basso" I candidati? "I peggiori che ci possono essere", un personaggio come Trump e la moglie di un ex presidente con tante ombre venute fuori anche in campagna elettorale. Ma è Trump che ne sta facendo di tutti i colori con   la volgarità di linguaggio con l’uso di pesanti termini sessuali. Venerdì è circolato il video di una conversazione nella quale Trump ride con un conoscente su quanto sia facile per lui farsi le donne. «Basta mettere le mani fra le loro gambe», afferma il candidato repubblicano precisando che una celebrity come lui può fare quello che vuole. «Appena le vedo mi viene da baciarle, per me sono come una calamita», prosegue Donald parlando di seni rifatti e di pulsioni sessuali. Nella conversazione prende anche in giro una ragazza sposata che aveva tentato di portarsi a letto benché lui stesso fosse sposato e sua moglie Marla Maple fosse incinta. La conversazione risale a undici anni fa. Il miliardario era a bordo di un autobus in attesa di entrare in uno studio televisivo dove era ospite di un programma d’intrattenimento. Stava chiacchierando con un conduttore televisivo e la conversazione in “toni da caserma” era videoregistrata. Trump ieri si era velatamente scusato dicendo che sono chiacchiere normali fra uomini.. «Mi dispiace se ho offeso qualcuno», aveva detto in un messaggio che era circolato venerdì sera su Twitter e con il quale il candidato repubblicano sperava di avere messo a tacere la questione. Invece la volgarissima conversazione è esplosa su tutti i media americani. Il New York Times, stravolgendo una prassi che esiste da sempre, ha pubblicato in prima pagina i volgarissimi termini usati da Donald. Sono riportati senza alterazioni in quanto usati da lui stesso.Alcune ore dopo Trump si è trovato costretto a diffondere un video nel quale montava una difesa più concreta. «Non ho mai detto di essere perfetto né ho mai fatto finta di essere qualcuno che non sono. Ho detto e fatto cose di cui mi pento, comprese cose che ho detto in questo video reso pubblico oggi che risale a più di un decennio fa. Chi mi conosce sa che queste parole non riflettono chi sono. Le ho dette, avevo torto e me ne scuso». In suo aiuto è accorsa poi anche la moglie Melania: «Le parole di mio marito sono inaccettabili e offensive. Quel che ha detto non rappresenta l’uomo che conosco. Spero la gente accetti le sue scuse. Il suo cuore e la sua mente sono quelli di un leader», ha detto. Trump ha poi attaccato Hillary Clinton definendo il video «una distrazione dalla questioni importanti da affrontare». Ha accusato Bill Clinton di avere abusato di donne e Hillary di avere «attaccato, svergognato e intimidito le vittime di Bill». Una giustificazione che probabilmente non basta a contenere l’impatto negativo della scandalo soprattutto fra le elettrici. Intanto sta avvenendo un fuggi-fuggi generale da parte dell’establishment repubblicano e sta perfino prendendo forma l’ipotesi che il rivale di Hillary si faccia da parte. «Le probabilità che mi ritiri sono zero», ha tagliato corto Trump. «Io non mi faccio indietro mai e poi mai». Così dicendo ha ignorato le pressioni della leadership del partito che si trova senza scelta. Le norme elettorali infatti proibiscono che si cambi candidato. Solo lui può scegliere se rinunciare alla corsa. Questa sera si terrà il secondo dibattito fra i due candidati. È certo che Hillary tirerà fuori la questione. Riuscirà Donald a gestirla? Nessuno crede più sia possibile. «Rivoltante», ha commentato lo speaker della Camera Paul Ryan che ieri doveva apparire con Donald in un comizio. L’invito è stato ritirato e al suo posto doveva andare Mike Pense, ma il candidato repubblicano alla vicepresidenza ha declinato. Neppure lui se la sente di difendere Trump. «Come padre e come marito mi sono sentito offeso», ha commentato Pense. I repubblicani danno per scontato che la Casa Bianca finisca ai democratici, ma temono ora di perdere pure la maggioranza in Senato. L'America dunque costretta a scegliersi Hillary Clinton, ma un dato positivo c'è, dopo il primo Presidente di colore, il primo Presidente donna (se non succede nulla di clamoroso), dunque "Uncle Sam" si rinnova continuamente e rimane il nostro riferimento nella politica mondiale.