Castellammare bomba d’acqua a rischio il Centro storio S.O.S. Stabia

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 Castellammare. Bomba d’acqua sulla città: a Castellammare strade allagate e centro antico invaso dal fango. È bastata una pioggia torrenziale durata poco meno di due ore, nella serata di venerdì, per mandare in tilt le strade stabiesi mentre ieri c’è stato il momento della conta dei danni. Il territorio stabiese si è dimostrato per l’ennesima volta ancora impreparato a questo tipo di precipitazioni che in passato hanno causato gravi danni e frane. A correre il maggior rischio sono i residenti del centro antico: è qui che è arrivata una vera e propria colata di fango, trasportato dalle vasche di laminazione borboniche di Quisisana, che – colme in pochissimo tempo – hanno fatto tracimare fango e detriti fino alle stradine del centro storico di Castellammare. E così ieri mattina residenti e commercianti della zona hanno dovuto imbracciare vanga e pala per ripulire marciapiedi, negozi e scantinati. Fortunatamente i danni sono rimasti contenuti, ma la bomba d’acqua di venerdì sera ha fatto tornare d’attualità l’annoso problema del rischio idrogeologico. «Pensate che tutte le volte che piove il centro antico è a rischio, frane e fango sono sempre in agguato per creare danni e disastri è lo sfogo degli attivisti del gruppo «Sos Stabia» – Sono decenni che se ne parla ma mai nessun provvedimento serio, sappiamo che il centro antico è a rischio, e che l’amministrazione dovrebbe prendere seriamente in considerazione il problema prima che ci siano vittime». Proprio due settimane fa l’amministrazione comunale del sindaco Antonio Pannullo si è mossa su questo fronte recuperando 10 milioni di euro di fondi regionali da destinare alla manutenzione del monte Faito e a ridurre il rischio idrogeologico. Fondi che erano stati stanziati in precedenza, ma rispediti al mittente dalla passata amministrazione perché non vi erano le competenze in Comune per stilare un bando di gara. Si tratta di risorse che l’ente comunale ha di nuovo a disposizione dopo alcuni incontri tenuti a palazzo Santa Lucia con dirigenti della Regione e della Protezione civile regionale. Saranno utilizzati per riattivare i canali di scolo, i pozzetti, e l’installazione di reti di protezione nelle aree più a rischio frane oltre che per ripristinare la viabilità sul monte Faito. I disagi hanno riguardato la circolazione stradale con arterie completamente allagate ed impraticabili per pedoni e automobilisti. La situazione più critica si è registrata nel quartiere Fontanelle, al confine con il comune di Pompei. Qui i collegamenti alla rete fognaria, per lunghi tratti, non esistono mentre in altre zone del quartiere sono in corso d’opera. Infine nel centro, a via Tavernola, un marciapiede fatto di sanpietrini è sprofondato proprio davanti all’ingresso di una farmacia. Raffaele Cava Il Mattino

 Castellammare. Bomba d'acqua sulla città: a Castellammare strade allagate e centro antico invaso dal fango. È bastata una pioggia torrenziale durata poco meno di due ore, nella serata di venerdì, per mandare in tilt le strade stabiesi mentre ieri c'è stato il momento della conta dei danni. Il territorio stabiese si è dimostrato per l'ennesima volta ancora impreparato a questo tipo di precipitazioni che in passato hanno causato gravi danni e frane. A correre il maggior rischio sono i residenti del centro antico: è qui che è arrivata una vera e propria colata di fango, trasportato dalle vasche di laminazione borboniche di Quisisana, che – colme in pochissimo tempo – hanno fatto tracimare fango e detriti fino alle stradine del centro storico di Castellammare. E così ieri mattina residenti e commercianti della zona hanno dovuto imbracciare vanga e pala per ripulire marciapiedi, negozi e scantinati. Fortunatamente i danni sono rimasti contenuti, ma la bomba d'acqua di venerdì sera ha fatto tornare d'attualità l'annoso problema del rischio idrogeologico. «Pensate che tutte le volte che piove il centro antico è a rischio, frane e fango sono sempre in agguato per creare danni e disastri è lo sfogo degli attivisti del gruppo «Sos Stabia» – Sono decenni che se ne parla ma mai nessun provvedimento serio, sappiamo che il centro antico è a rischio, e che l'amministrazione dovrebbe prendere seriamente in considerazione il problema prima che ci siano vittime». Proprio due settimane fa l'amministrazione comunale del sindaco Antonio Pannullo si è mossa su questo fronte recuperando 10 milioni di euro di fondi regionali da destinare alla manutenzione del monte Faito e a ridurre il rischio idrogeologico. Fondi che erano stati stanziati in precedenza, ma rispediti al mittente dalla passata amministrazione perché non vi erano le competenze in Comune per stilare un bando di gara. Si tratta di risorse che l'ente comunale ha di nuovo a disposizione dopo alcuni incontri tenuti a palazzo Santa Lucia con dirigenti della Regione e della Protezione civile regionale. Saranno utilizzati per riattivare i canali di scolo, i pozzetti, e l'installazione di reti di protezione nelle aree più a rischio frane oltre che per ripristinare la viabilità sul monte Faito. I disagi hanno riguardato la circolazione stradale con arterie completamente allagate ed impraticabili per pedoni e automobilisti. La situazione più critica si è registrata nel quartiere Fontanelle, al confine con il comune di Pompei. Qui i collegamenti alla rete fognaria, per lunghi tratti, non esistono mentre in altre zone del quartiere sono in corso d'opera. Infine nel centro, a via Tavernola, un marciapiede fatto di sanpietrini è sprofondato proprio davanti all'ingresso di una farmacia. Raffaele Cava Il Mattino