Solita doppietta del divino Messi e Barcellona in scioltezza sul Copenaghen che comunque fa sudare i campioni di Spagna.

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GRUPPO A (Inter-Tottenham 4-3; Twente-Werder Brema 1-1)

Tutto facile per l’Inter a San Siro contro il Tottenham. I nerazzurri vanno subito avanti di quattro gol anche grazie alla superiorità numerica (espulso Gomes), quindi – negli ultimi dieci minuti di partita – spengono la luce. Gli Spurs ne approfittano e tornano sotto con la tripletta di uno straordinario Gareth Bale, ma è troppo tardi: finisce 4-3 e per i nerazzurri c’è la testa del girone. Nell’altra sfida è pareggio (1-1) fra il Twente e il Werder Brema: vanno avanti per primi i padroni di casa con un gol irregolare (Janko è in fuorigioco) di Janssen. Il pareggio è del grande ex della partita Arnautovic (che non esulta): destro potente sotto la traversa al termine di un bel triangolo con Pizarro sul quale Mihailov non può nulla.

GRUPPO B (Lione-Benfica 2-0; Schalke 04-Hapoel Tel Aviv 3-1)

Sebbene i francesi del Lione guidino questo gruppo a punteggio pieno, noi – per rispetto – partiamo dallo Schalke 04. Con la doppietta realizzata all’Hapoel Tel Aviv, Raul Gonzalez Blanco è diventato ufficialmente il miglior cannoniere delle coppe europee di tutti i tempi (raggiunto a quota 69 gol quel “mostro” che è stato Gerd Müller): dello spagnolo ex Real Madrid, infatti, i due gol con i quali lo Schalke dà il via al successo contro gli israeliani. Un successo poi rifinito 3-1 dalle reti di Jurado (destro fantastico “alla Del Piero”) e Shechter. Il Lione, dicevamo, è primo in classifica con 9 punti: tre vittorie in altrettante partite. Alla Gerland, contro un Benfica mai in partita e che rimane in dieci per l’ingenuità di Nico Gaitan, decidono le reti – una per tempo – di Briand e Lisandro Lopez.

GRUPPO C (Manchester United-Bursaspor 1-0; Rangers-Valencia 1-1)

E’ sufficiente un gol di Nani dopo appena sette minuti di gioco al Manchester United per piegare il Bursaspor. Senza Rooney (striscioni palesemente contro l’attaccante inglese esibiti all’Old Trafford dai tifosi dei Red Devils), lo United domina gli avversari, ma non infierisce. Buona la prestazione di Macheda, in campo dal primo minuto, così come quella di Obertan che – nel finale – colpisce il palo di testa. Nell’altra sfida del girone, finisce in pareggio (1-1) la partita dell’Ibrox Park dove Rangers e Valencia danno vita a una partita divertente e ricca di occasioni da gol. Le reti? Sostanzialmente fa tutto Edu: il centrocampista offensivo statunitense prima porta in vantaggio gli scozzesi con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quindi realizza un clamoroso autogol nel tentativo di liberare la propria area su una insidiosa palla messa dentro dalla trequarti da Mata.

GRUPPO D (Barcellona-Copenaghen 2-0; Panathinaikos-Rubin Kazan 0-0)

Non ci sono più parole per descriverlo: Lionel Messi è di un altro pianeta. Con la palla fa quello che vuole… Contro il Copenaghen, che comunque non sfigura affatto al Camp Nou, decide ancora una volta questo incredibile fuoriclasse argentino. Un gol per tempo, sinistro devastante all’incrocio dei pali e tocco morbido sul tiro-cross di Abidal, quindi tutti casa. Per Messi – quarto centro in Champions League, settimo stagionale – si tratta del gol numero 137 con la maglia del Barcellona: settimo marcatore assoluto della storia del club, superato Alcantara che giocava quasi un secolo fa. E Messi ha appena 23 anni. Nell’altra partita del gruppo D, opaco 0-0 tra Panathinaikos e Rubin di Kazan.

Fonte: eurosport           scelto da michele de lucia

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