A MINORI IN COSTA D’ AMALFI, HYPATIA FESTIVAL “La Luce nell’Arte e nella Scienza”

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Minori, Costa d’ Amalfi . Hypatiae Festival si inserisce nella cornice della Rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza che l’associazione Hypatiae Arte e Scienza ha promosso con il patrocinio dell’Unesco e della Società                                                                                                     Italiana di Fisica. Il carattere itinerante della rassegna comprende eventi che si sono svolti in diverse città italiane, tra cui Pavia Genova e Pozzuoli, con l’intento di valorizzare la radice comune del sapere scientifico e del fare artistico nell’esperienza di uomini e donne. L’associazione si ispira a figure poliedriche del panorama culturale internazionale, quali quella di Ipazia di Alessandria d’Egitto, per proporre il dialogo tra artisti, scienziati e pubblico sul tema della luce.

 

Dal 16 al 18 Settembre, l’associazione Hypatiae porterà la rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza sulla Costiera Amalfitanacon Hypatiae Festival. Le tematiche si inseriranno nei filoni lungo i quali la rassegna si è sviluppata finora: Luci del Mediterraneo, Donne che guardano in alto, Amore tra luci e ombre. Abbiamo lanciato un appello a tutti i comuni della costiera all’insegna della passione per la cultura, per dar vita a una serie di eventi coordinati. Tra quelli che hanno aderito, è stata scelta Minori in quanto offriva spazi e risorse umane adeguati alle esigenze logistiche del Festival. Ringraziamo il sindaco di Minori Andrea Reale e il consigliere ai servizi sociali Maria Citro, per averci accolto e appoggiato in questo ambizioso progetto.

 

 

VENERDÌ 16 SETTEMBRE

 

L’apertura di Hypatiae Festival avverrà presso il molo e la spiaggia di Minori: la barca Hypatia arriverà all’approdo con a bordo Anna Giuliani, presidente dell’associazione Life, impegnata in attività a favore dell’integrazione dei ragazzi a rischio, realizzate su base volontaria attraverso il progetto di restauro e velaterapia “Scugnizzi a vela”. La barca sarà accolta da voci narranti e letture poetiche (Agnese Belardi e Rosario Lubrano) e da performance artistiche di Marisa Vanetti, pittrice e scultrice Milanese. Nel progetto “Fino all’abbraccio” la pittrice insieme al fotografo Marco Scarano rappresenteranno l’atto finale, il momento del contatto tra due esseri, dopo il momento in cui si è preso atto della presenza dell’altro, dopo la consapevolezza di essere lì, dopo la coscienza di essere insieme. L’unione nell’abbraccio che fa provare riconoscenza e benessere. Realizzato su seta leggera con l’aspirazione di eliminare ogni rigidezza e realizzare un’opera che possa avvolgersi come un abbraccio sul corpo di chi lo desideri.

Sulla spiaggia ad aspettare la barca Hypatia ci saranno poi le guerriere, secondo l’impronta artistica di Marisa Vanetti: donne semplicemente normali. Procreatrici e infaticabili custodi della specie, poco sensibili al desiderio di affermazione, colme di calore, cariche di affetti, positive, presenti. Nonostante le difficoltà, spesso le rinunce, a volte le violenze, i soprusi, le schiavitù le donne restano capaci di affrontare le difficoltà con la forza che le contraddistingue, perciò guerriere. Il corteo culturale che accoglierà la barca Hypatia sarà guidato da una personificazione di Ipazia moderna e saranno portati due scrigni: uno contenente nomi di persone distintesi per essere state e essere tutt’oggi “Ipazie moderne”, persone libere, amanti della conoscenza e della civiltà, dedite all’apertura mentale e al pensiero critico; l’altro scrigno conterrà iniziative, progetti, opere poetiche, espressioni artistiche ispirate ai valori di Ipazia.

 

Ci sposteremo poi nella Sala Consiliare del Municipio di Minori per i saluti di benvenuto del sindaco Andrea Reale, del consigliere alle politiche sociali Maria Citro, e di Tonia Losco, presidente dell’associazione Hypatiae Arte e Scienza: a moderare il pomeriggio sarà Alfonso Bottone, poeta scrittore ed editore. Saranno aperti in questa sede gli scrigni portati al corteo culturale di apertura, dando lettura di nomi e iniziative ispirati ai valori di Ipazia che saranno approfonditi nel corso degli eventi del Festival. Gli interventi previsti per il pomeriggio a partire dalle 18 vedranno nomi illustri:  avremo l’onore di avere con noi Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, che si è appassionato alla causa di Hypatiae Festival e contribuirà sul tema Poesia del Mediterraneo, rafforzando la connotazione internazionale del Festival in risposta al desiderio dell’associazione Hypatiae di abbracciare la cultura senza confini di spazi, tempi e razze.

 

Rimanendo nelle suggestioni del Mediterraneo, seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica di Luca Andrea Luongo, fotografo e ingegnere, dal titolo Mediterraneum Lumina, all’interno del palazzo comunale. La mostra accoglierà con la proprio luce artisti e scienziati e i vari relatori che si susseguiranno da Venerdì a Domenica. Andrea Luongo ci introdurrà al connubio di arte e scienza nelle sue fotografie: lo studio della Geometria analitica, della Fisica e in dell’Ottica, hanno spinto Luongo ad una maggiore ricerca nella tecnica, in modo da piegarla ad una sua personale visione fotografica e agli stati d’animo. Partendo da un concetto di composizione e sperimentazione e giocando con le proprie conoscenze di tecnica ingegneria e informatica, Luongo realizza ciò che è il suo concetto di fotografia e darà la propria lettura artistico scientifica delle luci del Mediterraneo.

