Capri tangenti al Comune per i permessi a costruire oggi il processo per sei

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Capri. Questa mattina il Gip Nicola Quatrano ha convocato nell’aula delle udienze preliminari gli imputati del procedimento penale che lo scorso anno sconvolse il quieto assetto dell’isola come una bufera, toccando il palazzo municipale, la stazione dei Carabinieri di Capri, la tenenza della Guardia di Finanza ed alcuni imprenditori e tecnici del comparto edilizio e nautico. Un vero e proprio ciclone, con richieste di misure cautelari nei confronti dell’ex comandante della Stazione dei Carabinieri, di un sottufficiale della Guardia di Finanza, di un funzionario dell’ufficio tecnico del Comune e di imprenditori. A firmare le richieste di misure cautelari furono i sostituti Procuratori della Repubblica Celeste Carrano, Giuseppina Loreto e Henry John Woodcock, gli stessi magistrati che il 12 agosto hanno depositato nella cancelleria della sezione del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Napoli la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati che sono stati accusati di reati che vanno dalla concussione all’associazione a delinquere, favoreggiamento, falsità ideologica, soppressione di atti pubblici e rivelazione di segreti d’ufficio. Reati pesanti, che pendono sul capo dei sei imputati la cui difesa è stata affidata ad un gruppo di famosi legali del Foro napoletano, quali gli avvocati Alfonso Maria Stile, Elio Palombi, Alfonso Furgiuele e Giuseppe Fusco. Sono loro che dovranno smontare il castello accusatorio al centro dell’indagine portata avanti da alcuni mesi dal pool di magistrati che si sono avvalsi di una serie di elementi a supporto, che vanno dalla perquisizione all’acquisizione di documentazioni varie, dalle indagini di polizia giudiziaria a dichiarazioni di persone informate sui fatti, tutti capresi, tra cui un gruppo di tecnici che operano nel campo dell’edilizia, imprenditori e appartenenti a forze dell’ordine. A supporto dell’inchiesta anche intercettazioni telefoniche ed ambientali e prove ricavate da materiale informatico che era stato sottoposto a sequestro nel corso delle indagini. Un’inchiesta lunga e dettagliata che è ancora al centro dell’attività dei magistrati di cui oggi il Gip Nicola Quatrano con la sua udienza dovrà chiudere il primo capitolo. a.m.b.

Capri. Questa mattina il Gip Nicola Quatrano ha convocato nell'aula delle udienze preliminari gli imputati del procedimento penale che lo scorso anno sconvolse il quieto assetto dell'isola come una bufera, toccando il palazzo municipale, la stazione dei Carabinieri di Capri, la tenenza della Guardia di Finanza ed alcuni imprenditori e tecnici del comparto edilizio e nautico. Un vero e proprio ciclone, con richieste di misure cautelari nei confronti dell'ex comandante della Stazione dei Carabinieri, di un sottufficiale della Guardia di Finanza, di un funzionario dell'ufficio tecnico del Comune e di imprenditori. A firmare le richieste di misure cautelari furono i sostituti Procuratori della Repubblica Celeste Carrano, Giuseppina Loreto e Henry John Woodcock, gli stessi magistrati che il 12 agosto hanno depositato nella cancelleria della sezione del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Napoli la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati che sono stati accusati di reati che vanno dalla concussione all'associazione a delinquere, favoreggiamento, falsità ideologica, soppressione di atti pubblici e rivelazione di segreti d'ufficio. Reati pesanti, che pendono sul capo dei sei imputati la cui difesa è stata affidata ad un gruppo di famosi legali del Foro napoletano, quali gli avvocati Alfonso Maria Stile, Elio Palombi, Alfonso Furgiuele e Giuseppe Fusco. Sono loro che dovranno smontare il castello accusatorio al centro dell'indagine portata avanti da alcuni mesi dal pool di magistrati che si sono avvalsi di una serie di elementi a supporto, che vanno dalla perquisizione all'acquisizione di documentazioni varie, dalle indagini di polizia giudiziaria a dichiarazioni di persone informate sui fatti, tutti capresi, tra cui un gruppo di tecnici che operano nel campo dell'edilizia, imprenditori e appartenenti a forze dell'ordine. A supporto dell'inchiesta anche intercettazioni telefoniche ed ambientali e prove ricavate da materiale informatico che era stato sottoposto a sequestro nel corso delle indagini. Un'inchiesta lunga e dettagliata che è ancora al centro dell'attività dei magistrati di cui oggi il Gip Nicola Quatrano con la sua udienza dovrà chiudere il primo capitolo. a.m.b.

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