Ritorno alla grande del Napoli in Europa 1-2 al Dinamo Kiev ci pensa Milic

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Ritorno alla grande del Napoli in Europa 1-2 al Dinamo Kiev ci pensa Milic  Kiev. Il Napoli piazza il primo colpo in Chamions League: vittoria in rimonta contro la Dinamo Kiev. Decisivo con una doppietta il polacco Milik, autore di due reti decisive nella sua prima partita europea con il Napoli. Due gol che ribaltano il vantaggio segnato dalla formazione ucraina, due reti in undici minuti, tutte e due di testa. Bravo nella prima occasione a girare in porta il cross di Ghoulam, abilissimo in mischia all’ultimo respiro del recupero del primo tempo a sorprendere la difesa della Dinamo Kiev dopo un precedente salvataggio sulla linea sul tentativo di Mertens. Napoli bravo a non perdere la testa quando va in svantaggio di un gol e a ribaltare la partita nella maniera giusta sul finire della prima frazione. Nel secondo tempo la Diamo Kiev prova di nuovo a spingere ma il Napoli regge e sfiora la terza rete con il palo di Mertens. Poi gli ucraini restano in dieci per l’espulsione di Sydorchuk per doppia ammonizione. Con l’uomo in più la squadra di Sarri riesce a gestire il possesso palla nel finale e piazza così il primo acuto in Champions.

 
LE FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens. All. Sarri.

DINAMO KIEV (4-3-3): Shovkovskiy; Antunes, Vida, Khacheridi, Makarenko; Rybalka, Garmash, Sydorchuk; Yarmolenko, Moraes, Tsygankov. All. Rebrov

IL RACCONTO DELLA PARTITA (a cura di Marco Perillo)

Emozione alle stelle per la musichetta che torna dopo la nefasta notte di Bilbao con Benitez. Pronti via, la Dynamo aggredisce ed è subito pericolosa con Sydorchuk che dalla distanza impegna Reina in angolo. Il Napoli cerca di scuotersi, di far valere la sua qualità a acentrocampo ma gli ucraini pressano alto e sembrano avere il pallino del gioco. Squadre corte, con gli azzurri che guadagnano il primo angolo dopo 5 minuti, sui cui sviluppi Shovkovskiy è impegnato. Il portiere si ripete poco dopo su assist di Ghoulam intercettato. All’8 intervento in ritardo di Sydorchuk su Mertens e cartellino giallo. Brivido all’11 quando Milik per poco non approfitta di una disattenzione della retroguardia di Kiev. Hamsik pericoloso dopo un inserimento su suggerimento di un vivace Callejon. 

Sugli scudi è Koulibaly, che spesso si propone in attacco, lasciando sguarnita la retroguardia. Il più pericoloso della Dynamo è Yarmolenko. Il Napoli rischia con un tiro da fuori area deviato al 18′. Al 20′ punizione pericolosa, tiro di Yarmolenko è deviato. Gli ucraini insistono, spendono molto. La difesa azzurra controbatte, si tentano le ripartenze.

Occasione ghiotta per Mertens al 24′ ma non controlla quando deve solo tirare in porta. Un errore non da lui. E così si conferma la legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. La difesa si fa sorprende da un cross di Sydorchuk: lesto, Garmash si gira in area e trafigge Reina. 

Napoli troppo molle e lento rispetto alla grande grinta dei padroni di casa. Ancora un’azione di Yarmolenko semina il panico in area. Hysaj prova a scuotere gli azzurri ma una sua falcata termina con un nulla di fatto. La svolta arriva al 36′, quando Ghoulam mette al centro un grande cross: MIlik il gigante non perdona e segna di testa il gol dell’1-1. 

Con il pari, il Napoli prende coraggio e si propone di più. Purtroppo errori tecnici negli ultimi undici metri negano il vantaggio. E soprattutto lo nega Mertens, involatosi bene in area, sprecando tutto con un tiraccio. Eppure, all’ultimo minuto del primo tempo, arriva il vantaggio azzurro. Callejon crossa in area, Mertens colpisce di testa, la difesa ucraina va in tilt e un lesto Arek Milik segna con la sua testa d’oro la sua doppietta personale. Termina così la prima frazione di gioco. 

Nella ripresa Dynamo sempre arrembante, ma il Napoli può chiuderla con Milik che però di piede sbaglia. Capovolgimenti di fronte, la partita sembra più aperta nella ripresa. L’ucraino Garmash si fa ammonire per un fallo di ostruzione. La Dynamo, abile nelle ripartenze, deve fare la partita. Un match che via via diventa sempre più fisico, se non cattivo. Il furetto Mertens suona la carica poco dopo ma s’inceppa al momento del tiro. Ci prova anche Hamsik dalla distanza, prima di far spazio a un fresco Zielinski. Al 43′ gran numero in area di Mertens e palo clamoroso dell’attaccante esterno. 

Notte fonda per la Dynamo al 67′: il già ammonito Sydorchuk becca un giallo per simulazione in area, reclamando un rigore. Padroni di casa in dieci. E così Sarri gioca la carta Insigne, che entra per uno stanco Mertens. Però, anche con l’uomo in meno, la Dynamo continua ad attaccare, il Napoli fa muro. Milik ha una ghiotta opportunità all’80’ ma la zampata non riesce. E’ l’ultima azione del polacco, poiché subito dopo entra Manolo Gabbiadini. 

All’87’ ingenuità di Albiol che concede un’ottima punizione alla Dynamo. Va Yarmolenko che spara alto. L’arbitro concede tre minuti di recupero, la Dynamo continua ad attaccare. 