 

La seconda parte del pomeriggio, a partire dalle 19, sarà dedicata a testimonianze di donne che guardano in alto: Anna Giuliani, ingegnere e presidente dell’associazione Life, arrivata al molo con la barca Hypatia, racconterà le attività dell’associazione Life a favore dell’integrazione dei ragazzi a rischio, e del progetto “Scugnizzi a vela” che fa del restauro delle imbarcazioni e della velaterapia una forma innovativa di volontariato e solidarietà per le persone svantaggiate e sofferenti. Altro personaggio di spicco nel panorama internazionale degli eventi di divulgazione culturale, interverrà Manuela Arata, ideatrice e organizzatrice del Festival della Scienza di Genova, sul tema Per innovare devi volare alto? Hypatiae Festival ospita così una maestra della comunicazione pubblica della scienza, con la prospettiva di avviare una fruttuosa collaborazione all’insegna della passione per la cultura.

 

La serata si concluderà con un aperitivo Vesuviano con Gocce d’Oltrepo’ Pavese, ricco di prodotti tipici del territorio del Vesuvio, alcuni più noti e alcuni più nascosti, arricchito dai vini dell’Oltrepò Pavese gentilmente offerti dall’Azienda Monsupello. Ringraziamo Laura Boatti, una mecenate della cultura, che ci ha sempre seguiti negli eventi organizzati dall’associazione Hypatiae, offrendoci i vini Monsupello più adatti per ogni occasione, facendosi conoscere e riconoscere come artista del vino.Grazie ad Antonio Masullidella pasticceria Masulli di Somma Vesuviana, che ha immediatamente sposato la nostra causa mettendosi completamente a disposizione, e al Caseificio San Gennaro di Somma Vesuviana per la fiducia mostrata in noi e nell’associazione,. Sono loro gli sponsor che imbandiranno il buffet: sarà una serata ricca di emozioni culinarie, scoperte di gusti e accostamenti imprevisti di territori, sapori e profumi.

 

 

SABATO 17 SETTEMBRE

 

La giornata di sabato vedrà il Festival dilagare per Minori su due diversi fronti: infatti, oltre agli interventi degli ospiti da tempo invitati al Festival, che si svolgeranno presso il Municipio dalle ore 18, saranno resi disponibili gli spazi di molo, spiaggia e lungomare che saranno cornice di Cultura pubblica a Minori: artisti e scienziati incontrano i cittadini. Tutti coloro che vorranno condividere la propria espressione artistica o il sapere scientifico sono chiamati a occupare uno spazio nel Festival, a fare furore culturale con performance artistiche, scientifiche, con poesie, dipinti, musica, danza, spettacoli di giocoleria e tanto altro ancora. Per esempio, le artista Marisa Vanetti (di cui già abbiamo parlato) e Ada Eva Verbena, artista che opera tra Pavia e Milano, si sono impegnate in ruoli che le vedono attive dal punto di vista sperimentale e in performance d’Arte Pubblica programmate in una serie di eventi collaterali che animeranno il paesaggio di Minori e che si affiancheranno agli eventi espositivi delle opere delle artiste. Ricordiamo come opera integrata tra opere pubbliche e paesaggio le creazioni artistiche di Anna Verbena: “Universi Alimentari” e “Tuffatori”. Inoltre attraverso un atto performativo: “Voli dei Tuffatori sul paesaggio alimentare” l’artista opererà su un lungo striscione posizionato a terra e dipingerà i ritmi del mare coinvolgendo gli spettatori, con l’ausilio di alimenti colorati e di coloranti per alimenti. Poi tanto altro vi aspetta…

 

Indiremo un concorso fotografico e uno video, a cura di Ada Eva Verbena: chi vorrà catturare una testimonianza di arte, scienza, cultura condivise è chiamato a inviare foto, selfie o video a info.hypatiae@gmail.com, indicando il proprio nome e quello dell’artista o dell’opera soggetto della foto. Una giuria popolare su Facebook, e un comitato artistico-scientifico dell’associazione Hypatiae, decreteranno i vincitori. Ognuno può unirsi al Festival negli spazi disponibili per fare Cultura pubblica a Minori.

 

Nell’ambito di Cultura pubblica a Minori, il palazzo comunale sarà aperto dalle 11 alle 17 per dare a tutti la possibilità di esprimersi in uno spazio libero a chi voglia intervenire.

 

La mattinata sarà aperta con l’inaugurazione della mostra dedicata L’amore tra luci e ombre  in Piazzetta Cantilena alle alle 10:00. La mostraraccoglie dipinti di Gjergj Kola, pittore-poeta nato a Durazzo in Albania, vissuto tra Albania, Grecia e Italia. Le sue opere fanno parte di collezioni private, statali e religiose di grande prestigio in diversi paesi del mondo, e la sua personalità poliedrica ben si inserisce nel panorama del Festival. Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, insieme alla moglie Eda Agai parteciperanno all’inaugurazione delle mostra con incursioni poetiche e suggestioni dalla terra di Albania.

 

Dopo l’inaugurazione della mostra si aprirà lo spazio di Cultura pubblica a Minori presso la Sala Consiliare del Municipio, fino alle ore 17: hanno già aderito professionisti di svariati ambiti culturali come la musicoterapia (Vincenzo d’Orsi), il sociale medico (Giovanni Lombardi), l’embriologia (Carolina Sellitto, anche scrittrice e videomaker), la scrittura (Lorenza Colicigno anche pubblicista), l’arte pubblica (Elisa Laraia anche artista multimediale e Art Director LAP) e altri. Lo spazio è aperto a tutti e attendiamo ancora adesioni, anche da parte di persone che semplicemente vogliano esprimere e condividere la propria creatività.

