Lettere da Piano di Sorrento – E diciamo la verità

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Sono anni e anni che abbiamo segnalato lo stato di degrado delle Tore, con articoli, interventi; con volontari abbiamo provveduto a pulire il bosco. L’anno scorso, nel giugno 2015, veniva depositata al Comune di Sorrento un’istanza, a firma di 400 cittadini circa, con richiesta all’Autorità di intervenire per la salvaguardia naturalistica di questo posto suggestivo. Si chiedeva semplicemente una pulizia manuntiva della pineta e un controllo sulla stessa, visto l’alto valore ambientale. Oggi apprendiamo dai giornali che è in itinere un programma di restyling della località e di affidamento del bosco al vincente di un bando. Apprendiamo della nascita di un’associazione che “da qualche anno” assicurerebbe la pulizia del sito. Noi che lo frequentiamo, a parte qualche panchetta che abbiamo rinvenuto, dobbiamo, purtroppo, constatare lo stato di totale abbandono in cui versa ancora la pineta. Quanto alla paventata riqualificazione e relativo progetto, dobbiamo toglierci la maschera dell’ipocrisia e dire come stanno veramente le cose. Questa “riqualificazione” non è altro che una scelta e un programma “politico”. Si devono creare bacini di voti e non altro. Ma a chi interessa veramente se la località Le Tore sia l’ultimo polmone di ossigeno della Penisola, se vi è un residuale di fauna e qualche pianta di valore? Purtroppo l’abbiamo detto sovente: chi detiene il potere politico e/o economico se ne frega dell’ambiente. Quanto alle nascenti associazioni “ambientali” (?) e cooperative dal nome geometrico, provino le loro credenziali e la loro conoscenza e competenza per la cultura e manutenzione di un bosco; basta con bandi cuciti ad personam e a requisiti completamente diversi da quelli che servono per la difesa naturalistica degli ultimi siti ambientali non ancora violentati. Credete a me, oltre ai 400 firmatari di cui si è detto, ai ragazzi che vengono in pineta per svolgere attività ginniche, alle famiglie che, nauseate dal cemento di Sorrento, portano i loro bambini a respirare ancora un poco di aria salubre, non c’è nessun altro a cui veramente interessi il futuro della pineta Le Tore. (avv. Augusto Maresca)

Sono anni e anni che abbiamo segnalato lo stato di degrado delle Tore, con articoli, interventi; con volontari abbiamo provveduto a pulire il bosco. L’anno scorso, nel giugno 2015, veniva depositata al Comune di Sorrento un’istanza, a firma di 400 cittadini circa, con richiesta all’Autorità di intervenire per la salvaguardia naturalistica di questo posto suggestivo. Si chiedeva semplicemente una pulizia manuntiva della pineta e un controllo sulla stessa, visto l’alto valore ambientale. Oggi apprendiamo dai giornali che è in itinere un programma di restyling della località e di affidamento del bosco al vincente di un bando. Apprendiamo della nascita di un’associazione che “da qualche anno” assicurerebbe la pulizia del sito. Noi che lo frequentiamo, a parte qualche panchetta che abbiamo rinvenuto, dobbiamo, purtroppo, constatare lo stato di totale abbandono in cui versa ancora la pineta. Quanto alla paventata riqualificazione e relativo progetto, dobbiamo toglierci la maschera dell’ipocrisia e dire come stanno veramente le cose. Questa “riqualificazione” non è altro che una scelta e un programma “politico”. Si devono creare bacini di voti e non altro. Ma a chi interessa veramente se la località Le Tore sia l’ultimo polmone di ossigeno della Penisola, se vi è un residuale di fauna e qualche pianta di valore? Purtroppo l’abbiamo detto sovente: chi detiene il potere politico e/o economico se ne frega dell’ambiente. Quanto alle nascenti associazioni “ambientali” (?) e cooperative dal nome geometrico, provino le loro credenziali e la loro conoscenza e competenza per la cultura e manutenzione di un bosco; basta con bandi cuciti ad personam e a requisiti completamente diversi da quelli che servono per la difesa naturalistica degli ultimi siti ambientali non ancora violentati. Credete a me, oltre ai 400 firmatari di cui si è detto, ai ragazzi che vengono in pineta per svolgere attività ginniche, alle famiglie che, nauseate dal cemento di Sorrento, portano i loro bambini a respirare ancora un poco di aria salubre, non c’è nessun altro a cui veramente interessi il futuro della pineta Le Tore. (avv. Augusto Maresca)

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