Il Mattino

Ritorno alla grande del Napoli in Europa 1-2 al Dinamo Kiev ci pensa Milic  Kiev. Il Napoli piazza il primo colpo in Chamions League: vittoria in rimonta contro la Dinamo Kiev. Decisivo con una doppietta il polacco Milik, autore di due reti decisive nella sua prima partita europea con il Napoli. Due gol che ribaltano il vantaggio segnato dalla formazione ucraina, due reti in undici minuti, tutte e due di testa. Bravo nella prima occasione a girare in porta il cross di Ghoulam, abilissimo in mischia all'ultimo respiro del recupero del primo tempo a sorprendere la difesa della Dinamo Kiev dopo un precedente salvataggio sulla linea sul tentativo di Mertens. Napoli bravo a non perdere la testa quando va in svantaggio di un gol e a ribaltare la partita nella maniera giusta sul finire della prima frazione. Nel secondo tempo la Diamo Kiev prova di nuovo a spingere ma il Napoli regge e sfiora la terza rete con il palo di Mertens. Poi gli ucraini restano in dieci per l'espulsione di Sydorchuk per doppia ammonizione. Con l'uomo in più la squadra di Sarri riesce a gestire il possesso palla nel finale e piazza così il primo acuto in Champions.

 
LE FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens. All. Sarri.

DINAMO KIEV (4-3-3): Shovkovskiy; Antunes, Vida, Khacheridi, Makarenko; Rybalka, Garmash, Sydorchuk; Yarmolenko, Moraes, Tsygankov. All. Rebrov

IL RACCONTO DELLA PARTITA (a cura di Marco Perillo)

Emozione alle stelle per la musichetta che torna dopo la nefasta notte di Bilbao con Benitez. Pronti via, la Dynamo aggredisce ed è subito pericolosa con Sydorchuk che dalla distanza impegna Reina in angolo. Il Napoli cerca di scuotersi, di far valere la sua qualità a acentrocampo ma gli ucraini pressano alto e sembrano avere il pallino del gioco. Squadre corte, con gli azzurri che guadagnano il primo angolo dopo 5 minuti, sui cui sviluppi Shovkovskiy è impegnato. Il portiere si ripete poco dopo su assist di Ghoulam intercettato. All'8 intervento in ritardo di Sydorchuk su Mertens e cartellino giallo. Brivido all'11 quando Milik per poco non approfitta di una disattenzione della retroguardia di Kiev. Hamsik pericoloso dopo un inserimento su suggerimento di un vivace Callejon. 

Sugli scudi è Koulibaly, che spesso si propone in attacco, lasciando sguarnita la retroguardia. Il più pericoloso della Dynamo è Yarmolenko. Il Napoli rischia con un tiro da fuori area deviato al 18'. Al 20' punizione pericolosa, tiro di Yarmolenko è deviato. Gli ucraini insistono, spendono molto. La difesa azzurra controbatte, si tentano le ripartenze.

Occasione ghiotta per Mertens al 24' ma non controlla quando deve solo tirare in porta. Un errore non da lui. E così si conferma la legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. La difesa si fa sorprende da un cross di Sydorchuk: lesto, Garmash si gira in area e trafigge Reina. 

Napoli troppo molle e lento rispetto alla grande grinta dei padroni di casa. Ancora un'azione di Yarmolenko semina il panico in area. Hysaj prova a scuotere gli azzurri ma una sua falcata termina con un nulla di fatto. La svolta arriva al 36', quando Ghoulam mette al centro un grande cross: MIlik il gigante non perdona e segna di testa il gol dell'1-1. 

Con il pari, il Napoli prende coraggio e si propone di più. Purtroppo errori tecnici negli ultimi undici metri negano il vantaggio. E soprattutto lo nega Mertens, involatosi bene in area, sprecando tutto con un tiraccio. Eppure, all'ultimo minuto del primo tempo, arriva il vantaggio azzurro. Callejon crossa in area, Mertens colpisce di testa, la difesa ucraina va in tilt e un lesto Arek Milik segna con la sua testa d'oro la sua doppietta personale. Termina così la prima frazione di gioco. 

Nella ripresa Dynamo sempre arrembante, ma il Napoli può chiuderla con Milik che però di piede sbaglia. Capovolgimenti di fronte, la partita sembra più aperta nella ripresa. L'ucraino Garmash si fa ammonire per un fallo di ostruzione. La Dynamo, abile nelle ripartenze, deve fare la partita. Un match che via via diventa sempre più fisico, se non cattivo. Il furetto Mertens suona la carica poco dopo ma s'inceppa al momento del tiro. Ci prova anche Hamsik dalla distanza, prima di far spazio a un fresco Zielinski. Al 43' gran numero in area di Mertens e palo clamoroso dell'attaccante esterno. 

Notte fonda per la Dynamo al 67': il già ammonito Sydorchuk becca un giallo per simulazione in area, reclamando un rigore. Padroni di casa in dieci. E così Sarri gioca la carta Insigne, che entra per uno stanco Mertens. Però, anche con l'uomo in meno, la Dynamo continua ad attaccare, il Napoli fa muro. Milik ha una ghiotta opportunità all'80' ma la zampata non riesce. E' l'ultima azione del polacco, poiché subito dopo entra Manolo Gabbiadini. 

All'87' ingenuità di Albiol che concede un'ottima punizione alla Dynamo. Va Yarmolenko che spara alto. L'arbitro concede tre minuti di recupero, la Dynamo continua ad attaccare. 

Il Mattino