 

Il pomeriggio proseguirà all’Arciconfraternita del SS. Sacramento con l’inaugurazione di una seconda mostra del pittore-poeta Gjergj Kola che presenterà una serie di opere dedicate a Santa Madre Teresa di Calcutta alle 17:20. Anche questa volta Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, insieme alla moglie Eda Agai parteciperanno all’inaugurazione della mostra oltre alla scrittrice, sotto la guida della pubblicista Lorenza Colicigno. Le opere della mostra saranno poi portate dall’artista alla Santa Sede, in occasione della santificazione di Madre Teresa.

 

Sarà quindi la volta, dalle 18 in poi, degli interventi di carattere scientifico. Eugenio Fazio, professore di Fisica e Ottica presso La Sapienza l’Università di Roma, interverrà su Luce tra scienza e pensiero. Amalia Tullio, una giovane matematica, docente di matematica illustrerà nel suo intervento EmMatemArte le particolarità della didattica della matematica introdotta da Emma Castelnuovo, insegnante che ha rivoluzionato il metodo di insegnamento, in particolare della geometria. La sua didattica verrà rapportata all’arte di Escher, che della geometria ha fatto il linguaggio espressivo di tante sue celebri incisioni e litografie, in un affascinante connubio di arte e scienza. Poiavremo l’intervento di Enzo Fornasari, ingegnere appassionato di divulgazione, che introdurrà tematiche più prettamente scientifiche con un intervento sul fascino della dimensionalità dello spazio in rapporto alla nostra percezione. Un enorme ringraziamento a Enzo perché da subito ha appoggiato l’idea del Festival  e si è prodigato per la sua realizzazione.Giuseppe Longo, professore di astronomia e astrofisica presso l’Università di Napoli Federico II, racconterà la storia di Caroline Herschel, la prima donna insignita della medaglia d’oro della Royal Society nonché prima astronoma professionista moderna e insieme matematica e cantante lirica, sorella di William Herschel, scopritore del pianeta Urano. Poi anticipando le tematiche del giorno dopo, domenica,  Rita Occidente Lupo, direttore del telematico dentroSalerno.it, presenta un viaggio nell’universo sentimentale femminile tra reale e virtuale, laddove le donne sperimentano la solitudine di un ambiente dissonante dalle loro corde, e cercano rifugio in una virtualità che può essere pericolosa in A te che leggi dopo mezzanotte.

 

La ricca giornata si concluderà presso l’Hotel Villa Romana, con la cena artistico-scientifica dalle 21:30 in poi. Darà il via alla cena Francesco Bonito, con un seminario dal titoloMangiando la Cultura, un elaborato preparato in occasione dell’esame di terza media.Seguiranno le performance artistiche di Ada Eva Verbena: OLTRE… La Pittura di Genere, breve storia per immagini di Natura Viva; ci saranno la proiezione e il commento di alcune opere d’arte dall’antichità a Leonardo e all’Arcimboldo – dalla sacralità della cena all’esaltazione del gusto di tavole bandite a festa; seguirà il Cibo nella Moda: vestirsi di cibo con Ken Scott – proiezione e commento di alcune immagini provenienti dal Museo di Sartirana Lomellina di Pavia e Nature Vive contemporanee – cicli e ricicli. Avremo anche la presentazione delle fotografie del laboratorio Vestiamoci di ciboanch’esso in programma.

 

DOMENICA 18 SETTEMBRE

 

Domenica 18 Settembre Hypatiae Festival darà luce all’ Occasione della tenerezza, a partire dalle ore 10 presso la Sala Consiliare del Municipio di Minori, un percorso nato dall’Associazione Hypatiae Arte e Scienza in sinergia con APIC (Associazione di Psicologia Integrata e Complementare): luci e ombre dell’amore nella dialettica trauomo e donna, guardando con speranza a un sodalizio di tenerezza che affonda le radicinell’incontro e nel dialogo. Qui Angela Maiale, vicepresidente dell’Associazione Hypatiae Arte e Scienza,  Francesca Molina, presidente dell’associazione APIC, e Giovanna Ruocco,presidente del Centro Italiano sezione Femminile CIF, vi accoglieranno con i saluti di benvenuto nel percorrere la dinamica donna e uomo, concentrandosi sul concetto di Tenerezza per una sana dialettica uomo e donna. Qui le donne umiliate, stuprate, uccise sono sempre pronte a risorgere. Come non ricordare Ipazia, filosofa e matematica greca martire della Cultura, a cui è dedicata l’associazione; Artemisia Gentileschi, pittrice vittima di stupro, Carla Caiazzo, giovane napoletana incinta bruciata viva dal compagno. Scopo dell’incontro è mostrare come siano possibili, anche in un universo ancora ostile alla donna, la bellezza e la cultura intese come luci capaci di squarciare le ombre. Come sia possibile un sano rapporto tra l’uomo e la donna, nonostante le difficoltà e le tante degenerazioni possibili. In tanta oscurità gli spazi creativi educano all’apertura della mente, e per questo saranno allestiti anche per i bambini dei laboratori a cura di pedagoghe (dott.ssa Maria Citro e dott.ssa Linda Crocamo), artiste (Ada Verbena e Marisa Vanetti) e donne di scienza (Amalia Tullio, Olga D’Auria e Tonia Losco), per far sperimentare loro l’apprendimento creativo teorizzato da Emma Castelnuovo, di cui si sarà parlato il sabato pomeriggio con la docente Amalia Tullio.

