Sapri. Risorge l’Istituto comprensivo Santa Croce. Inaugurato il polo scolastico che accoglie 250 alunni

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Demolito e poi ricostruito: risorge un mese prima del previsto cronoprogramma l’istituto “Santa Croce” di Sapri con l’inaugurazione del polo scolastico di via Montessori, che ospita oltre 250 tra alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Alla cerimonia del taglio del nastro, oltre al sindaco Giuseppe Del Medico, hanno partecipato le massime autorità con in testa il comandante dei carabinieri Michele Zitiello, i parroci don Enzo Morabito e don Nicola Romano, ed il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro monsignor Antonio De Luca. I lavori sono stati finanziati coi fondi Por Fesr 2007-2013, per un importo di 3,5 milioni. Dopo la demolizione, nella primavera del 2015, l’edificio è stato ricostruito per adeguarlo ai più moderni standard di antisismicità e sicurezza. E seguendo i criteri della bioedilizia, con particolare attenzione all’efficienza energetica. Due ampi cortili interni e due livelli, in una superficie di circa 1.500 mq; 16 aule per gli alunni di materne ed elementari ed una palestra, oltre ad nuovo corpo che collega il “minicampus” all’edificio delle medie. Abbattimento delle barriere architettoniche e verde attrezzato sono la prerogative principali. «A dare, però, maggior valore all’opera – aggiunge Del Medico – è il fatto che sia stata costruita da un’impresa di Sapri, la Cestari, con manodopera del posto ed il contributo determinante dei genitori. Inoltre stiamo parlando della prima scuola realizzata ed aperta con i fondi di “Italia Sicura”». «Una scuola del futuro ricordando il passato, ed in modo particolare uno dei suoi capisaldi: il compianto direttore Giovanni Ferrari – sottolinea la dirigente Paola Migaldi – Ho seguito giorno per giorno, mattone per mattone, assieme ai miei colleghi ed ai genitori ogni singolo passo nella crescita di questa nuova scuola, in collaborazione con istituzioni ed enti locali (oltre a Sapri anche Torraca e Vibonati); posso assicurare che è stato impiegato tutto quanto la normativa antisismica impone». (Vito Sansone – La Città)

Demolito e poi ricostruito: risorge un mese prima del previsto cronoprogramma l’istituto “Santa Croce” di Sapri con l’inaugurazione del polo scolastico di via Montessori, che ospita oltre 250 tra alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Alla cerimonia del taglio del nastro, oltre al sindaco Giuseppe Del Medico, hanno partecipato le massime autorità con in testa il comandante dei carabinieri Michele Zitiello, i parroci don Enzo Morabito e don Nicola Romano, ed il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro monsignor Antonio De Luca. I lavori sono stati finanziati coi fondi Por Fesr 2007-2013, per un importo di 3,5 milioni. Dopo la demolizione, nella primavera del 2015, l’edificio è stato ricostruito per adeguarlo ai più moderni standard di antisismicità e sicurezza. E seguendo i criteri della bioedilizia, con particolare attenzione all’efficienza energetica. Due ampi cortili interni e due livelli, in una superficie di circa 1.500 mq; 16 aule per gli alunni di materne ed elementari ed una palestra, oltre ad nuovo corpo che collega il “minicampus” all’edificio delle medie. Abbattimento delle barriere architettoniche e verde attrezzato sono la prerogative principali. «A dare, però, maggior valore all’opera – aggiunge Del Medico – è il fatto che sia stata costruita da un’impresa di Sapri, la Cestari, con manodopera del posto ed il contributo determinante dei genitori. Inoltre stiamo parlando della prima scuola realizzata ed aperta con i fondi di “Italia Sicura”». «Una scuola del futuro ricordando il passato, ed in modo particolare uno dei suoi capisaldi: il compianto direttore Giovanni Ferrari – sottolinea la dirigente Paola Migaldi – Ho seguito giorno per giorno, mattone per mattone, assieme ai miei colleghi ed ai genitori ogni singolo passo nella crescita di questa nuova scuola, in collaborazione con istituzioni ed enti locali (oltre a Sapri anche Torraca e Vibonati); posso assicurare che è stato impiegato tutto quanto la normativa antisismica impone». (Vito Sansone – La Città)