I DOLCI DI MARIA GRAZIA

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Pasticceria e Tradizioni nella Penisola Sorrentina; esce “I dolci della domenica” di Maria Grazia Cocurullo.

Un desiderio che prende forma con  il piacere di mettersi in gioco, proponendo le ricette, le tecniche e la manualità appresesa in principo dal papà, ma poi collaudate e sperimentate. All’UNITRE di Piano gran parte delle sue proposte hanno già avuto modo di assagiarle e produrle sotto la sua direzione per una serie di lezioni tenute con pazienza negli anni. Il forno di via delle rose ha già dato forma ad alcune delle sue ricette, ma ne mancano ancora tante altre.  Non è un libro di ricette, ma è un territorio filtrato e proposto in tavola a fine pranzo nel di di festa.

I dolci della domenica
Pasticceria e Tradizioni nella Penisola Sorrentina

Collana Cinabro – Visual  | Cucina
Maria Grazia Cocurullo

9.2016, 208 p. a colori, filo refe
Introduzione: Giovanni Ruggiero
Prefazione: Fabrizio Mangoni
Curatore: Anna Maria Folchini Stabile
ISBN 978-88-98643-68-4

TraccePerLaMeta Edizioni

I dolci raccontano – sapori e colori – i saperi di tradizioni che rivelano il cammino dell’uomo nel suo confronto – a volte disperato a volte meraviglioso con la terra e con il cielo… Struffoli e zeppole per la povertà di un Natale che rivela il “miele” della buona notizia. “Chiacchiere” per attutire i rumori del carnevale e preparare al silenzio quaresimale. Pastiera per la resurrezione… e l’elenco si allunga per le occasioni e le festività con caratteristiche che parlano della propria terra e della sua eredità. Perché una cosa sia chiara: il dolce è accenno di festa, segno di bellezza, voglia di buono, desiderio di condividere, anelito di speranza… (…)

GIOVANNI RUGGIERO

(…) Il pregio del volume è nel rapporto tra la pasticceria e il paesaggio agrario della penisola sorrentina e amalfitana. Maria Grazia ci racconta di come ha scoperto l’uso diffuso nella pasticceria sorrentina del limone, dal succo alla scorza. Quel limone che tanto caratterizza il paesaggio sorrentino, si affianca da altri prodotti come le noci. Le ricette s’intrecciano a storie. L’autrice ci fa vedere le navi a vela della marineria sorrentina che portavano noci, frutta secca negli Stati Uniti, dove famiglie lì emigrate esercitavano il commercio dei prodotti della loro terra. Vicino a una padella vediamo qualcuno che intinge un ferretto nella pasta e rilascia nell’olio bollente palline e stelline, per l’allegria dei bambini. La contami-nazione investe anche dolci classici, che sono rielaborati “alla sorrentina”, in base a memorie raccolte sia in famiglia, con teneri ricordi della cucina del papà, che tra professionisti. (…)

FABRIZIO MANGON

Pasticceria e Tradizioni nella Penisola Sorrentina; esce “I dolci della domenica” di Maria Grazia Cocurullo.

Un desiderio che prende forma con  il piacere di mettersi in gioco, proponendo le ricette, le tecniche e la manualità appresesa in principo dal papà, ma poi collaudate e sperimentate. All'UNITRE di Piano gran parte delle sue proposte hanno già avuto modo di assagiarle e produrle sotto la sua direzione per una serie di lezioni tenute con pazienza negli anni. Il forno di via delle rose ha già dato forma ad alcune delle sue ricette, ma ne mancano ancora tante altre.  Non è un libro di ricette, ma è un territorio filtrato e proposto in tavola a fine pranzo nel di di festa.

I dolci della domenica
Pasticceria e Tradizioni nella Penisola Sorrentina

Collana Cinabro – Visual  | Cucina
Maria Grazia Cocurullo

9.2016, 208 p. a colori, filo refe
Introduzione: Giovanni Ruggiero
Prefazione: Fabrizio Mangoni
Curatore: Anna Maria Folchini Stabile
ISBN 978-88-98643-68-4

TraccePerLaMeta Edizioni

I dolci raccontano – sapori e colori – i saperi di tradizioni che rivelano il cammino dell’uomo nel suo confronto – a volte disperato a volte meraviglioso con la terra e con il cielo… Struffoli e zeppole per la povertà di un Natale che rivela il “miele” della buona notizia. “Chiacchiere” per attutire i rumori del carnevale e preparare al silenzio quaresimale. Pastiera per la resurrezione… e l’elenco si allunga per le occasioni e le festività con caratteristiche che parlano della propria terra e della sua eredità. Perché una cosa sia chiara: il dolce è accenno di festa, segno di bellezza, voglia di buono, desiderio di condividere, anelito di speranza… (…)

GIOVANNI RUGGIERO

(…) Il pregio del volume è nel rapporto tra la pasticceria e il paesaggio agrario della penisola sorrentina e amalfitana. Maria Grazia ci racconta di come ha scoperto l’uso diffuso nella pasticceria sorrentina del limone, dal succo alla scorza. Quel limone che tanto caratterizza il paesaggio sorrentino, si affianca da altri prodotti come le noci. Le ricette s’intrecciano a storie. L’autrice ci fa vedere le navi a vela della marineria sorrentina che portavano noci, frutta secca negli Stati Uniti, dove famiglie lì emigrate esercitavano il commercio dei prodotti della loro terra. Vicino a una padella vediamo qualcuno che intinge un ferretto nella pasta e rilascia nell’olio bollente palline e stelline, per l’allegria dei bambini. La contami-nazione investe anche dolci classici, che sono rielaborati “alla sorrentina”, in base a memorie raccolte sia in famiglia, con teneri ricordi della cucina del papà, che tra professionisti. (…)

FABRIZIO MANGON