 

Ci sarà un momento in cui i presenti potranno realizzare con le loro mani un piccolo oggetto in argilla grazie ai Laboratori di Marisa Venetti. Per sperimentare la forza coesiva della terra unita all’acqua, e quanto il fuoco può rendere stabile e bello il loro insieme, come in“un abbraccio”.

 

In questo percorso, Ipazia, Artimisia e tante altre assurgono a simbolo di forza e riscatto in un universo che – allora più di oggi – relegava ed umiliava le donne. La pittrice Cinzia Busto ci ha omaggiato di due dipinti dedicati appunto a Ipazia e Artimisia. Sulla locandina del festival appare l’immagine del dipinto di Ipazia di Cinzia Busto.

 

Ipazia, Artemisia e Carla divengono allora, oggi più che mai, le nostre “Occasioni di tenerezza”, e  a questo ci introdurrà Francesca Molina, medico chirurgo, specializzata in psicologia medica, psicoterapeuta, analista adleriano nonchè presidente dell’associazione APIC.

 

L’artista italo-argentina Gladys Mabel Cantelmi, fondatrice e presidente dell’As.MU.Do. per la pace e la giustizia Onlus che vive attualmente a Sarno in provincia di Salerno, e ha dato vita a una corrente artistica detta Ultrarealismo di Gladys C, sarà presente per dare il suo appoggio all’associazione Hypatiae e ai valori da essa promossi nell’ambito di Hypatiae Festival. Racconterà come con il progetto Cuore di donna ha reso l’Arte “servizievole”, la bellezza per denunciare e combattere ogni forma di violenza a favore dei diritti umani.

 

 

Tutto questo non riguarderà soltanto le figure celebri ma toccherà anche le figure di eroine quotidiane che affrontano tematiche complesse, come in A muso duro di Agnese Belardi, pedagoga, scrittrice, poetessa. E’ il racconto di cinque donne, cinque storie che rappresentano le fasi dell’età evolutiva e denunciano la violenza di genere in tutte le sue forme.

 

Persino quando le donne affrontano un delicato rapporto mamma-neonato a causa della depressione  post-partum si può recuperare la tenerezza, come illustrerà la psichiatra Alfonsina Guarino. La prevenzione  ed il trattamento precoce di tale disagio psichico hanno effetti benefici sia sulla madre che nel bambino. La malattia mentale poi può essere un‘occasione di creatività, soprattutto un’occasione di guarigione.

 

Dopo l’inteso e profondo messaggio lanciato dalla dott.ssa Alfonsina Guarino per raggiungere quel benessere psichico essenziale anche durante la gravidanza e maternità, che sono ritenuti i momenti più belli della vita di una donna, seguirà il massaggio terapeutico effettuato dalla stessa in armonia con il suono delle campane tibetane a cura del dott. Vincenzo d’Orsi. Un ulteriore momento di relax, l’angolo delle tisane dove la dott.ssa Alfonsina  Guarino accoglierài presenti con gli odori e i sapori delle tisane.

 

Nel percorso di tenerezza, i bambini e i ragazzi adolescenti occupano un posto di primo piano:  Maria Citro, consigliere alle politiche sociali di Minori nonché pedagoga, introduce il tema dell’Educazione affettiva dei bambini. L’adolescenza è cruciale per diventare persone aperte, amanti del dialogo e della pluralità dei punti di vista. Una serie infinita di studi sullo sviluppo del cervello umano lo dimostra. In questo senso saranno predisposti gli spazi creativi all’insegna dell’Arte e della Scienza e di Ipazia. Si farà riferimento anche al libro dell’autrice Roberta Torre Ipazia e la musica dei pianeti, che ha vinto il Premio Andersen 2016 come miglior progetto editoriale. Il suo libro ci ricorda implicitamente quanto sia bene cominciare presto a preparare il nostro cervello all’apertura mentale e al pensiero critico:

 

«A uccidermi – sono state le persone. Che una donna non fosse degna, di insegnare, di parlare, di pensare».

 

E Ipazia, proprio come Socrate, amava insegnare ovunque le capitasse: «Per strada, alle persone qualsiasi, a chiunque incontrassi e volesse sapere qualcosa sui filosofi del passato, sulle loro idee. Indossavo il mio mantello e uscivo per le vie di Alessandria. Ecco quello che mi manca della vita…».

 

Il racconto del libro di Roberta Torre è ambientato in una specie di oltretomba spaziale. Camilla, un’astronauta che ha appena compiuto vent’anni, atterra su un asteroide per fare una serie di rilevazioni da mandare alla base.In realtà non ha pensieri scientifici, come i buchi neri o i limiti della galassia, ma passa il suo tempo ad ascoltare musica rock con gli auricolari.

 

Alla fine forse proprio questo è ciò che Roberta Torre vuole trasmettere ai bambini dagli otto anni in su, cui dedica il libro. «Che cosa bella sono i dubbi, sono degli amici che sembrano nemici, ma in verità ti dico che il nostro compito come studenti è quello di diventare amici dei dubbi.».

 

I bambini racconteranno lo spazio creativo in chiusura della mattinata, a suggellare la fine di Hypatiae Festival lanciando un messaggio forte sull’educazione, cruciale mandato per far crescere al meglio i cittadini del futuro all’insegna della libertà di pensiero, dell’apertura mentale e del pensiero critico. 

