Palermo – Lo Spirito del MoVimento 5 stelle

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Palermo – Lo Spirito del MoVimento 5 stelle raccontato da un corrispondente di Positanonews  di Sorrento  Confesso di essere sceso a Palermo per partecipare al Meet-up dei 5 stelle, spinto dalla voglia di conoscere il suo popolo, chi magari dall’estremo nord d’Italia, ha preso moglie e figli ed è venuto in Sicilia per prendere parte a questo avvenimento. Ammetto di essere un simpatizzante del Movimento, ma credetemi non invito e non cerco di convincere nessuno a votarlo, voglio solo capire.

Ebbene sono stato colpito dal fatto, che questo “popolo”, non ha connotazioni precise, vi sono donne e uomini, vecchi e giovani e soprattutto provengono da qualsiasi luogo d’Italia; si perché regionalismi a parte é tutta l’Italia che in questi anni è stata costretta a subire il malaffare, la corruzione, la mancanza di meritocrazia e giustizia o per meglio dire, l’ha subita soprattutto quella fascia di persone più deboli, quelli prive di reddito e quelle prive di amici (influenti) o anche chi ha scelto di vivere onestamente, il che non significa non aderire a nessuna cosca o gruppo del malaffare, ma semplicemente dandosi dei valori che consistono nel rispettare se stesso e gli altri, insomma non prevaricare su nessuno e mantenere la propria dignità, rinunciando quando possibile, piuttosto che chiedere favori.
Quello che mi ha colpito maggiormente nei due giorni spesi al Foro Italico, è stato l’erba del suo prato rimasta immacolata per tutto il tempo, malgrado le tante persone, nessuna di esse ha contravvenuto alle semplici regole del rispetto verso se stessi e verso gli altri, debbo dire anche grazie ai tanti volontari, che nei pressi dei numerosi centri di raccolta dei rifiuti, invogliavano ed aiutavano a fare una corretta raccolta differenziata.
Nel suo intervento Beppe Grillo ha messo bene in evidenza lo spirito del Movimento, ha esordito col suo modo colorito di esprimersi, dicendo che il Movimento “Non deve un c…o a nessuno”, questo gli consente, seppur commettendo degli errori, di operare per il bene comune senza guardare in faccia a nessuno e continua Grillo di dovere tutto al Popolo che lo sostiene; in fondo è tutto qua il significato politico del Movimento: Legalità e Meritocrazia, due gambe sulle quali cammina il Movimento, anche con degli errori di percorso, ma in buona fede e buoni propositi.
Vale la pena sottolineare, che un leader politico che oggi ammette i propri sbagli, è una cosa che dire rara è poco, in Italia fateci caso, nessuno dei politici sostiene di aver commesso errori; qualche tempo fa un alto prelato faceva notare come in politica i pentiti non esistono.
Gli eletti 5 stelle sono persone che ti guardando negli occhi quando promettono, gli “onorevoli cittadini” giravano tra di noi e con loro si poteva tranquillamente interloquire, su qualsiasi tema da quelli personali sino sai grandi temi della politica nazionale ed internazionale.
E veniamo ai gazebo, quelli tematici sparsi sul campo, rappresentavano come i grani di un Rosario, la Via Crucis dei mali dell’Italia da trent’anni a questa parte, mali che hanno inciso sulla carne viva del popolo più debole, vecchi, diseredati e soprattutto giovani, ma anche su tutti noi: Equitalia, Aria pulita, Acqua bene pubblico, Efficienza energetica, Agricoltura, Sovranità alimentare, Pesca sostenibile, Fondi Europei, Lobby, TAV, TTIP, Cibo di qualità e tanti altri ancora.
Tutte tematiche, che unite ai grandi temi quali la disoccupazione (soprattutto quella giovanile), l’inquinamento dell’ambiente, la Giustizia hanno riguardato en riguardano, non solo l’Italia, ma tutto l’Occidente.
Anche i gazebo regionali e locali, disseminati sull’area del Meet-up, illustravano come un almanacco, tutti i problemi che le popolazioni sono state costrette a subire in questi anni, da parte della casta che anche a livello locale, per mero profitto, in assenza di visione politica, ha inflitto ai nostri territori: cementificazione, inquinamento, libero commercio e tante sofferenze ai cittadini.
In conclusione, posso dire che il Movimento non mi è parso ne di destra ne di sinistra, mi piace riportare le parole di uno dei tanti attivisti che si alternavano a parlare presso i gazebo, egli affermava: “bisogna essere capaci di andare oltre all’IO e di pensare al NOI”, queste parole mi sembrano ben rappresentino lo spirito dei 5 stelle, che si pone semplicemente a tutela del bene comune.
La Legalità e la Meritocrazia, non sono obiettivi semplici, anzi ambiziosi, difficilissimi da ottenere, è facile immaginare gli interessi in gioco, ma la maggioranza degli attivisti sono giovani, alcuni giovanissimi che ci credono e combattono per questi obiettivi, senza dubbio condivisibili da ciascuno; quelli di loro che sono stati eletti, danno un segno concreto del loro impegno, rinunciando a parte delle loro indennità, dichiarando un impegno a termine, finito il quale (due mandati), ritorneranno alla vita civile e lavorativa; chissà vedremo, ma per il momento perché non dargli fiducia o quantomeno tempo ?

