Callejon una notte speciale L’esterno del Napoli pronto a giocare contro l’Italia

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  ct Lopetegui La sua imprevedibilità ci servira’

D’improvviso, José Callejon, 29 anni, due comparsate (e niente più) fino ad adesso con la nazionale di Spagna, si ritrova ad essere al centro della nuova Roja del ct Lopetegui. «È in ottima forma, un’ottima pedina per andare all’assalto dell’Italia, uno che ha caratteristiche giuste per sorprendere la difesa italiana», dice Julen Lopetegui, il successore di Del Bosque lascinado intendere che da ora in poi nella strada per la Russia ci sarà posto per Callejon. Per uno che fino ad adesso ha totalizzato 41 minuti in tutto con la nazionale maggiore e appena 4 presenze con l’Under 21, una bella soddisfazione. Non c’è che dire. «Morata? L’ho trovato bene, gioca nel Real Madrid e non è facile farlo con continuità. Ma è Callejon il giocatore che in questo momento più mi sta stupendo: poteva essere qui già a settembre, la serie A lo ha reso più forte e maturo, sia sotto il profilo tecnico che quello tattico». Probabilmente stasera nello Juventus Stadium, contro l’Italia, Calleti potrebbe festeggiare la sua prima volta da titolare con la Spagna. Ma è assai più probabilme il suo impiego con la gara in corso. In ogni caso, una gran gioia. In un Paese, l’Italia, dove ha davvero fatto il salto di qualità. Ovvio che in queste ore la stampa castillana ricorda il triste esilio di José nel Real Madrid che decise di lasciare per giocare finalmente da titolare. «Non avevo problemi al Real, era solo che avevo voglio di giocare di più». La sua fortuna: in nessuna altra parte al mondo si è sentito così coccolato come a Napoli. Stasera affronta l’Italia dove il suo compagno di squadra Gabbiadini andrà solo in panchina. Callejon ha già spiegato che per lui quello di Torino non è uno stadio come tutti gli altri, perché è quello dei rivali storici del Napoli. Motivo per cui è probabile che, quando metterà piede in campo, sarà accolto in maniera assai speciale. «Per me questa gara vale come Napoli-Juventus». José e Pepe non sono arrivati fin qui per caso. Certo, per Reina la Spagna ha sempre fatto rima con riserva di Casillas. E da riserva è salito sul tetto del mondo nel 2010 e su quello d’Europa nel 2008 e nel 2012. Eppure anche adesso che Iker è stato spedito in pensione dal nuovo ct, a Reina spetta il compito di fare da chioccia, a David De Gea. Reina è uno dei senatori del gruppo, come Buffon lo è nell’Italia. E allora non è un caso che il portiere del Napoli parli della sfida in maniera più generale. «Il sistema con tre centrali utilizzato dall’Italia non è facile da attaccare. Loro lo fanno a memoria, sono anni che lo adottano e con Buffon ed i tre centrali i movimenti sono sincronizzati. Bisogna fare un buona pressione. Il fatto che non ci sia Chiellini può essere un vantaggio perché gioca facile con Bonucci e Barzagli. Col Napoli abbiamo ottenuto buoni risultati negli ultimi anni contro le squadre che giocano con tre centrali. La cosa importante è avere coraggio e aggressività, senza abbassare l’intensità o la pressione. A volte è necessario fare un gioco più diretto, transizioni veloci e aprire ai lati». Si dice, che un giorno quando smetterà di parare Reina farà l’allenatore. Intanto il ct è Lopetegui: «Oggi giocherà Costa. Sarà una partita importante, ci porterà ai limiti di quello che possiamo fare come gioco e allenamento, siamo qui per portare a casa il risultato». Sulle differenze degli ultimi anni. «L’Italia tra Prandelli, Conte e Ventura ha un gioco abbastanza simile, poi ci sono delle sfumature diverse ma il sistema di base è abbastanza stabile, sia in difesa che in attacco. Hanno automatismi che funzionano molto bene». E Callejon potrebbe essere l’arma segreta per scardinare questi automatismi.

