SORRENTO TURISMO DENTALE IN CROAZIA ANDATO MALE. D’ESPOSITO “ATTENZIONE A COSA METTETE IN BOCCA”

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Sorrento . Anche in Penisola Sorrentina c’è la moda del turismo dentale per risparmiare, ma attenzione ai rischi. In Croazia per via di un preventivo molto conveniente relativo ad un impianto: 12000 contro 25 mila euro , sembra che andasse tutto bene ma cominciavano ad affiorare problemi all’angolo sinistro della bocca, in Croazia gli dicono che non è iente. In Italia invece viene identificata “un’atrofia ossea della mandibola”: i perni degli impianti erano stati sistemati troppo in profondità, lesionando il nervo alveolare inferiore. Torna a fare l’operazione, ma la situazione rimane critica con un’invalidità al dieci per cento e si è mostrato inutile fare causa. “Bisogna far attenzione a cosa mettere in bocca, al tipo di prodotto, alla sua qualità – spiega un noto dentista di Piano di Sorrento, il medico chirurgo dottor Domenico d’ Esposito -, si parla di risparmio è vero , ma bisogna vedere cosa si compra, una Ferrari o una Cinquecento? Noi in Italia abbiamo dei parametri minimi di qualità che li spesso non rispettano ed è questo il principale problema. Inoltre se si sbaglia è difficile se non impossibile riuscire ad avere un risarcimento, qui , invece, per i medici la responsabilità nella gran parte delle volte si paga”  Dunque  prima di rivolgersi all’estero per le cure odontoiatriche, è meglio considerare i tanti aspetti, soprattutto negativi, che la scelta comporta. Dopo alcuni anni in cui, favorito dall’interesse mediatico che il turismo odontoiatrico aveva creato, un certo numero di cittadini (per lo più i residenti nelle zone di confine con Slovenia e Croazia) si è recato all’estero per le cure, oggi il turismo odontoiatrico sta cominciando ad essere visto con diffidenza  La gente ha capito che non solo non si risparmia – considerando gli spostamenti necessari per questi viaggi della speranza, i soggiorni, il disagio – ma soprattutto non ha senso affrontare queste cure per via degli insuccessi ottenuti. Prevalentemente ci si reca all’estero per interventi di implantologia il cui successo è legato al rispetto dei tempi clinici e ai materiali utilizzati. La necessità di curare i pazienti in tempi molto brevi e di contenere i costi ha prodotto, a distanza di anni, gravi problemi di salute odontoiatrica, tra i quali il rigetto degli impianti con la conseguente perdita di tutto il lavoro protesico, costringendo tanti pazienti alla dentiera. E inoltre in questi casi i pazienti, di fatto, non possono rivalersi sul dentista straniero in quanto dovrebbero attivare una causa per ottenere il risarcimento nel Paese dove si sono recati per le cure. Anche la “garanzia” italiana promessa da alcuni di questi tour operator che organizzano i viaggi non vale nulla. Spesso i dentisti italiani che dovrebbero risolvere i problemi creati dai colleghi esteri non lo fanno per non diventare responsabili legalmente dei danni provocati. Poi ci sono i problemi rispetto alle norme igienico-sanitarie, evidenziate anche in una recente ricerca del Codacons. Quelle a cui i dentisti italiani devono sottostare sono tra le più garantiste per il paziente degli Stati europei. Ma il problema non riguarda solo le norme igieniche: spesso infatti per il paziente italiano è difficile capire sia il tipo di cura che il dentista straniero gli propone, sia se quello che lo cura è un vero dentista abilitato. Ci si fida sempre del tour operator che sarà probabilmente bravo a scegliere il viaggio ed il soggiorno migliore, ma difficilmente ha le competenze necessarie per indicare il dentista più competente a curare le disfunzioni del singolo. Certo, le prestazioni in alcuni Paesi esteri costano meno che in Italia, come costa meno un soggiorno in hotel o una cena. Il motivo? La fiscalità diversa, il costo del lavoro diverso, il costo del materiale diverso. Ma si può scegliere da chi farsi curare con lo stesso sistema con cui si scegli dove fare la vacanza? La salute orale è un bene fondamentale che va tutelato. “Fate molta attenzione a cosa mettete in bocca – dice il dottor D’ Esposito -, io informo sempre i miei pazienti sui prodotti che scegliamo, facciamo continui aggiornamenti e guardiamo alle tecniche innovative e ai prodotti migliori, venendo anche incontro alle esigenze di chi viene da noi con umanità, ma con la salute non si scherza, in Croazia andateci pure ma in vacanza,  in ogni caso non si può fare seriamente una cura in meno di una settimana”

