AGROPOLI,DAGLI OMBRELLONI SELVAGGI ALLA BARCHE SELVAGGE

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AGROPOLI. Al posto degli ombrelloni selvaggi, sulle spiagge di Agropoli ora spuntano le barche. La stagione estiva si avvia al termine: i turisti sono andati via e con loro sono spariti gli ombrelloni che avevano utilizzato per prenotarsi, indisturbati, il posto al sole in spiaggia. Resta qualche ombrellone, di pochi temerari residenti, che è però in buona compagnia. Infatti al posto delle decine di ombrelloni ora sono spuntate le barche, parcheggiate sull’arenile del lungomare San Marco. Anche questo fenomeno, così com’è accaduto per gli ombrelloni lasciati in spiaggia oltre il tramonto per entrambi i mesi estivi più affollati di luglio ed agosto senza mai un intervento punitivo, cresce nell’indifferenza più totale degli organi preposti. Ce ne sono almeno due ad occupare ogni giorno il pubblico demanio: una per la verità, molto più grande, è presente nella parteantistante un lido ormai dal mese di giugno, nella parte di arenile destinata alla libera fruizione; l’altra è posta invece al centro dell’arenile all’altezza di un distributore di carburanti dismesso. Come a ricordare che i cattivi costumi sono duri a morire.Andrea Passaro

AGROPOLI. Al posto degli ombrelloni selvaggi, sulle spiagge di Agropoli ora spuntano le barche. La stagione estiva si avvia al termine: i turisti sono andati via e con loro sono spariti gli ombrelloni che avevano utilizzato per prenotarsi, indisturbati, il posto al sole in spiaggia. Resta qualche ombrellone, di pochi temerari residenti, che è però in buona compagnia. Infatti al posto delle decine di ombrelloni ora sono spuntate le barche, parcheggiate sull’arenile del lungomare San Marco. Anche questo fenomeno, così com’è accaduto per gli ombrelloni lasciati in spiaggia oltre il tramonto per entrambi i mesi estivi più affollati di luglio ed agosto senza mai un intervento punitivo, cresce nell’indifferenza più totale degli organi preposti. Ce ne sono almeno due ad occupare ogni giorno il pubblico demanio: una per la verità, molto più grande, è presente nella parteantistante un lido ormai dal mese di giugno, nella parte di arenile destinata alla libera fruizione; l’altra è posta invece al centro dell’arenile all’altezza di un distributore di carburanti dismesso. Come a ricordare che i cattivi costumi sono duri a morire.Andrea Passaro

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