Luigi Russo

 28:39Palermo – Lo Spirito del MoVimento 5 stelle

di Positanonews TV 

 

 

Grazie per questa corrispondenza ai nostri lettori della Penisola Sorrentina 

Palermo – Lo Spirito del MoVimento 5 stelle raccontato da un corrispondente di Positanonews  di Sorrento  Confesso di essere sceso a Palermo per partecipare al Meet-up dei 5 stelle, spinto dalla voglia di conoscere il suo popolo, chi magari dall’estremo nord d’Italia, ha preso moglie e figli ed è venuto in Sicilia per prendere parte a questo avvenimento. Ammetto di essere un simpatizzante del Movimento, ma credetemi non invito e non cerco di convincere nessuno a votarlo, voglio solo capire.

Ebbene sono stato colpito dal fatto, che questo “popolo”, non ha connotazioni precise, vi sono donne e uomini, vecchi e giovani e soprattutto provengono da qualsiasi luogo d’Italia; si perché regionalismi a parte é tutta l’Italia che in questi anni è stata costretta a subire il malaffare, la corruzione, la mancanza di meritocrazia e giustizia o per meglio dire, l’ha subita soprattutto quella fascia di persone più deboli, quelli prive di reddito e quelle prive di amici (influenti) o anche chi ha scelto di vivere onestamente, il che non significa non aderire a nessuna cosca o gruppo del malaffare, ma semplicemente dandosi dei valori che consistono nel rispettare se stesso e gli altri, insomma non prevaricare su nessuno e mantenere la propria dignità, rinunciando quando possibile, piuttosto che chiedere favori.
Quello che mi ha colpito maggiormente nei due giorni spesi al Foro Italico, è stato l’erba del suo prato rimasta immacolata per tutto il tempo, malgrado le tante persone, nessuna di esse ha contravvenuto alle semplici regole del rispetto verso se stessi e verso gli altri, debbo dire anche grazie ai tanti volontari, che nei pressi dei numerosi centri di raccolta dei rifiuti, invogliavano ed aiutavano a fare una corretta raccolta differenziata.
Nel suo intervento Beppe Grillo ha messo bene in evidenza lo spirito del Movimento, ha esordito col suo modo colorito di esprimersi, dicendo che il Movimento “Non deve un c…o a nessuno”, questo gli consente, seppur commettendo degli errori, di operare per il bene comune senza guardare in faccia a nessuno e continua Grillo di dovere tutto al Popolo che lo sostiene; in fondo è tutto qua il significato politico del Movimento: Legalità e Meritocrazia, due gambe sulle quali cammina il Movimento, anche con degli errori di percorso, ma in buona fede e buoni propositi.
Vale la pena sottolineare, che un leader politico che oggi ammette i propri sbagli, è una cosa che dire rara è poco, in Italia fateci caso, nessuno dei politici sostiene di aver commesso errori; qualche tempo fa un alto prelato faceva notare come in politica i pentiti non esistono.
Gli eletti 5 stelle sono persone che ti guardando negli occhi quando promettono, gli “onorevoli cittadini” giravano tra di noi e con loro si poteva tranquillamente interloquire, su qualsiasi tema da quelli personali sino sai grandi temi della politica nazionale ed internazionale.
E veniamo ai gazebo, quelli tematici sparsi sul campo, rappresentavano come i grani di un Rosario, la Via Crucis dei mali dell’Italia da trent’anni a questa parte, mali che hanno inciso sulla carne viva del popolo più debole, vecchi, diseredati e soprattutto giovani, ma anche su tutti noi: Equitalia, Aria pulita, Acqua bene pubblico, Efficienza energetica, Agricoltura, Sovranità alimentare, Pesca sostenibile, Fondi Europei, Lobby, TAV, TTIP, Cibo di qualità e tanti altri ancora.
Tutte tematiche, che unite ai grandi temi quali la disoccupazione (soprattutto quella giovanile), l’inquinamento dell’ambiente, la Giustizia hanno riguardato en riguardano, non solo l’Italia, ma tutto l’Occidente.
Anche i gazebo regionali e locali, disseminati sull’area del Meet-up, illustravano come un almanacco, tutti i problemi che le popolazioni sono state costrette a subire in questi anni, da parte della casta che anche a livello locale, per mero profitto, in assenza di visione politica, ha inflitto ai nostri territori: cementificazione, inquinamento, libero commercio e tante sofferenze ai cittadini.
In conclusione, posso dire che il Movimento non mi è parso ne di destra ne di sinistra, mi piace riportare le parole di uno dei tanti attivisti che si alternavano a parlare presso i gazebo, egli affermava: “bisogna essere capaci di andare oltre all’IO e di pensare al NOI”, queste parole mi sembrano ben rappresentino lo spirito dei 5 stelle, che si pone semplicemente a tutela del bene comune.
La Legalità e la Meritocrazia, non sono obiettivi semplici, anzi ambiziosi, difficilissimi da ottenere, è facile immaginare gli interessi in gioco, ma la maggioranza degli attivisti sono giovani, alcuni giovanissimi che ci credono e combattono per questi obiettivi, senza dubbio condivisibili da ciascuno; quelli di loro che sono stati eletti, danno un segno concreto del loro impegno, rinunciando a parte delle loro indennità, dichiarando un impegno a termine, finito il quale (due mandati), ritorneranno alla vita civile e lavorativa; chissà vedremo, ma per il momento perché non dargli fiducia o quantomeno tempo ?

Luigi Russo

Grazie per questa corrispondenza ai nostri lettori della Penisola Sorrentina