Sorrento . Anche in Penisola Sorrentina c'è la moda del turismo dentale per risparmiare, ma attenzione ai rischi. In Croazia per via di un preventivo molto conveniente relativo ad un impianto: 12000 contro 25 mila euro , sembra che andasse tutto bene ma cominciavano ad affiorare problemi all'angolo sinistro della bocca, in Croazia gli dicono che non è iente. In Italia invece viene identificata “un’atrofia ossea della mandibola”: i perni degli impianti erano stati sistemati troppo in profondità, lesionando il nervo alveolare inferiore. Torna a fare l'operazione, ma la situazione rimane critica con un'invalidità al dieci per cento e si è mostrato inutile fare causa. "Bisogna far attenzione a cosa mettere in bocca, al tipo di prodotto, alla sua qualità – spiega un noto dentista di Piano di Sorrento, il medico chirurgo dottor Domenico d' Esposito -, si parla di risparmio è vero , ma bisogna vedere cosa si compra, una Ferrari o una Cinquecento? Noi in Italia abbiamo dei parametri minimi di qualità che li spesso non rispettano ed è questo il principale problema. Inoltre se si sbaglia è difficile se non impossibile riuscire ad avere un risarcimento, qui , invece, per i medici la responsabilità nella gran parte delle volte si paga"  Dunque  prima di rivolgersi all’estero per le cure odontoiatriche, è meglio considerare i tanti aspetti, soprattutto negativi, che la scelta comporta. Dopo alcuni anni in cui, favorito dall’interesse mediatico che il turismo odontoiatrico aveva creato, un certo numero di cittadini (per lo più i residenti nelle zone di confine con Slovenia e Croazia) si è recato all’estero per le cure, oggi il turismo odontoiatrico sta cominciando ad essere visto con diffidenza  La gente ha capito che non solo non si risparmia – considerando gli spostamenti necessari per questi viaggi della speranza, i soggiorni, il disagio – ma soprattutto non ha senso affrontare queste cure per via degli insuccessi ottenuti. Prevalentemente ci si reca all’estero per interventi di implantologia il cui successo è legato al rispetto dei tempi clinici e ai materiali utilizzati. La necessità di curare i pazienti in tempi molto brevi e di contenere i costi ha prodotto, a distanza di anni, gravi problemi di salute odontoiatrica, tra i quali il rigetto degli impianti con la conseguente perdita di tutto il lavoro protesico, costringendo tanti pazienti alla dentiera. E inoltre in questi casi i pazienti, di fatto, non possono rivalersi sul dentista straniero in quanto dovrebbero attivare una causa per ottenere il risarcimento nel Paese dove si sono recati per le cure. Anche la “garanzia” italiana promessa da alcuni di questi tour operator che organizzano i viaggi non vale nulla. Spesso i dentisti italiani che dovrebbero risolvere i problemi creati dai colleghi esteri non lo fanno per non diventare responsabili legalmente dei danni provocati. Poi ci sono i problemi rispetto alle norme igienico-sanitarie, evidenziate anche in una recente ricerca del Codacons. Quelle a cui i dentisti italiani devono sottostare sono tra le più garantiste per il paziente degli Stati europei. Ma il problema non riguarda solo le norme igieniche: spesso infatti per il paziente italiano è difficile capire sia il tipo di cura che il dentista straniero gli propone, sia se quello che lo cura è un vero dentista abilitato. Ci si fida sempre del tour operator che sarà probabilmente bravo a scegliere il viaggio ed il soggiorno migliore, ma difficilmente ha le competenze necessarie per indicare il dentista più competente a curare le disfunzioni del singolo. Certo, le prestazioni in alcuni Paesi esteri costano meno che in Italia, come costa meno un soggiorno in hotel o una cena. Il motivo? La fiscalità diversa, il costo del lavoro diverso, il costo del materiale diverso. Ma si può scegliere da chi farsi curare con lo stesso sistema con cui si scegli dove fare la vacanza? La salute orale è un bene fondamentale che va tutelato. "Fate molta attenzione a cosa mettete in bocca – dice il dottor D' Esposito -, io informo sempre i miei pazienti sui prodotti che scegliamo, facciamo continui aggiornamenti e guardiamo alle tecniche innovative e ai prodotti migliori, venendo anche incontro alle esigenze di chi viene da noi con umanità, ma con la salute non si scherza, in Croazia andateci pure ma in vacanza,  in ogni caso non si può fare seriamente una cura in meno di una settimana"