SORRENTO ANCORA RINVIO PER IL PARCO GIO’ GIO’ ANTONETTI

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Sorrento. Ancora un rinvio in Consiglio comunale sulla proposta popolare per espropriare il terreno di quello che doveva essere il Parcheggio Rota da destinare ad area a verde attrezzata per i bambini era stata sottoscritta da circa 3mila cittadini di Sorrento intitolandolo a Giò Giò Antonetti il compianto avvocato e attivista che si è battuto contro la cementificazione della sua città. Il Consiglio comunale  con il voto unanime di maggioranza ed opposizione, ha deciso per un rinvio della discussione. Alla base, secondo quanto è emerso durante la discussione, ci sarebbe soprattutto il problema legato ai costi. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha comunque invitato i promotori dell’iniziativa, in particolare i familiari dell’avvocato Giovanni Antonetti, a discutere della questione in un incontro privato, mentre già nella sala consiliare del Comune, durante la seduta di ieri, alla decisione di rinviare l’argomento si sono alzati cori di protesta dal pubblico. “L’ennesimo rinvio dopo 7/8 mesi – ha commentato Renato Antonetti – francamente non ci sono parole”.

Sorrento. Ancora un rinvio in Consiglio comunale sulla proposta popolare per espropriare il terreno di quello che doveva essere il Parcheggio Rota da destinare ad area a verde attrezzata per i bambini era stata sottoscritta da circa 3mila cittadini di Sorrento intitolandolo a Giò Giò Antonetti il compianto avvocato e attivista che si è battuto contro la cementificazione della sua città. Il Consiglio comunale  con il voto unanime di maggioranza ed opposizione, ha deciso per un rinvio della discussione. Alla base, secondo quanto è emerso durante la discussione, ci sarebbe soprattutto il problema legato ai costi. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha comunque invitato i promotori dell’iniziativa, in particolare i familiari dell’avvocato Giovanni Antonetti, a discutere della questione in un incontro privato, mentre già nella sala consiliare del Comune, durante la seduta di ieri, alla decisione di rinviare l’argomento si sono alzati cori di protesta dal pubblico. “L’ennesimo rinvio dopo 7/8 mesi – ha commentato Renato Antonetti – francamente non ci sono parole”.