Battipaglia. Paga le rate ma l´automobile non arriva

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  Battipaglia.Vende le auto a rate, stipulando contratti con società finanziarie. Ma la consegna delle macchine non è mai avvenuta. I suoi clienti sono stati beffati. Denunciato per truffa C. V. di Montecorvino Rovella, titolare della concessionaria Appassionauto. La rivendita ha sede a Battipaglia, in via Salvator Rosa. Secondo una prima stima, la truffa si aggira sui 250 mila euro. Dopo mesi di inutile attesa, i titolari delle auto si sono rivolti agli avvocati. Al posto delle macchine, infatti, sono arrivate le rate da pagare. I 13 clienti beffati si sono rivolti al Movimento Difesa del Cittadino. I loro racconti sono tutti uguali: «Il signor V. ci ha venduto l’auto. Ma nessuno di noi l’ha ricevuta. Nei primi mesi del 2010, quando andavamo in concessionaria, prendeva tempo, accampava scuse. Dal giugno scorso, poi, abbiamo saputo che non svolge più l’attività di venditore d’auto». Doccia fredda, beffa atroce. Di ricevere l’auto nuova, i 13 clienti hanno quasi perso la speranza. Le società finanziarie scrollano le spalle. Consegnata o meno l’auto, le rate vanno pagate. Uno dopo l’altro, i 13 acquirenti della concessionaria sono entrati in uno studio legale. A spiegare il raggiro è l’avvocato Francesco Anzalone, del Movimento Difesa del Cittadino: «Abbiamo querelato per truffa C. V. titolare della concessionaria Appassionauto. Molti clienti sono venuti da me, contratti alla mano, per segnalarmi l’acquisto di una vettura. Finora, però, hanno ricevuto solo le rate della finanziaria». Questi i clienti beffati dalla concessionaria Appasionauto: Giuseppe Plado, aveva comprato una Ford Fiesta, Giuliana Orsini (Ford Fiesta), Francesco Federico (Fiat 500) Fabio Chiavelli (Lancia Musa), Angelo Zammarelli, (Fiat Panda), Emilia Manfredonia (Lancia Musa), Serafino Di Luna (Lancia Musa), Attilio Guariglia (Fiat Qubo), Silvana Palladino (Lancia Musa), Gerardo Civale (Fiat Punto Evo), Olga Fino (Lancia Musa) Marco Gagliuccelli (Fiat Punto Evo), Rosa Forleo (Fiat Idea). Alcuni acquirenti hanno già pagato le prime rate. L’inchiesta va avanti, a condurla è il pm Cosentino, della Procura della Repubblica di Salerno. L’ispettore capo della polizia giudiziaria di Salerno, Enrico Seguino, ha già ascoltato i primi danneggiati. Tanti clienti beffati in pochi mesi dallo stesso concessionario. Come si spiega la truffa? «Il signor V. ha promesso una super valutazione delle auto usate. Per questo motivo, molti acquirenti si sono rivolti ad Appassionauto. La vendita è avvenuta con la cessione del finanziamento a favore del concessionario. V. quindi, ha incassato i soldi dalle finanziarie – spiega l’avvocato Anzalone- ma le auto non sono arrivate. Le obbligazioni dei consumatori vanno dai 12 mila ai 15 mila euro». L’avvocato Anzalone annuncia già una prima mossa procedurale: «Come associazione a tutela dei consumatori, il Movimento Difesa del Cittadino si costituirà parte civile. Chiediamo alle finanziarie Bbva e Consum.it di seguire lo stesso percorso. Nello stesso tempo, considerata la truffa, alle due società avanzeremo istanza di sospensione del pagamento». Di male in peggio. I 13 acquirenti sono finiti in una lista nera. «Eviteremo anche questo. I 13 clienti di Appasionauto, sono stati segnalati al sistema Crif o Eurisc, nella categoria cattivi pagatori. Quando non si versa una rata della finanziaria, l’acquirente viene inserito nella centrale rischi. Si tratta di una banca dati che impedisce, alle persone segnalate, di ricevere altri finanziamenti».

Lucia Gallotta Il Mattino

scelto da Michele Pappacoda