Capri la metà dei Bed and Breakfast sono abusivi, controlli a tappeto della Guardia di Finanza

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 Capri. La tenenza della Guardia di Finanza di Capri dichiara guerra agli evasori e agli abusivi delle strutture ricettive extra alberghiere: bed and breakfast, fittacamere, case vacanze, ville ed appartamenti lussuosi che vengono offerti in rete, qualcuno a prezzi sbalorditivi, dai portali specializzati, Booking, Airbnb, Trivago che offrono l’opportunità di prenotare a distanza il proprio angolo di paradiso sull’isola azzurra in diverse località del territorio, dalle zone più centrali fino alle aree più panoramiche e lontane dai centri abitati, con viste sugli scorci più affascinanti dell’isola. È dal web che è partita l’indagine della Guardia di Finanza che è andata avanti dal mese di giugno quando sono iniziati i controlli incrociati sulle proposte che venivano diffuse dalla rete. Un intervento a macchia di leopardo che è passato quasi inosservato sino ad ieri mattina, quando dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Marina Grande, diretta dal Comandante Pietro Varlese, è partita per il Comune una documentazione che ricostruiva tutta la vicenda con allegate multe e sanzioni nei confronti dei proprietari o gestori inadempienti delle strutture ricettive extralberghiere che avevano violato l’art. 15 delle Legge Regionale 17/2001 della Campana, successivamente modificata dall’art 1, comma 69, della Legge Regionale 16/2014 che disciplina l’apertura di attività ricettive extra alberghiere e che prevede sanzioni amministrative quando i proprietari o i gestori non si muniscono della necessaria autorizzazione rilasciata dal comune, cioè la segnalazione certificata di inizio attività all’esercizio di struttura ricettiva extra alberghiera. Dalle cinquanta strutture controllate a campione sul territorio di Capri ed Anacapri circa il 50% non erano in regola con la documentazione amministrativa e comunale. In particolare le abitazioni private e seconde case venivano proposte sul mercato della vacanza senza averne nessun titolo. Da una prima valutazione delle sanzioni già notificate risulta che sono stati elevati verbali di accertamento per un importo complessivo di 46mila euro a carico dei responsabili. Ora spetta al Comune approfondire i controlli e valutare se le strutture controllate per uno scopo diverso da quello di abitazione dovranno anche essere sanzionate e multate per aver pagato imposte Tasi e Tari meno elevate di quelle che il Comune ha fissato per le attività adibite a scopo commerciale, aliquote molto più alte di quelle che il Comune applica per le abitazioni private. L’attività esplorativa della Guardia di Finanza in questi due mesi estivi riveste una notevole importanza anche perché ha consentito di portare allo scoperto un mercato sommerso di fitti in strutture ricettive che hanno esercitato la loro attività in modo totalmente anonimo. Ed in particolare senza tener nessun conto delle leggi amministrative redatte dal Comune di Capri. Basti pensare all’utilizzo improprio di abitazioni destinate a case vacanze, che invece risultano al Comune come immobili per uso privato. Finita l’azione della Guardia di Finanza spiegano i militari dovranno essere gli uffici comunali a verificare se negli immobili multati esistono le condizioni indicate della normative Asl di carattere igienico-sanitario, della sicurezza, e di tutte gli adempimenti e strutture a norma che si richiedono agli esercizi pubblici e ricettivi. Un secondo passo poi sarà quello di verificare se i proventi siano stati inseriti nella dichiarazione dei redditi. In caso di omissione si paventa per i sanzionati anche il potenziale reato di evasione fiscale. Anna Maria Boniello, Il Mattino

 Capri. La tenenza della Guardia di Finanza di Capri dichiara guerra agli evasori e agli abusivi delle strutture ricettive extra alberghiere: bed and breakfast, fittacamere, case vacanze, ville ed appartamenti lussuosi che vengono offerti in rete, qualcuno a prezzi sbalorditivi, dai portali specializzati, Booking, Airbnb, Trivago che offrono l'opportunità di prenotare a distanza il proprio angolo di paradiso sull'isola azzurra in diverse località del territorio, dalle zone più centrali fino alle aree più panoramiche e lontane dai centri abitati, con viste sugli scorci più affascinanti dell'isola. È dal web che è partita l'indagine della Guardia di Finanza che è andata avanti dal mese di giugno quando sono iniziati i controlli incrociati sulle proposte che venivano diffuse dalla rete. Un intervento a macchia di leopardo che è passato quasi inosservato sino ad ieri mattina, quando dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Marina Grande, diretta dal Comandante Pietro Varlese, è partita per il Comune una documentazione che ricostruiva tutta la vicenda con allegate multe e sanzioni nei confronti dei proprietari o gestori inadempienti delle strutture ricettive extralberghiere che avevano violato l'art. 15 delle Legge Regionale 17/2001 della Campana, successivamente modificata dall'art 1, comma 69, della Legge Regionale 16/2014 che disciplina l'apertura di attività ricettive extra alberghiere e che prevede sanzioni amministrative quando i proprietari o i gestori non si muniscono della necessaria autorizzazione rilasciata dal comune, cioè la segnalazione certificata di inizio attività all'esercizio di struttura ricettiva extra alberghiera. Dalle cinquanta strutture controllate a campione sul territorio di Capri ed Anacapri circa il 50% non erano in regola con la documentazione amministrativa e comunale. In particolare le abitazioni private e seconde case venivano proposte sul mercato della vacanza senza averne nessun titolo. Da una prima valutazione delle sanzioni già notificate risulta che sono stati elevati verbali di accertamento per un importo complessivo di 46mila euro a carico dei responsabili. Ora spetta al Comune approfondire i controlli e valutare se le strutture controllate per uno scopo diverso da quello di abitazione dovranno anche essere sanzionate e multate per aver pagato imposte Tasi e Tari meno elevate di quelle che il Comune ha fissato per le attività adibite a scopo commerciale, aliquote molto più alte di quelle che il Comune applica per le abitazioni private. L'attività esplorativa della Guardia di Finanza in questi due mesi estivi riveste una notevole importanza anche perché ha consentito di portare allo scoperto un mercato sommerso di fitti in strutture ricettive che hanno esercitato la loro attività in modo totalmente anonimo. Ed in particolare senza tener nessun conto delle leggi amministrative redatte dal Comune di Capri. Basti pensare all'utilizzo improprio di abitazioni destinate a case vacanze, che invece risultano al Comune come immobili per uso privato. Finita l'azione della Guardia di Finanza spiegano i militari dovranno essere gli uffici comunali a verificare se negli immobili multati esistono le condizioni indicate della normative Asl di carattere igienico-sanitario, della sicurezza, e di tutte gli adempimenti e strutture a norma che si richiedono agli esercizi pubblici e ricettivi. Un secondo passo poi sarà quello di verificare se i proventi siano stati inseriti nella dichiarazione dei redditi. In caso di omissione si paventa per i sanzionati anche il potenziale reato di evasione fiscale. Anna Maria Boniello, Il Mattino

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