Minori, Costa d' Amalfi . Hypatiae Festival si inserisce nella cornice della Rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza che l’associazione Hypatiae Arte e Scienza ha promosso con il patrocinio dell’Unesco e della Società                                                                                                     Italiana di Fisica. Il carattere itinerante della rassegna comprende eventi che si sono svolti in diverse città italiane, tra cui Pavia Genova e Pozzuoli, con l’intento di valorizzare la radice comune del sapere scientifico e del fare artistico nell’esperienza di uomini e donne. L’associazione si ispira a figure poliedriche del panorama culturale internazionale, quali quella di Ipazia di Alessandria d’Egitto, per proporre il dialogo tra artisti, scienziati e pubblico sul tema della luce.

 

Dal 16 al 18 Settembre, l’associazione Hypatiae porterà la rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza sulla Costiera Amalfitanacon Hypatiae Festival. Le tematiche si inseriranno nei filoni lungo i quali la rassegna si è sviluppata finora: Luci del Mediterraneo, Donne che guardano in alto, Amore tra luci e ombre. Abbiamo lanciato un appello a tutti i comuni della costiera all’insegna della passione per la cultura, per dar vita a una serie di eventi coordinati. Tra quelli che hanno aderito, è stata scelta Minori in quanto offriva spazi e risorse umane adeguati alle esigenze logistiche del Festival. Ringraziamo il sindaco di Minori Andrea Reale e il consigliere ai servizi sociali Maria Citro, per averci accolto e appoggiato in questo ambizioso progetto.

 

 

VENERDÌ 16 SETTEMBRE

 

L’apertura di Hypatiae Festival avverrà presso il molo e la spiaggia di Minori: la barca Hypatia arriverà all’approdo con a bordo Anna Giuliani, presidente dell’associazione Life, impegnata in attività a favore dell’integrazione dei ragazzi a rischio, realizzate su base volontaria attraverso il progetto di restauro e velaterapia “Scugnizzi a vela”. La barca sarà accolta da voci narranti e letture poetiche (Agnese Belardi e Rosario Lubrano) e da performance artistiche di Marisa Vanetti, pittrice e scultrice Milanese. Nel progetto “Fino all’abbraccio” la pittrice insieme al fotografo Marco Scarano rappresenteranno l’atto finale, il momento del contatto tra due esseri, dopo il momento in cui si è preso atto della presenza dell’altro, dopo la consapevolezza di essere lì, dopo la coscienza di essere insieme. L’unione nell’abbraccio che fa provare riconoscenza e benessere. Realizzato su seta leggera con l’aspirazione di eliminare ogni rigidezza e realizzare un’opera che possa avvolgersi come un abbraccio sul corpo di chi lo desideri.

Sulla spiaggia ad aspettare la barca Hypatia ci saranno poi le guerriere, secondo l’impronta artistica di Marisa Vanetti: donne semplicemente normali. Procreatrici e infaticabili custodi della specie, poco sensibili al desiderio di affermazione, colme di calore, cariche di affetti, positive, presenti. Nonostante le difficoltà, spesso le rinunce, a volte le violenze, i soprusi, le schiavitù le donne restano capaci di affrontare le difficoltà con la forza che le contraddistingue, perciò guerriere. Il corteo culturale che accoglierà la barca Hypatia sarà guidato da una personificazione di Ipazia moderna e saranno portati due scrigni: uno contenente nomi di persone distintesi per essere state e essere tutt’oggi “Ipazie moderne”, persone libere, amanti della conoscenza e della civiltà, dedite all’apertura mentale e al pensiero critico; l’altro scrigno conterrà iniziative, progetti, opere poetiche, espressioni artistiche ispirate ai valori di Ipazia.

 

Ci sposteremo poi nella Sala Consiliare del Municipio di Minori per i saluti di benvenuto del sindaco Andrea Reale, del consigliere alle politiche sociali Maria Citro, e di Tonia Losco, presidente dell’associazione Hypatiae Arte e Scienza: a moderare il pomeriggio sarà Alfonso Bottone, poeta scrittore ed editore. Saranno aperti in questa sede gli scrigni portati al corteo culturale di apertura, dando lettura di nomi e iniziative ispirati ai valori di Ipazia che saranno approfonditi nel corso degli eventi del Festival. Gli interventi previsti per il pomeriggio a partire dalle 18 vedranno nomi illustri:  avremo l’onore di avere con noi Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, che si è appassionato alla causa di Hypatiae Festival e contribuirà sul tema Poesia del Mediterraneo, rafforzando la connotazione internazionale del Festival in risposta al desiderio dell’associazione Hypatiae di abbracciare la cultura senza confini di spazi, tempi e razze.

 

Rimanendo nelle suggestioni del Mediterraneo, seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica di Luca Andrea Luongo, fotografo e ingegnere, dal titolo Mediterraneum Lumina, all’interno del palazzo comunale. La mostra accoglierà con la proprio luce artisti e scienziati e i vari relatori che si susseguiranno da Venerdì a Domenica. Andrea Luongo ci introdurrà al connubio di arte e scienza nelle sue fotografie: lo studio della Geometria analitica, della Fisica e in dell’Ottica, hanno spinto Luongo ad una maggiore ricerca nella tecnica, in modo da piegarla ad una sua personale visione fotografica e agli stati d’animo. Partendo da un concetto di composizione e sperimentazione e giocando con le proprie conoscenze di tecnica ingegneria e informatica, Luongo realizza ciò che è il suo concetto di fotografia e darà la propria lettura artistico scientifica delle luci del Mediterraneo.

