Alluvione, 80 milioni dalla Regione

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Benevento – Alluvione, a poco meno di un anno dal disastro dell’ottobre 2015 dalla Regione arriva una notizia importante per ben 59 comuni, buona parte di quelli che hanno segnalato danni ad edifici pubblici o infrastrutture. La giunta regionale, nella riunione di ieri, ha deliberato un finanziamento complessivo di oltre 80 milioni, di cui 1,8 milioni destinati alle 13 chiese danneggiate nella diocesi di Cerreto Sannita, Telese e Sant’Agata, altri 2,3 milioni per le imprese del consorzio Asi del capoluogo e 1,9 milioni per le Terme di Telese. E sempre ieri dal vertice che si è tenuto in prefettura sono arrivate indicazioni importanti soprattutto per i privati che ancora attendono un contributo per risollevarsi. Il sistema «virtuale» si è rivelato efficace già in Emilia Romagna, inevitabile che si applichi pure in Campania. Non vi sarà circolazione di denaro, transiterà tutto attraverso le banche nelle operazioni di ristoro dei danni provocati dalle alluvioni di ottobre 2015, poiché il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’Istituto di credito convenzionato che sarà successivamente individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune. Perciò non ci sarà alcun passaggio di denaro dai bilanci pubblici e nemmeno tra gli enti e il privato: è l’istituto di credito che procede ai pagamenti, scontando le rate di capitale e interessi sul credito di imposta ceduto. Sono disponibili a livello nazionale 1500 milioni di euro per i danni ai privati e alle attività economiche e produttive, di cui nel 2016 sono utilizzabili 400 milioni per partire con i contributi per i danni subiti dalle abitazioni private. Il resto del plafond sarà utilizzato a partire dal 2017.

IL MATTINO

Benevento – Alluvione, a poco meno di un anno dal disastro dell’ottobre 2015 dalla Regione arriva una notizia importante per ben 59 comuni, buona parte di quelli che hanno segnalato danni ad edifici pubblici o infrastrutture. La giunta regionale, nella riunione di ieri, ha deliberato un finanziamento complessivo di oltre 80 milioni, di cui 1,8 milioni destinati alle 13 chiese danneggiate nella diocesi di Cerreto Sannita, Telese e Sant’Agata, altri 2,3 milioni per le imprese del consorzio Asi del capoluogo e 1,9 milioni per le Terme di Telese. E sempre ieri dal vertice che si è tenuto in prefettura sono arrivate indicazioni importanti soprattutto per i privati che ancora attendono un contributo per risollevarsi. Il sistema «virtuale» si è rivelato efficace già in Emilia Romagna, inevitabile che si applichi pure in Campania. Non vi sarà circolazione di denaro, transiterà tutto attraverso le banche nelle operazioni di ristoro dei danni provocati dalle alluvioni di ottobre 2015, poiché il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’Istituto di credito convenzionato che sarà successivamente individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune. Perciò non ci sarà alcun passaggio di denaro dai bilanci pubblici e nemmeno tra gli enti e il privato: è l’istituto di credito che procede ai pagamenti, scontando le rate di capitale e interessi sul credito di imposta ceduto. Sono disponibili a livello nazionale 1500 milioni di euro per i danni ai privati e alle attività economiche e produttive, di cui nel 2016 sono utilizzabili 400 milioni per partire con i contributi per i danni subiti dalle abitazioni private. Il resto del plafond sarà utilizzato a partire dal 2017.

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