Derattizzazioni in corso in questi giorni a Capri

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Dall’associazione I Migliori Amici riceviamo e volentieri pubblichiamo. A seguito della massiccia operazione di derattizzazione che si sta svolgendo in questi giorni in diverse zone dell’isola, vogliamo dare alle persone preoccupate che un loro animale domestico (o peggio, un bambino) possa venire a contatto con le esche avvelenate, alcune indicazioni. Se trovate una delle cassette contenenti le bustine colorate aperta o danneggiata, bisogna chiamare l’ufficio della ASL e segnalarla. I roditori portano via le esche ed è facile che, successivamente, le abbandonino in strada o nei giardini, parzialmente divorate. In questo caso basta raccoglierle usando un guanto od una busta di plastica, e chiamare la ASL per lo smaltimento. Vi preghiamo di fare particolare attenzione, nelle zone derattizzate, a ciò che annusano i cani o prendono in mano i bambini. Nel dubbio di una ingestione rivolgetevi subito al medico oppure al veterinario. Il rodenticida usato è ad effetto ritardato, e la morte dell’animale che ha ingerito l’esca può avvenire anche a venti giorni di distanza dall’ingestione. Se vi capita di imbattervi in un roditore che pare sofferente o disorientato, evitate di toccarlo. Al momento non abbiamo notizie riguardo un eventuale smaltimento delle carcasse. Il rodenticida è attivo per ingestione, anche indiretta, per cui può capitare che un animale domestico, soprattutto un gatto, ne venga in contatto mangiando un topo avvelenato. Ricordando che i sintomi possono comparire anche venti giorni dopo l’ingestione della sostanza tossica, elenchiamo i più comuni: abbattimento, sonnolenza, inappetenza, mucose pallide, sete aumentata, difficoltà respiratorie, edemi, emorragie interne ed esterne, difficoltà di coagulazione del sangue (anche un piccolo graffio sanguina per ore), perdita di sangue dalle gengive, nelle urine, nelle feci, petecchie emorragiche (improvvisa comparsa di lividi rossastri sulla pelle), ipotermia ed in seguito febbre, vomito, tosse, diarrea. Questi sono solo alcuni dei sintomi che possono rivelare un avvelenamento da topicida. La ASL informa che l’antidoto, che va somministrato al più presto, è la Vitamina K, associato ad una terapia sintomatica. Se notate uno o più sintomi nel vostro beniamino a quattro zampe, non esitate a portarlo immediatamente dal medico veterinario, che potrà intervenire per salvargli la vita. I Migliori Amici.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

Dall'associazione I Migliori Amici riceviamo e volentieri pubblichiamo. A seguito della massiccia operazione di derattizzazione che si sta svolgendo in questi giorni in diverse zone dell'isola, vogliamo dare alle persone preoccupate che un loro animale domestico (o peggio, un bambino) possa venire a contatto con le esche avvelenate, alcune indicazioni. Se trovate una delle cassette contenenti le bustine colorate aperta o danneggiata, bisogna chiamare l'ufficio della ASL e segnalarla. I roditori portano via le esche ed è facile che, successivamente, le abbandonino in strada o nei giardini, parzialmente divorate. In questo caso basta raccoglierle usando un guanto od una busta di plastica, e chiamare la ASL per lo smaltimento. Vi preghiamo di fare particolare attenzione, nelle zone derattizzate, a ciò che annusano i cani o prendono in mano i bambini. Nel dubbio di una ingestione rivolgetevi subito al medico oppure al veterinario. Il rodenticida usato è ad effetto ritardato, e la morte dell'animale che ha ingerito l'esca può avvenire anche a venti giorni di distanza dall'ingestione. Se vi capita di imbattervi in un roditore che pare sofferente o disorientato, evitate di toccarlo. Al momento non abbiamo notizie riguardo un eventuale smaltimento delle carcasse. Il rodenticida è attivo per ingestione, anche indiretta, per cui può capitare che un animale domestico, soprattutto un gatto, ne venga in contatto mangiando un topo avvelenato. Ricordando che i sintomi possono comparire anche venti giorni dopo l'ingestione della sostanza tossica, elenchiamo i più comuni: abbattimento, sonnolenza, inappetenza, mucose pallide, sete aumentata, difficoltà respiratorie, edemi, emorragie interne ed esterne, difficoltà di coagulazione del sangue (anche un piccolo graffio sanguina per ore), perdita di sangue dalle gengive, nelle urine, nelle feci, petecchie emorragiche (improvvisa comparsa di lividi rossastri sulla pelle), ipotermia ed in seguito febbre, vomito, tosse, diarrea. Questi sono solo alcuni dei sintomi che possono rivelare un avvelenamento da topicida. La ASL informa che l'antidoto, che va somministrato al più presto, è la Vitamina K, associato ad una terapia sintomatica. Se notate uno o più sintomi nel vostro beniamino a quattro zampe, non esitate a portarlo immediatamente dal medico veterinario, che potrà intervenire per salvargli la vita. I Migliori Amici.

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