 

La seconda parte del pomeriggio, a partire dalle 19, sarà dedicata a testimonianze di donne che guardano in alto: Anna Giuliani, ingegnere e presidente dell’associazione Life, arrivata al molo con la barca Hypatia, racconterà le attività dell’associazione Life a favore dell’integrazione dei ragazzi a rischio, e del progetto “Scugnizzi a vela” che fa del restauro delle imbarcazioni e della velaterapia una forma innovativa di volontariato e solidarietà per le persone svantaggiate e sofferenti. Altro personaggio di spicco nel panorama internazionale degli eventi di divulgazione culturale, interverrà Manuela Arata, ideatrice e organizzatrice del Festival della Scienza di Genova, sul tema Per innovare devi volare alto? Hypatiae Festival ospita così una maestra della comunicazione pubblica della scienza, con la prospettiva di avviare una fruttuosa collaborazione all’insegna della passione per la cultura.

 

La serata si concluderà con un aperitivo Vesuviano con Gocce d’Oltrepo’ Pavese, ricco di prodotti tipici del territorio del Vesuvio, alcuni più noti e alcuni più nascosti, arricchito dai vini dell’Oltrepò Pavese gentilmente offerti dall’Azienda Monsupello. Ringraziamo Laura Boatti, una mecenate della cultura, che ci ha sempre seguiti negli eventi organizzati dall’associazione Hypatiae, offrendoci i vini Monsupello più adatti per ogni occasione, facendosi conoscere e riconoscere come artista del vino.Grazie ad Antonio Masullidella pasticceria Masulli di Somma Vesuviana, che ha immediatamente sposato la nostra causa mettendosi completamente a disposizione, e al Caseificio San Gennaro di Somma Vesuviana per la fiducia mostrata in noi e nell’associazione,. Sono loro gli sponsor che imbandiranno il buffet: sarà una serata ricca di emozioni culinarie, scoperte di gusti e accostamenti imprevisti di territori, sapori e profumi.

 

 

SABATO 17 SETTEMBRE

 

La giornata di sabato vedrà il Festival dilagare per Minori su due diversi fronti: infatti, oltre agli interventi degli ospiti da tempo invitati al Festival, che si svolgeranno presso il Municipio dalle ore 18, saranno resi disponibili gli spazi di molo, spiaggia e lungomare che saranno cornice di Cultura pubblica a Minori: artisti e scienziati incontrano i cittadini. Tutti coloro che vorranno condividere la propria espressione artistica o il sapere scientifico sono chiamati a occupare uno spazio nel Festival, a fare furore culturale con performance artistiche, scientifiche, con poesie, dipinti, musica, danza, spettacoli di giocoleria e tanto altro ancora. Per esempio, le artista Marisa Vanetti (di cui già abbiamo parlato) e Ada Eva Verbena, artista che opera tra Pavia e Milano, si sono impegnate in ruoli che le vedono attive dal punto di vista sperimentale e in performance d'Arte Pubblica programmate in una serie di eventi collaterali che animeranno il paesaggio di Minori e che si affiancheranno agli eventi espositivi delle opere delle artiste. Ricordiamo come opera integrata tra opere pubbliche e paesaggio le creazioni artistiche di Anna Verbena: "Universi Alimentari" e "Tuffatori". Inoltre attraverso un atto performativo: "Voli dei Tuffatori sul paesaggio alimentare" l'artista opererà su un lungo striscione posizionato a terra e dipingerà i ritmi del mare coinvolgendo gli spettatori, con l'ausilio di alimenti colorati e di coloranti per alimenti. Poi tanto altro vi aspetta…

 

Indiremo un concorso fotografico e uno video, a cura di Ada Eva Verbena: chi vorrà catturare una testimonianza di arte, scienza, cultura condivise è chiamato a inviare foto, selfie o video a info.hypatiae@gmail.com, indicando il proprio nome e quello dell’artista o dell’opera soggetto della foto. Una giuria popolare su Facebook, e un comitato artistico-scientifico dell’associazione Hypatiae, decreteranno i vincitori. Ognuno può unirsi al Festival negli spazi disponibili per fare Cultura pubblica a Minori.

 

Nell’ambito di Cultura pubblica a Minori, il palazzo comunale sarà aperto dalle 11 alle 17 per dare a tutti la possibilità di esprimersi in uno spazio libero a chi voglia intervenire.

 

La mattinata sarà aperta con l’inaugurazione della mostra dedicata L’amore tra luci e ombre  in Piazzetta Cantilena alle alle 10:00. La mostraraccoglie dipinti di Gjergj Kola, pittore-poeta nato a Durazzo in Albania, vissuto tra Albania, Grecia e Italia. Le sue opere fanno parte di collezioni private, statali e religiose di grande prestigio in diversi paesi del mondo, e la sua personalità poliedrica ben si inserisce nel panorama del Festival. Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, insieme alla moglie Eda Agai parteciperanno all’inaugurazione delle mostra con incursioni poetiche e suggestioni dalla terra di Albania.

 

Dopo l’inaugurazione della mostra si aprirà lo spazio di Cultura pubblica a Minori presso la Sala Consiliare del Municipio, fino alle ore 17: hanno già aderito professionisti di svariati ambiti culturali come la musicoterapia (Vincenzo d’Orsi), il sociale medico (Giovanni Lombardi), l’embriologia (Carolina Sellitto, anche scrittrice e videomaker), la scrittura (Lorenza Colicigno anche pubblicista), l’arte pubblica (Elisa Laraia anche artista multimediale e Art Director LAP) e altri. Lo spazio è aperto a tutti e attendiamo ancora adesioni, anche da parte di persone che semplicemente vogliano esprimere e condividere la propria creatività.

