Capaccio – Paestum incendio al Camping Torino

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CAPACCIO PAESTUM Vasto incendio l’altra notte nel villaggio vacanze camping Torino, situato in via Litoranea nella contrada marittima Linora, di proprietà della famiglia Bifulco. Stando ai primi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di un rogo di matrice dolosa, sebbene non si escluda un possibile corto circuito. Ipotesi quest’ultima però abbastanza remota considerato che la struttura turistica era chiusa e l’energia elettrica staccata. I proprietari ascoltati dai carabinieri hanno riferito di non aver ricevuto nessuna minaccia o richiesta particolare nei giorni scorsi, che possa far sospettare ad una ritorsione o vendetta. Le fiamme, che si sono diffuse rapidamente, hanno distrutto quattro bungalow situati nella parte interna del campeggio, dove sono presenti in totale 35 strutture abitative tutte arredate. I bungalow, infatti, sono tutti completi di cucina, servizi igienici con acqua calda e veranda esterna coperta. Per fortuna, nelle strutture non erano presenti le bombole di gpl, altrimenti i danni sarebbero stati ancora più gravi per i proprietari del noto complesso turistico. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte di martedì notte: «Sono stato contattato telefonicamente da amici, che avevano avvistato le fiamme – afferma Luca Bifulco – mentre in auto percorrevano la litoranea. Subito ho raggiunto il campeggio dove stavano operando i vigili del fuoco per spegnere l’incendio e la messa in sicurezza dell’area». Sul posto anche i carabinieri di Agropoli e Capaccio agli ordini del capitano Francesco Manna. Dei quattro bungalow non è rimasto nulla; sono andati completamente distrutti. I danni superano i 100mila euro. Bifulco non ha idea di cosa possa essere accaduto nel villaggio che, in questo periodo,conclusasi la stagione estiva, era chiuso. «Quello che posso dire è che non ho ricevuto nessun tipo di minaccia – assicura l’operatore turistico – o richieste strane». «Non ho nemici – aggiunge – e gli stessi campeggiatori sono rimasti tutti soddisfatti delle loro vacanze, e non ho avuto nessuna discussione. Non so davvero cosa pensare. Martedì sono rimasto al campeggio fino alle 16.30 ed era tutto tranquillo. Tra l’altro i bungalow erano tutti chiusi a chiave». Gli stessi impianti elettrici erano stati staccati essendo il villaggio chiuso. L’ipotesi del corto circuito non sarebbe percorribile. Potrebbe trattarsi anche di un atto di vandalismo messo in atto da qualche balordo. D’altronde a Capaccio Paestum non sarebbe la prima volta che si verificano episodi simili. A fare luce sulla vicenda saranno gli accertamenti dei carabinieri, che hanno proceduto con tutti i sopralluoghi nel villaggio interessato dall’incendio alla ricerca di elementi utili alle indagini. L’ultimo incendio ai danni di una struttura turistica sul territorio comunale si è verificato lo scorso mese di giugno, e interessò il camping “Aliseo” nella contrada marittima di Torre di mare. Allora andarono distrutte quattro roulotte e due strutture prefabbricate. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri il rogo in quella occasione si innescò in modo accidentale. Angela Sabetta, Il Mattino

CAPACCIO PAESTUM Vasto incendio l’altra notte nel villaggio vacanze camping Torino, situato in via Litoranea nella contrada marittima Linora, di proprietà della famiglia Bifulco. Stando ai primi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di un rogo di matrice dolosa, sebbene non si escluda un possibile corto circuito. Ipotesi quest’ultima però abbastanza remota considerato che la struttura turistica era chiusa e l’energia elettrica staccata. I proprietari ascoltati dai carabinieri hanno riferito di non aver ricevuto nessuna minaccia o richiesta particolare nei giorni scorsi, che possa far sospettare ad una ritorsione o vendetta. Le fiamme, che si sono diffuse rapidamente, hanno distrutto quattro bungalow situati nella parte interna del campeggio, dove sono presenti in totale 35 strutture abitative tutte arredate. I bungalow, infatti, sono tutti completi di cucina, servizi igienici con acqua calda e veranda esterna coperta. Per fortuna, nelle strutture non erano presenti le bombole di gpl, altrimenti i danni sarebbero stati ancora più gravi per i proprietari del noto complesso turistico. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte di martedì notte: «Sono stato contattato telefonicamente da amici, che avevano avvistato le fiamme – afferma Luca Bifulco – mentre in auto percorrevano la litoranea. Subito ho raggiunto il campeggio dove stavano operando i vigili del fuoco per spegnere l’incendio e la messa in sicurezza dell’area». Sul posto anche i carabinieri di Agropoli e Capaccio agli ordini del capitano Francesco Manna. Dei quattro bungalow non è rimasto nulla; sono andati completamente distrutti. I danni superano i 100mila euro. Bifulco non ha idea di cosa possa essere accaduto nel villaggio che, in questo periodo,conclusasi la stagione estiva, era chiuso. «Quello che posso dire è che non ho ricevuto nessun tipo di minaccia – assicura l’operatore turistico – o richieste strane». «Non ho nemici – aggiunge – e gli stessi campeggiatori sono rimasti tutti soddisfatti delle loro vacanze, e non ho avuto nessuna discussione. Non so davvero cosa pensare. Martedì sono rimasto al campeggio fino alle 16.30 ed era tutto tranquillo. Tra l’altro i bungalow erano tutti chiusi a chiave». Gli stessi impianti elettrici erano stati staccati essendo il villaggio chiuso. L’ipotesi del corto circuito non sarebbe percorribile. Potrebbe trattarsi anche di un atto di vandalismo messo in atto da qualche balordo. D’altronde a Capaccio Paestum non sarebbe la prima volta che si verificano episodi simili. A fare luce sulla vicenda saranno gli accertamenti dei carabinieri, che hanno proceduto con tutti i sopralluoghi nel villaggio interessato dall’incendio alla ricerca di elementi utili alle indagini. L’ultimo incendio ai danni di una struttura turistica sul territorio comunale si è verificato lo scorso mese di giugno, e interessò il camping “Aliseo” nella contrada marittima di Torre di mare. Allora andarono distrutte quattro roulotte e due strutture prefabbricate. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri il rogo in quella occasione si innescò in modo accidentale. Angela Sabetta, Il Mattino