fonte:ilmattino

  ct Lopetegui La sua imprevedibilità ci servira'

D'improvviso, José Callejon, 29 anni, due comparsate (e niente più) fino ad adesso con la nazionale di Spagna, si ritrova ad essere al centro della nuova Roja del ct Lopetegui. «È in ottima forma, un'ottima pedina per andare all'assalto dell'Italia, uno che ha caratteristiche giuste per sorprendere la difesa italiana», dice Julen Lopetegui, il successore di Del Bosque lascinado intendere che da ora in poi nella strada per la Russia ci sarà posto per Callejon. Per uno che fino ad adesso ha totalizzato 41 minuti in tutto con la nazionale maggiore e appena 4 presenze con l'Under 21, una bella soddisfazione. Non c'è che dire. «Morata? L'ho trovato bene, gioca nel Real Madrid e non è facile farlo con continuità. Ma è Callejon il giocatore che in questo momento più mi sta stupendo: poteva essere qui già a settembre, la serie A lo ha reso più forte e maturo, sia sotto il profilo tecnico che quello tattico». Probabilmente stasera nello Juventus Stadium, contro l'Italia, Calleti potrebbe festeggiare la sua prima volta da titolare con la Spagna. Ma è assai più probabilme il suo impiego con la gara in corso. In ogni caso, una gran gioia. In un Paese, l'Italia, dove ha davvero fatto il salto di qualità. Ovvio che in queste ore la stampa castillana ricorda il triste esilio di José nel Real Madrid che decise di lasciare per giocare finalmente da titolare. «Non avevo problemi al Real, era solo che avevo voglio di giocare di più». La sua fortuna: in nessuna altra parte al mondo si è sentito così coccolato come a Napoli. Stasera affronta l'Italia dove il suo compagno di squadra Gabbiadini andrà solo in panchina. Callejon ha già spiegato che per lui quello di Torino non è uno stadio come tutti gli altri, perché è quello dei rivali storici del Napoli. Motivo per cui è probabile che, quando metterà piede in campo, sarà accolto in maniera assai speciale. «Per me questa gara vale come Napoli-Juventus». José e Pepe non sono arrivati fin qui per caso. Certo, per Reina la Spagna ha sempre fatto rima con riserva di Casillas. E da riserva è salito sul tetto del mondo nel 2010 e su quello d'Europa nel 2008 e nel 2012. Eppure anche adesso che Iker è stato spedito in pensione dal nuovo ct, a Reina spetta il compito di fare da chioccia, a David De Gea. Reina è uno dei senatori del gruppo, come Buffon lo è nell'Italia. E allora non è un caso che il portiere del Napoli parli della sfida in maniera più generale. «Il sistema con tre centrali utilizzato dall'Italia non è facile da attaccare. Loro lo fanno a memoria, sono anni che lo adottano e con Buffon ed i tre centrali i movimenti sono sincronizzati. Bisogna fare un buona pressione. Il fatto che non ci sia Chiellini può essere un vantaggio perché gioca facile con Bonucci e Barzagli. Col Napoli abbiamo ottenuto buoni risultati negli ultimi anni contro le squadre che giocano con tre centrali. La cosa importante è avere coraggio e aggressività, senza abbassare l'intensità o la pressione. A volte è necessario fare un gioco più diretto, transizioni veloci e aprire ai lati». Si dice, che un giorno quando smetterà di parare Reina farà l'allenatore. Intanto il ct è Lopetegui: «Oggi giocherà Costa. Sarà una partita importante, ci porterà ai limiti di quello che possiamo fare come gioco e allenamento, siamo qui per portare a casa il risultato». Sulle differenze degli ultimi anni. «L'Italia tra Prandelli, Conte e Ventura ha un gioco abbastanza simile, poi ci sono delle sfumature diverse ma il sistema di base è abbastanza stabile, sia in difesa che in attacco. Hanno automatismi che funzionano molto bene». E Callejon potrebbe essere l'arma segreta per scardinare questi automatismi.

fonte:ilmattino