 

Il pomeriggio proseguirà all’Arciconfraternita del SS. Sacramento con l’inaugurazione di una seconda mostra del pittore-poeta Gjergj Kola che presenterà una serie di opere dedicate a Santa Madre Teresa di Calcutta alle 17:20. Anche questa volta Zhiti Visar, capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, insieme alla moglie Eda Agai parteciperanno all’inaugurazione della mostra oltre alla scrittrice, sotto la guida della pubblicista Lorenza Colicigno. Le opere della mostra saranno poi portate dall’artista alla Santa Sede, in occasione della santificazione di Madre Teresa.

 

Sarà quindi la volta, dalle 18 in poi, degli interventi di carattere scientifico. Eugenio Fazio, professore di Fisica e Ottica presso La Sapienza l’Università di Roma, interverrà su Luce tra scienza e pensiero. Amalia Tullio, una giovane matematica, docente di matematica illustrerà nel suo intervento EmMatemArte le particolarità della didattica della matematica introdotta da Emma Castelnuovo, insegnante che ha rivoluzionato il metodo di insegnamento, in particolare della geometria. La sua didattica verrà rapportata all’arte di Escher, che della geometria ha fatto il linguaggio espressivo di tante sue celebri incisioni e litografie, in un affascinante connubio di arte e scienza. Poiavremo l’intervento di Enzo Fornasari, ingegnere appassionato di divulgazione, che introdurrà tematiche più prettamente scientifiche con un intervento sul fascino della dimensionalità dello spazio in rapporto alla nostra percezione. Un enorme ringraziamento a Enzo perché da subito ha appoggiato l’idea del Festival  e si è prodigato per la sua realizzazione.Giuseppe Longo, professore di astronomia e astrofisica presso l’Università di Napoli Federico II, racconterà la storia di Caroline Herschel, la prima donna insignita della medaglia d'oro della Royal Society nonché prima astronoma professionista moderna e insieme matematica e cantante lirica, sorella di William Herschel, scopritore del pianeta Urano. Poi anticipando le tematiche del giorno dopo, domenica,  Rita Occidente Lupo, direttore del telematico dentroSalerno.it, presenta un viaggio nell’universo sentimentale femminile tra reale e virtuale, laddove le donne sperimentano la solitudine di un ambiente dissonante dalle loro corde, e cercano rifugio in una virtualità che può essere pericolosa in A te che leggi dopo mezzanotte.

 

La ricca giornata si concluderà presso l’Hotel Villa Romana, con la cena artistico-scientifica dalle 21:30 in poi. Darà il via alla cena Francesco Bonito, con un seminario dal titoloMangiando la Cultura, un elaborato preparato in occasione dell’esame di terza media.Seguiranno le performance artistiche di Ada Eva Verbena: OLTRE… La Pittura di Genere, breve storia per immagini di Natura Viva; ci saranno la proiezione e il commento di alcune opere d'arte dall'antichità a Leonardo e all'Arcimboldo – dalla sacralità della cena all'esaltazione del gusto di tavole bandite a festa; seguirà il Cibo nella Moda: vestirsi di cibo con Ken Scott – proiezione e commento di alcune immagini provenienti dal Museo di Sartirana Lomellina di Pavia e Nature Vive contemporanee – cicli e ricicli. Avremo anche la presentazione delle fotografie del laboratorio Vestiamoci di ciboanch’esso in programma.

 

DOMENICA 18 SETTEMBRE

 

Domenica 18 Settembre Hypatiae Festival darà luce all’ Occasione della tenerezza, a partire dalle ore 10 presso la Sala Consiliare del Municipio di Minori, un percorso nato dall’Associazione Hypatiae Arte e Scienza in sinergia con APIC (Associazione di Psicologia Integrata e Complementare): luci e ombre dell’amore nella dialettica trauomo e donna, guardando con speranza a un sodalizio di tenerezza che affonda le radicinell’incontro e nel dialogo. Qui Angela Maiale, vicepresidente dell’Associazione Hypatiae Arte e Scienza,  Francesca Molina, presidente dell’associazione APIC, e Giovanna Ruocco,presidente del Centro Italiano sezione Femminile CIF, vi accoglieranno con i saluti di benvenuto nel percorrere la dinamica donna e uomo, concentrandosi sul concetto di Tenerezza per una sana dialettica uomo e donna. Qui le donne umiliate, stuprate, uccise sono sempre pronte a risorgere. Come non ricordare Ipazia, filosofa e matematica greca martire della Cultura, a cui è dedicata l’associazione; Artemisia Gentileschi, pittrice vittima di stupro, Carla Caiazzo, giovane napoletana incinta bruciata viva dal compagno. Scopo dell’incontro è mostrare come siano possibili, anche in un universo ancora ostile alla donna, la bellezza e la cultura intese come luci capaci di squarciare le ombre. Come sia possibile un sano rapporto tra l’uomo e la donna, nonostante le difficoltà e le tante degenerazioni possibili. In tanta oscurità gli spazi creativi educano all’apertura della mente, e per questo saranno allestiti anche per i bambini dei laboratori a cura di pedagoghe (dott.ssa Maria Citro e dott.ssa Linda Crocamo), artiste (Ada Verbena e Marisa Vanetti) e donne di scienza (Amalia Tullio, Olga D’Auria e Tonia Losco), per far sperimentare loro l’apprendimento creativo teorizzato da Emma Castelnuovo, di cui si sarà parlato il sabato pomeriggio con la docente Amalia Tullio.

