Castellammare di Stabia. Svolta al San Leonardo: l’ospedale avrà presto una unità coronarica

0

Castellammare di Stabia. Malati costretti a pagare anche 300 euro per una visita esterna cardiologica, pronto soccorso al collasso e un senso di disagio che continua a preoccupare nonostante le rassicurazioni di Asl e Regione. «Che futuro ha l’ospedale San Leonardo? E il reparto di Cardiologia?». La domanda è rivolta ai politici dai tanti comitati civici e associazioni per consumatori. E ieri mattina la questione San Leonardo è approdata in Consiglio comunale. Il confronto tra i vari gruppi, a tratti anche aspro, ha portato alla votazione (all’unanimità con 24 pareri favorevoli) di un atto d’indirizzo sull’istituzione del servizio di emodinamica. L’obiettivo? Garantire un’unità coronarica al passo con i tempi, in grado cioè di assicurare un tempestivo e idoneo intervento ai pazienti. Proprio l’emodinamica, del resto, consentirebbe alla struttura ospedaliera del viale Europa di avere a disposizione strumenti in grado di salvare tante vite umane, attraverso uno studio funzionale della circolazione cardiaca. «Ringrazio i consiglieri comunali per aver approvato all’unanimità quest’atto di indirizzo da me proposto – afferma Pannullo – e inviato ai vertici dell’Asl. Si tratta soltanto di un primo passo, ma propedeutico ad una serie di atti che come amministrazione metteremo in campo per il potenziamento dell’ospedale San Leonardo, nel chiaro interesse della salute dei cittadini». L’ospedale stabiese è situato in una posizione geografica strategica, centrale rispetto a un bacino di utenza di oltre 350.000 abitanti, provenienti dall’area stabiese, da Torre Annunziata e dalla penisola sorrentina. Al pronto soccorso sono circa 15.000 le prestazioni di interesse cardiologico ogni anno, con circa 200 infarti trasferiti in altre strutture per praticare l’angioplastica coronarica primaria o di salvataggio, oggi assente a Castellammare. Ecco perché il sì all’emodinamica cambierebbe radicalmente le cose. E dopo l’ok del Consiglio comunale è arrivato anche il via libera dall’Asl. Ieri pomeriggio infatti la direzione sanitaria ha inviato al sindaco e al presidente dell’assise una nota, precisando che «il piano regionale della rete ospedaliera prevede anche per gli ospedali di Castellammare e Nola l’adozione di questa organizzazione strutturale con coronografia ed ecocardiografia color Doppler, a copertura dell’intero territorio aziendale». Insomma, il progetto per potenziare la Cardiologia c’è. Adesso bisogna però metterlo in pratica. Non mancano intanto le polemiche. Oltre all’emodinamica infatti, al San Leonardo permangono altre criticità evidenziate negli ultimi mesi dai cittadini e dallo stesso personale. A partire dalla carenza di infermieri e attrezzature al pronto soccorso, proseguendo poi con i problemi strutturali nell’ala vecchia dell’edificio che, appena la scorsa settimana, ha portato al crollo di alcuni calcinacci. «Va bene l’emodinamica – afferma Vincenzo Ungaro, consigliere comunale di opposizione del gruppo Prima Stabia – ma affrontiamo tutte le criticità del San Leonardo. Speriamo che l’amministrazione fermi la triste tendenza a strumentalizzare politicamente quello che accade attorno al presidio. È ora di dare risposte e noi siamo pronti ad offrire il nostro contributo». Ancora più duro in aula è stato il commento di Eutalia Esposito (Area Civica Stabiese). «Il San Leonardo rappresenta da 40 anni un serbatoio di voti – ha affermato – In troppi sono venuti a Castellammare a farci delle promesse senza mantenere le parole date. Tutti si sono approfittati del nostro ospedale, ma adesso è arrivato il momento di cambiare registro». (Francesco Fusco – Il Mattino) 

Castellammare di Stabia. Malati costretti a pagare anche 300 euro per una visita esterna cardiologica, pronto soccorso al collasso e un senso di disagio che continua a preoccupare nonostante le rassicurazioni di Asl e Regione. «Che futuro ha l’ospedale San Leonardo? E il reparto di Cardiologia?». La domanda è rivolta ai politici dai tanti comitati civici e associazioni per consumatori. E ieri mattina la questione San Leonardo è approdata in Consiglio comunale. Il confronto tra i vari gruppi, a tratti anche aspro, ha portato alla votazione (all’unanimità con 24 pareri favorevoli) di un atto d’indirizzo sull’istituzione del servizio di emodinamica. L’obiettivo? Garantire un’unità coronarica al passo con i tempi, in grado cioè di assicurare un tempestivo e idoneo intervento ai pazienti. Proprio l’emodinamica, del resto, consentirebbe alla struttura ospedaliera del viale Europa di avere a disposizione strumenti in grado di salvare tante vite umane, attraverso uno studio funzionale della circolazione cardiaca. «Ringrazio i consiglieri comunali per aver approvato all’unanimità quest’atto di indirizzo da me proposto – afferma Pannullo – e inviato ai vertici dell’Asl. Si tratta soltanto di un primo passo, ma propedeutico ad una serie di atti che come amministrazione metteremo in campo per il potenziamento dell’ospedale San Leonardo, nel chiaro interesse della salute dei cittadini». L’ospedale stabiese è situato in una posizione geografica strategica, centrale rispetto a un bacino di utenza di oltre 350.000 abitanti, provenienti dall’area stabiese, da Torre Annunziata e dalla penisola sorrentina. Al pronto soccorso sono circa 15.000 le prestazioni di interesse cardiologico ogni anno, con circa 200 infarti trasferiti in altre strutture per praticare l’angioplastica coronarica primaria o di salvataggio, oggi assente a Castellammare. Ecco perché il sì all’emodinamica cambierebbe radicalmente le cose. E dopo l’ok del Consiglio comunale è arrivato anche il via libera dall’Asl. Ieri pomeriggio infatti la direzione sanitaria ha inviato al sindaco e al presidente dell’assise una nota, precisando che «il piano regionale della rete ospedaliera prevede anche per gli ospedali di Castellammare e Nola l’adozione di questa organizzazione strutturale con coronografia ed ecocardiografia color Doppler, a copertura dell’intero territorio aziendale». Insomma, il progetto per potenziare la Cardiologia c’è. Adesso bisogna però metterlo in pratica. Non mancano intanto le polemiche. Oltre all’emodinamica infatti, al San Leonardo permangono altre criticità evidenziate negli ultimi mesi dai cittadini e dallo stesso personale. A partire dalla carenza di infermieri e attrezzature al pronto soccorso, proseguendo poi con i problemi strutturali nell’ala vecchia dell’edificio che, appena la scorsa settimana, ha portato al crollo di alcuni calcinacci. «Va bene l’emodinamica – afferma Vincenzo Ungaro, consigliere comunale di opposizione del gruppo Prima Stabia – ma affrontiamo tutte le criticità del San Leonardo. Speriamo che l’amministrazione fermi la triste tendenza a strumentalizzare politicamente quello che accade attorno al presidio. È ora di dare risposte e noi siamo pronti ad offrire il nostro contributo». Ancora più duro in aula è stato il commento di Eutalia Esposito (Area Civica Stabiese). «Il San Leonardo rappresenta da 40 anni un serbatoio di voti – ha affermato – In troppi sono venuti a Castellammare a farci delle promesse senza mantenere le parole date. Tutti si sono approfittati del nostro ospedale, ma adesso è arrivato il momento di cambiare registro». (Francesco Fusco – Il Mattino)