Conferme dal Ruggi d’Aragona per l’ospedale di Ravello.

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Vengono approvate dall’azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona le ultime modifiche all’atto aziendale. Si attende il via libera dal commissario per la sanità in Campania Joseph Polimeni. É quanto si legge dal quotidiano Il Mattino, secondo cui l’azienda universitaria ha confermato il presidio di Castiglione di Ravello come ospedale in area geografica disagiata.

L’atto aziendale conferma l’accorpamento al Ruggi d’Aragona del Da Procida e di Castigione di Ravello, che diventa parte integrante dell’azienda ospedaliera, mentre le strutture di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino continuano ad avere direzione sanitaria autonoma.

Vengono confermati anche i posti letto previsti dal piano ospedaliero regionale che sono in tutto 1.037: 708 al San Leonardo, 20 a Ravello, 110 al Fucito e al Da Procida e 89 a Cava. Tuttavia, nonostante i buoni propositi del nuovo atto aziendale, il presidio di Castiglione di Ravello continua ad avere seri problemi di funzionalità e operatività a causa della chiusura notturna del reparto di radiologia.

 

 

Vengono approvate dall'azienda ospedaliera Ruggi d'Aragona le ultime modifiche all'atto aziendale. Si attende il via libera dal commissario per la sanità in Campania Joseph Polimeni. É quanto si legge dal quotidiano Il Mattino, secondo cui l'azienda universitaria ha confermato il presidio di Castiglione di Ravello come ospedale in area geografica disagiata.

L'atto aziendale conferma l'accorpamento al Ruggi d'Aragona del Da Procida e di Castigione di Ravello, che diventa parte integrante dell'azienda ospedaliera, mentre le strutture di Cava de' Tirreni e Mercato San Severino continuano ad avere direzione sanitaria autonoma.

Vengono confermati anche i posti letto previsti dal piano ospedaliero regionale che sono in tutto 1.037: 708 al San Leonardo, 20 a Ravello, 110 al Fucito e al Da Procida e 89 a Cava. Tuttavia, nonostante i buoni propositi del nuovo atto aziendale, il presidio di Castiglione di Ravello continua ad avere seri problemi di funzionalità e operatività a causa della chiusura notturna del reparto di radiologia.