 

Ci sarà un momento in cui i presenti potranno realizzare con le loro mani un piccolo oggetto in argilla grazie ai Laboratori di Marisa Venetti. Per sperimentare la forza coesiva della terra unita all’acqua, e quanto il fuoco può rendere stabile e bello il loro insieme, come in“un abbraccio”.

 

In questo percorso, Ipazia, Artimisia e tante altre assurgono a simbolo di forza e riscatto in un universo che – allora più di oggi – relegava ed umiliava le donne. La pittrice Cinzia Busto ci ha omaggiato di due dipinti dedicati appunto a Ipazia e Artimisia. Sulla locandina del festival appare l’immagine del dipinto di Ipazia di Cinzia Busto.

 

Ipazia, Artemisia e Carla divengono allora, oggi più che mai, le nostre “Occasioni di tenerezza”, e  a questo ci introdurrà Francesca Molina, medico chirurgo, specializzata in psicologia medica, psicoterapeuta, analista adleriano nonchè presidente dell’associazione APIC.

 

L’artista italo-argentina Gladys Mabel Cantelmi, fondatrice e presidente dell'As.MU.Do. per la pace e la giustizia Onlus che vive attualmente a Sarno in provincia di Salerno, e ha dato vita a una corrente artistica detta Ultrarealismo di Gladys C, sarà presente per dare il suo appoggio all’associazione Hypatiae e ai valori da essa promossi nell’ambito di Hypatiae Festival. Racconterà come con il progetto Cuore di donna ha reso l’Arte "servizievole", la bellezza per denunciare e combattere ogni forma di violenza a favore dei diritti umani.

 

 

Tutto questo non riguarderà soltanto le figure celebri ma toccherà anche le figure di eroine quotidiane che affrontano tematiche complesse, come in A muso duro di Agnese Belardi, pedagoga, scrittrice, poetessa. E’ il racconto di cinque donne, cinque storie che rappresentano le fasi dell’età evolutiva e denunciano la violenza di genere in tutte le sue forme.

 

Persino quando le donne affrontano un delicato rapporto mamma-neonato a causa della depressione  post-partum si può recuperare la tenerezza, come illustrerà la psichiatra Alfonsina Guarino. La prevenzione  ed il trattamento precoce di tale disagio psichico hanno effetti benefici sia sulla madre che nel bambino. La malattia mentale poi può essere un‘occasione di creatività, soprattutto un’occasione di guarigione.

 

Dopo l’inteso e profondo messaggio lanciato dalla dott.ssa Alfonsina Guarino per raggiungere quel benessere psichico essenziale anche durante la gravidanza e maternità, che sono ritenuti i momenti più belli della vita di una donna, seguirà il massaggio terapeutico effettuato dalla stessa in armonia con il suono delle campane tibetane a cura del dott. Vincenzo d’Orsi. Un ulteriore momento di relax, l’angolo delle tisane dove la dott.ssa Alfonsina  Guarino accoglierài presenti con gli odori e i sapori delle tisane.

 

Nel percorso di tenerezza, i bambini e i ragazzi adolescenti occupano un posto di primo piano:  Maria Citro, consigliere alle politiche sociali di Minori nonché pedagoga, introduce il tema dell’Educazione affettiva dei bambini. L’adolescenza è cruciale per diventare persone aperte, amanti del dialogo e della pluralità dei punti di vista. Una serie infinita di studi sullo sviluppo del cervello umano lo dimostra. In questo senso saranno predisposti gli spazi creativi all’insegna dell’Arte e della Scienza e di Ipazia. Si farà riferimento anche al libro dell’autrice Roberta Torre Ipazia e la musica dei pianeti, che ha vinto il Premio Andersen 2016 come miglior progetto editoriale. Il suo libro ci ricorda implicitamente quanto sia bene cominciare presto a preparare il nostro cervello all’apertura mentale e al pensiero critico:

 

«A uccidermi – sono state le persone. Che una donna non fosse degna, di insegnare, di parlare, di pensare».

 

E Ipazia, proprio come Socrate, amava insegnare ovunque le capitasse: «Per strada, alle persone qualsiasi, a chiunque incontrassi e volesse sapere qualcosa sui filosofi del passato, sulle loro idee. Indossavo il mio mantello e uscivo per le vie di Alessandria. Ecco quello che mi manca della vita…».

 

Il racconto del libro di Roberta Torre è ambientato in una specie di oltretomba spaziale. Camilla, un’astronauta che ha appena compiuto vent’anni, atterra su un asteroide per fare una serie di rilevazioni da mandare alla base.In realtà non ha pensieri scientifici, come i buchi neri o i limiti della galassia, ma passa il suo tempo ad ascoltare musica rock con gli auricolari.

 

Alla fine forse proprio questo è ciò che Roberta Torre vuole trasmettere ai bambini dagli otto anni in su, cui dedica il libro. «Che cosa bella sono i dubbi, sono degli amici che sembrano nemici, ma in verità ti dico che il nostro compito come studenti è quello di diventare amici dei dubbi.».

 

I bambini racconteranno lo spazio creativo in chiusura della mattinata, a suggellare la fine di Hypatiae Festival lanciando un messaggio forte sull’educazione, cruciale mandato per far crescere al meglio i cittadini del futuro all’insegna della libertà di pensiero, dell’apertura mentale e del pensiero critico. 

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